giovedì 3 settembre 2026

La fotografia diffusa torna protagonista sul lago di Bracciano Tredici mostre fotografiche per Immagini sul Lago 2026

Dal 19 al 27 settembre Evento inaugurale il 19 settembre alle 11.30 al Consorzio Lago Bracciano. Settimana fotografica tra esposizioni, laboratori, sperimentazioni. In programma anche una maratona fotografica sul tema “Acqua è vita”. Oltre duecento partecipanti al Concorso Fotografico Nazionale. Manifestazione riconosciuta da FIAF-Federazione Italiana Associazioni Fotografiche Dal 19 al 27 settembre il lago di Bracciano diventa una grande galleria fotografica con la quarta edizione di Photofest Immagini sul Lago. Crescono i numeri dell’edizione 2026 con ben tredici mostre fotografiche, tutte ad ingresso libero, diffuse nei tre paesi rivieraschi e al Musam-Museo Storico dell’Aeronautica Militare. L’arte fotografica diventa anche oggetto di interessanti workshop, laboratori oltre che di una maratona fotografica finora inedita sul territorio. Non manca anche quest’anno il concorso che mette in palio buoni acquisto di materiale fotografico. Grande l’impegno organizzativo delle associazioni culturali promotrici - Il Lago Incantato e Il Vivaio delle Immagini - che possono vantare il riconoscimento ufficiale della manifestazione da parte di FIAF-Federazione Italiana Associazioni Fotografiche oltre che del patrocinio di Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale, Comuni di Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia e del Consorzio Lago Bracciano. La manifestazione si svolge in collaborazione con APT Trevignano Romano, Proloco Anguillara Sabazia e AssoCommercianti Bracciano. Il grande festival della fotografia inaugura il 19 settembre 2026 alle 11.30 con un evento aperto a tutti presso il Consorzio Lago Bracciano in lungolago Giuseppe Argenti a Bracciano nel corso del quale, alla presenza dei sindaci del territorio, gli autori illustreranno le loro mostre. In programma, per l'occasione, un rinfresco e un brindisi offerto da Cantine Capitani e un giro in battello per tutti i partecipanti. Nella stessa giornata apriranno le mostre fotografiche. “L’edizione 2026 - commentano Osvaldo Sponzilli e Michele Buonanni - è particolarmente ricca. Iniziamo con grande entusiasmo visto il consenso crescente delle istituzioni e del pubblico. Molto vari i temi delle mostre. Riteniamo inoltre che la formula della fotografia diffusa, oltre a essere strumento importante per la promozione del territorio, metta anche bene in evidenza lo spirito di forte collaborazione che sta dietro al Photofest”. Si annuncia una settimana per immagini di grande partecipazione. L’evento di chiusura si terrà domenica 27 settembre dalle 17 alle 20 a Trevignano Romano presso la sala conferenze della Banca di Credito Cooperativo Provincia Romana in via IV Novembre 2. In programma, nel corso del pomeriggio, la proiezione del video The Ameriguns, intervista a Gabriele Galimberti “Dove nasce la Meraviglia”, la intervista alla fotografa Yuliya Vassilyeva Un viaggio fotografico attraverso laghi, paesaggi e forme di vita. Ed ancora Le emozioni degli uccelli, Michele Buonanni intervista Paolo Nicolai ed Erotica, incontro con Ivana Galli. Al termine premiazione del Concorso e della Maratona fotografica. Le Mostre Trevignano Romano Laghi nel mondo – Foto di viaggio - Mostra fotografica di Yuliya Vassilyeva, lungolago, Trevignano Romano, 19-27 settembre, orari: sempre visitabile. Agrosfera – Storie di Tradizione e Innovazione - Mostra fotografica facente parte della manifestazione Agrosfera, il nuovo Progetto Fotografico Collettivo Nazionale della FIAF per il 2025-2026 incentrato sul settore agroalimentare. Lungolago, Trevignano Romano, 19-27 settembre. Orari: sempre visitabile. Oltre i Ritratti Mostra fotografica di Alessandro Guadagni, Parco Giochi, via degli Asinelli 10, Trevignano Romano, 19-27 settembre. Orari: 9-20. Sguardi ed emozioni - Un percorso fotografico dedicato alla dimensione umana e relazionale dello sguardo Mostra fotografica di Cristina Barduagni, 19-27 settembre - Bar La Vela, via della Rena 23, Trevignano Romano. Orari: da mercoledì a Lunedì 7:30–20:30 Martedì chiuso. Le famiglie di Trevignano – Archivio Storico — Un progetto di memoria collettiva che restituisce volti e storie della comunità locale attraverso immagini d’archivio. A cura di Alessio Romeo, 19-27 settembre, portico Palazzo Comunale, Piazza Vittorio Emanuele III, Trevignano Romano, Orari: sempre visitabile. Identità: soglia e sedimentazione - Progetto sperimentale nato da un laboratorio di ricerca visiva sull’identità contemporanea, Laboratorio e mostra fotografica di Ivana Galli, 19-27 settembre, IL VIALE caffè&bistrot via della Rena 72, Trevignano Romano, Orari: lunedì–venerdì 8:30–15, sabato e domenica 8:30–18, mercoledì chiuso. Anguillara Sabazia Volti di Guerra Mostra fotografica di Ottavia Massimo, 19-27 settembre - Passeggiata lungolago - Anguillara Sabazia - Orari: sempre visitabile Ricchi per un giorno Mostra fotografica di Franco Buoncristiani, 19-27 settembre - Passeggiata lungolago - Anguillara Sabazia. Orari: sempre visitabile. Anguillara Racconta Mostra fotografica di Giosiana Giuliani, 19-27 settembre, centro storico, Anguillara Sabazia. Orari: sempre visitabile. Ritratti in Cronaca - Mostra fotografica di Graziarosa Villani - Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori”, via Doria D’Eboli 2, Anguillara Sabazia - 19-20 26-27 settembre, Orari: sabato e domenica 10:30–13 15–18. Vigna di Valle Fauna acquatica - Un racconto fotografico dedicato agli ecosistemi e alla vita animale legata all’ambiente lacustre Mostra fotografica di Paolo Nicolai, 19-27 settembre, Museo Storico dell’Aeronautica Militare - MUSAM, via Circumlacuale, Vigna di Valle, Orari: da martedì a venerdì 10–16.30, sabato e domenica 10–18, lunedì chiuso. Bracciano Memorie Abitate - Mostra fotografica di Giosiana Giuliani, 19-20 26-27 settembre, Salotto Belvedere, via Fioravanti 46, centro storico, Bracciano, Orari: sabato e domenica 11–22. Volti di un’Epoca: documentario su un decennio di profonde trasformazioni sociali ed economiche - Mostra fotografica di Edoardo Fornaciari, 19-27 settembre, piazza del castello Bracciano, Orari: sempre visitabile. I Laboratori Genos – Siamo sempre uno, ma con qualcun altro prima di noi di Ivana Galli, dal 19 al 27 settembre, IL VIALE caffè & bistrot, via della Rena 72, Trevignano Romano. Attraverso un set fotografico aperto a tutti, l’artista realizzerà leporelli che accostano i volti di genitori, figli, fratelli, nonni.
Le immagini si completano solo nell’unione, rivelando: Continuità e scarti fisiologici, Memoria e trasformazione, Domande universali: “Chi assomiglia a chi?”. L’obiettivo
 è costruire un archivio contemporaneo delle famiglie per riflettere su come i tratti identificativi si trasmettano, resistano o mutino. L’archivio non sarà solo documentazione, ma un dispositivo critico, uno specchio per la comunità, una traccia per il futuro. Passeggiata Fotografica, con Donato Chirulli - 19 settembre – ore 17, Bracciano - Piazza del castello davanti alla mostra fotografica Come approcciare tecnicamente e psicologicamente la Street Photography.
Workshop Polaroid fotografia istantanea e 3D ottico a cura di Patrizio Cipollini - 20 settembre – ore 17, IL VIALE caffè & bistrot, via della Rena 72, 00069 Trevignano Romano. Maratona fotografica “Acqua è vita” Coordinatore Andrea De Ieso, 20 settembre, ore: 10.30 Trevignano Romano, Piazza Vittorio Emanuele III, Portico del Comune. Iniziativa aperta al pubblico finalizzata a promuovere la fotografia come strumento di osservazione, narrazione e interpretazione del territorio. Si invitano i partecipanti a esplorare, attraverso il linguaggio fotografico, il tema dell’acqua come elemento vitale, simbolico e relazionale. Concorso Fotografico Nazionale 2026 “Acqua è vita” Dedicato all’acqua come origine della vita, risorsa naturale, elemento di salute ed equilibrio e simbolo del rapporto tra essere umano e ambiente, il Concorso ha avuto oltre duecento partecipanti. L’edizione 2026 ha sperimentato un originale percorso di valutazione nel quale intelligenza artificiale e giudizio umano sono intervenuti in due momenti distinti. L’intelligenza artificiale ha selezionato le dieci opere finaliste. Successivamente la Giuria del concorso ha determinato, tra le dieci, le opere classificate al primo, secondo e terzo posto. Per informazioni ed approfondimenti: https://immagini-sul-lago.it/

mercoledì 12 agosto 2026

A Bracciano dal 27 al 30 agosto la grande danza contemporanea col Festival Dancescreen in The Land 2026

Sul tema “Respiro al centro” le coreografie di prestigiosi maestri internazionali animano una quattro giorni imperdibile. Per l’assessore alla Cultura del Comune di Bracciano Biancamaria Alberi: “occasioni di rara bellezza e creatività offerte alla comunità braccianese”
“Le esibizioni di danza contemporanea al tramonto al belvedere della Sentinella rappresentano occasioni di rara bellezza offerte alla comunità braccianese dall’associazione Canova 22 alla quale va il ringraziamento sincero dell’amministrazione comunale per la grande qualità dei suoi progetti. Un fine agosto ricco di suggestioni quest'anno, la voglia di bellezza e di creatività si trasforma in eventi diversi in cui l'arte è al centro”. Con queste parole Biancamaria Alberi, assessore alla Cultura del Comune di Bracciano anticipa l’evento in programma dal 27 al 30 agosto a Bracciano con l’edizione 2006 del Festival Dancescreen in The Land. Quattro giorni di grande danza sul tema “Respiro al centro” quale invito a riscoprire il respiro come gesto originario che mette in relazione il corpo con l'ambiente. Negli spazi di Borgo Acqua Paola, nel cuore dei boschi di Pisciarelli, si tiene dal Creation in the Land, workshop internazionale guidato dagli interpreti della Hofesh Shechter Company Attila Rónai, Justine Gouache e Oscar Jinghu Li. Un ritiro creativo immersivo nel corso del quale professionisti e giovani danzatori condividono ricerca tra natura, pratica coreografica e creazione collettiva. L’edizione 2026 si apre giovedì 27 agosto alle 19 a Borgo Acqua Paola con lo spettacolo L’Altro, con Moreno Guadalupi della compagnia ResExtensa. Una riflessione sul rapporto tra individuo e collettività che intreccia danza contemporanea e house dance in una scrittura fisica intensa e coinvolgente. Il Festival, come già avvenuto per le passate edizioni, esce poi nel territorio con tre imperdibili appuntamenti nel borgo di Bracciano. Venerdì 28 agosto alle 20 La Luna Dance Theater presenta Odissea – Naufragi dell'Anima, spettacolo itinerante che culminerà al Belvedere di Bracciano con la rilettura contemporanea del mitico viaggio di Ulisse come percorso interiore di ricerca, perdita e trasformazione. Sabato 29 agosto alle 20, in Piazza Belvedere, il collettivo Lunatics, composto da giovanissimi interpreti, porta in scena Echoes of the King, spettacolo dedicato all'eredità artistica di Michael Jackson: danza urbana e linguaggi contemporanei in un dialogo tra memoria, ritmo e identità. Domenica 30 agosto dalle 19 nel centro storico di Bracciano è in programma un momento di forte valore comunitario. Dopo l'esibizione del Coro Polifonico di Bracciano, diretto dalla maestra Martina Paciotti, col maestro Andrea Bosso al pianoforte, il pubblico assisterà alla restituzione finale di Creation in the Land, a coronamento del percorso dei giorni di workshop. La performance sarà il momento culminante dell'esperienza condivisa tra i tre coreografi internazionali, i partecipanti e il territorio, restituendo attraverso il corpo il dialogo costruito con il paesaggio di Borgo Acqua Paola. DANCESCREEN IN THE LAND 2026 Bracciano • Parco Archeologico dell'Appia Antica • Roma 27 agosto – 25 ottobre 2026 Sito web: Associazione Canova 22 | La fornace della creatività Instagram: @canova22 Facebook: Canova22

giovedì 23 luglio 2026

DANCESCREEN IN THE LAND 2026 Il Festival inaugura a Bracciano quattro giorni di danza, paesaggio e creazione contemporanea

Dal 27 al 30 agosto Borgo Acqua Paola e il centro storico di Bracciano ospitano la prima tappa di Dancescreen in the Land 2026, il festival internazionale di danza contemporanea promosso da Canova22, inaugurando quattro giornate dedicate all'incontro tra paesaggio, creazione artistica e ricerca coreografica. Quattro giornate in cui spettacoli, formazione, ricerca e residenze artistiche trasformano il territorio in uno spazio di incontro tra artisti, pubblico e paesaggio, dando avvio a un percorso che nei mesi successivi proseguirà dal Parco Archeologico dell'Appia Antica fino alla Fornace del Canova a Roma. Tema dell'edizione 2026 è Respiro al centro: un invito a riscoprire il respiro come gesto originario che mette in relazione il corpo con l'ambiente, il movimento con la memoria, l'esperienza individuale con quella collettiva. Fin dalla sua apertura, il Festival propone una riflessione sul patrimonio culturale come realtà viva, che continua a trasformarsi attraverso l'arte contemporanea e l'incontro tra persone, luoghi e comunità. Il cuore della tappa di Bracciano sarà Creation in the Land, workshop internazionale guidato dagli interpreti della Hofesh Shechter Company Attila Rónai, Justine Gouache e Oscar Jinghu Li. Più che un laboratorio, il progetto è un ritiro creativo immersivo in cui professionisti e giovani danzatori condividono giornate di ricerca tra natura, pratica coreografica e creazione collettiva. Il paesaggio diventa parte integrante del processo artistico, trasformandosi in partner creativo e luogo di sperimentazione. Ad arricchire il percorso sarà la presenza del coreografo Filippo Buonamassa, insieme ai danzatori della compagnia ResExtensa, ospiti del Festival in residenza artistica. Durante i giorni della residenza svilupperanno una ricerca coreografica in preparazione di una nuova creazione destinata alla piattaforma NID e alla circuitazione internazionale, offrendo ai partecipanti del workshop l'opportunità di osservare da vicino il processo creativo di una produzione professionale. L'apertura del Festival è affidata, giovedì 27 agosto alle ore 19.00, presso Borgo Acqua Paola, allo spettacolo L'Altro, con Moreno Guadalupi della compagnia ResExtensa, una riflessione sul rapporto tra individuo e collettività che intreccia danza contemporanea e house dance in una scrittura fisica intensa e coinvolgente. Da venerdì 28 agosto prende il via il workshop Creation in the Land, mentre il centro storico di Bracciano diventa il palcoscenico degli appuntamenti serali del Festival. Venerdì 28 agosto, alle ore 20.00, La Luna Dance Theater presenta Odissea – Naufragi dell'Anima, spettacolo itinerante che culminerà al Belvedere sul Lago di Bracciano: una rilettura contemporanea del viaggio di Ulisse come percorso interiore di ricerca, perdita e trasformazione. Sabato 29 agosto, sempre alle ore 20.00, in Piazza Belvedere, il collettivo Lunatics, composto da giovanissimi interpreti, porta in scena Echoes of the King, spettacolo dedicato all'eredità artistica di Michael Jackson, che intreccia danza urbana e linguaggi contemporanei in un dialogo tra memoria, ritmo e identità. La prima tappa del Festival si conclude domenica 30 agosto, a partire dalle ore 19.00, nel centro storico di Bracciano con un momento di forte valore comunitario: dopo l'esibizione del Coro Polifonico di Bracciano, diretto dalla Maestra Martina Paciotti, con il Maestro Andrea Bosso al pianoforte, il pubblico assisterà alla restituzione finale di Creation in the Land, esito del percorso creativo sviluppato durante i giorni di workshop. La performance rappresenterà il momento culminante dell'esperienza condivisa tra i tre coreografi internazionali, i partecipanti e il territorio, restituendo attraverso il corpo il dialogo costruito con il paesaggio di Borgo Acqua Paola. Con questa prima tappa, Dancescreen in the Land conferma la propria vocazione internazionale e il profondo legame con il territorio, proponendo un modello di festival in cui spettacolo, formazione, ricerca e residenze artistiche convivono in un'unica esperienza culturale. Bracciano diventa così il luogo in cui prende forma il primo respiro del Festival: uno spazio in cui il patrimonio storico e paesaggistico incontra la creazione contemporanea e il movimento diventa occasione di conoscenza, relazione e partecipazione.
DANCESCREEN IN THE LAND 2026 Bracciano • Parco Archeologico dell'Appia Antica • Roma 27 agosto – 25 ottobre 2026 Sito web: Associazione Canova 22 | La fornace della creatività Instagram: @canova22 Facebook: Canova22

Lettera aperta al mondo: da Cuba, una donna denuncia il crimine che nessuno vuole vedere

All'umanità intera, alle madri del mondo, ai medici senza frontiere, ai giornalisti con dignità, ai governi che credono ancora nella giustizia. Il mio nome è come quello di milioni di altre persone. Non ho cognomi famosi né cariche importanti. Sono una cubana comune. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l'anima straziata e le mani tremanti, perché quello che oggi vive il mio popolo non è una crisi. È un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington. E il mondo guarda dall'altra parte. Denuncia per i miei nonni: Denuncio che a Cuba ci sono anziani che muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l'arrivo di farmaci per il cuore, la pressione e il diabete. Non è una questione di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate, minacciate. I loro governi tacciono. E nel frattempo, un nonno cubano stringe il petto e aspetta. La morte non avvisa. Il blocco sì. Denuncia per i miei bambini: Denuncio che a Cuba ci sono incubatrici che hanno dovuto essere spente per mancanza di carburante. Che ci sono neonati che lottano per la vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali Paesi possono venderci petrolio e quali no. Che ci sono madri cubane che hanno visto mettere in pericolo la vita dei loro figli perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 90 miglia dalle sue coste. Dov'è la comunità internazionale? Dove sono le organizzazioni che difendono tanto l'infanzia? O forse i bambini cubani non meritano di vivere? Denuncio per la fame: Denuncio che il blocco è fame programmata. Non è che manchi il cibo. È che ci impediscono di comprarlo. È che le navi con i generi alimentari vengono perseguite. È che le transazioni bancarie vengono bloccate. È che le aziende che ci vendono cereali, pollo, latte vengono sanzionate. La fame a Cuba non è un incidente. È una politica di Stato del governo degli Stati Uniti, affinata nel corso di 60 anni, aggiornata da ogni amministrazione, inasprita da Donald Trump e attuata con ferocia da Marco Rubio. Loro la chiamano “pressione economica”. Io la chiamo terrorismo della fame. Denuncio per i miei medici: Denuncio che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite umane durante la pandemia mentre il mondo intero crollava, oggi non hanno siringhe, né anestetici, né apparecchiature a raggi X. Non perché non sappiamo produrli. Non perché non abbiamo talento. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere alle forniture, ai ricambi, alla tecnologia. I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza l'aiuto di nessuno. Contro venti e maree. Contro il blocco e le menzogne. Eppure, l'impero ci punisce per averlo realizzato. Al mondo dico: Cuba non chiede l'elemosina, Cuba non chiede soldati, Cuba non chiede che ci amiate. Cuba chiede giustizia. Niente di più. Niente di meno. Vi chiedo di smettere di normalizzare la sofferenza del mio popolo. Vi chiedo di chiamare il blocco con il suo nome: crimine contro l’umanità. Vi chiedo di non lasciarvi ingannare dalla favola del “dialogo” e della “democrazia” mentre ci strangolano. Non vogliamo carità. Vogliamo che ci lascino vivere. Ai governi complici che tacciono: la storia vi presenterà il conto, ai media che mentono, la verità trova sempre una via d'uscita. Ai carnefici che firmano sanzioni: Il popolo cubano non dimentica e non perdona. A coloro che hanno ancora umanità nel cuore: Guardate Cuba. Guardate cosa le stanno facendo. E chiedetevi: da quale parte della storia voglio stare? Da questa piccola isola, con un popolo gigante, una cubana comune che si rifiuta di arrendersi. Ikay Romay TRADOTTO E DIVULGATO DA ASSOCIAZIONE SVIZZERA-CUBA Sezione Ticino - ticino@cuba-si.ch

giovedì 9 luglio 2026

Alla Sala Stampa della Camera dei Deputati presentato Golden Stories 2022-2026 secondo volume

La Sala Stampa della Camera dei Deputati ha ospitato la presentazione del secondo volume di Golden Stories 2022-2026, pubblicato da Edizioni 03, un progetto editoriale che raccoglie oltre 120 storie di professionisti, imprenditori e personalità che, con il proprio lavoro, contribuiscono ogni giorno alla crescita economica, sociale e culturale del Paese. La scelta della Camera dei Deputati come sede della presentazione sottolinea il valore istituzionale dell’iniziativa, nata con l’obiettivo di dare voce alle eccellenze italiane e raccontare, attraverso esperienze concrete, il patrimonio di competenze, innovazione e imprenditorialità che caratterizza il sistema Italia. Ad aprire l’incontro è stato l’On. Gianfranco Rotondi, che ha espresso il proprio apprezzamento per il progetto, evidenziando come la storia e la cultura dell’Italia passino anche attraverso il percorso umano e professionale dei suoi protagonisti. Sono intervenuti quindi Francesco Russo, direttore creativo di Gruppo Marino e di Italian Best Company, l’avvocato Giovanni Reppucci, il prof. Antonio Mezzogiorno, docente dell’Università Vanvitelli in rappresentanza di Medical Care, Fabio Maria Continolo e il giornalista e storyteller Pierluca Marino. Ampio spazio è stato dedicato ai protagonisti del volume, che hanno raccontato la propria esperienza professionale e imprenditoriale. Sono intervenuti Giuseppe Marinelli, Clementina Rauccio, Fabio Cincini, Giulio Maria Stifani, Giuseppe Verde, Daniele Capone, Francesco Citarella, Carmine Tammaro, Maria Patrizia Di Caprio, Giampaolo Seccia, Concetta Bianco, Marco Massa e Alberto Falcone, presidente del Comitato Scienti co di Italian Best Company. Dopo il successo della prima edizione, Golden Stories 2022-2026 prosegue il proprio percorso editoriale con una distribuzione nazionale e sarà tra le opere presenti al Salone Internazionale del Libro di Torino 2027, confermando l’ambizione di diventare un punto di riferimento nella narrazione delle eccellenze italiane.

martedì 12 maggio 2026

Giappone in Sabina: Toffia ospita Ishigaki

Nell’antico borgo, dal 16 al 21 maggio 2026 un abbraccio dell’amicizia all’insegna di esperienze autentiche, sapori tradizionali e futuro sostenibile
Nel cuore della Sabina, due antiche culture s’incontrano dal 16 al 21 maggio: la tradizione nipponica si confronta con quella locale in una sei giorni di scambi culturali. Un evento senza precedenti che vedrà Toffia ospitare una folta delegazione di cittadini di Ishigaki, un’isola dalle spiagge bianche e mare cristallino – ma anche una città ricadente nel territorio della Prefettura di Okinawa. A condire l’abbraccio, l’oro verde della Sabina. Toffia è infatti membro a buon diritto dell'Associazione Nazionale Città dell’Olio, grazie alla secolare coltivazione dell’ulivo che dà forma al territorio. L’antico borgo che vanta origini preistoriche, già nell’orbita della potente Abbazia di Farfa, fulcro di contese nel Rinascimento tra Orsini e Colonna, si prepara ad accogliere rappresentanti di una civiltà altrettanto antica in un intenso scambio, nel quale il sapere legato al cibo come elemento fondante di un modo di vivere a ritmi lenti farà da filo conduttore. L’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Danilo Pezzotti, le associazioni e tutta la Comunità si sono mobilitati per offrire alla delegazione nipponica una vera esperienza italiana, facendo da vetrina promozionale per l’intera Sabina, in vista di un’offerta turistica che vada oltre Roma. Dalle fettuccine, alle fregnacce e al pane casareccio sulle tavole imbandite nel borgo per libere degustazioni faranno da contraltare le preparazioni degli amici giapponesi in una continua scoperta di sapori. Nel ricco programma sono previsti laboratori, approfondimenti con il convegno “Toffia città dell’olio”, artigianato a confronto, incontri di yoga, concerti musicali ma anche l’esperienza del cha no yu, il rito tradizionale e spirituale nipponico, noto in Occidente, come la “cerimonia del tè”, parte integrante della cultura del Paese del Sol Levante. I Toffiesi, animati dall’amore per la propria terra, sapranno dimostrare la proverbiale ospitalità sabina aprendo il territorio a nuove genti e a nuovi saperi all’insegna di uno stile di vita sano, di un turismo fatto di esperienze autentiche, a ritmi lenti. Una sei giorni dalle grandi prospettive, aperta al territorio e agli ospiti che vorranno prendere parte allo svolgimento del programma, durante la quale verrà gettato un ponte ideale tra la Sabina e il Giappone, candidando il territorio oltre Tevere, ricco di storia e bellezza, quale destinazione turistica d’eccellenza.

lunedì 4 maggio 2026

Le sonorità mozartiane conquistano ad Anguillara il pubblico di Nobili Arti in Nobili Terre in Musica

Ad Anguillara celebrato il compositore austriaco col primo dei tre concerti della terza edizione promossa da Comune di Anguillara, Claudia Biadi Music Academy con contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio
Quattro voci per un compositore sempre amato come Wolfang Amadeus Mozart per il concerto che domenica 3 maggio 2026 ha dato il via ad Anguillara alla terza edizione di Nobili Arti in Nobili Terre in Musica. Tanto pubblico alla chiesa di San Francesco per il primo appuntamento organizzato dal Comune di Anguillara e Pro Loco Anguillara in stretta collaborazione con la Claudia Biadi Music Academy Aps e con il sostegno della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio. Un omaggio al compositore austriaco a 270 anni dalla nascita. Sul palco, accompagnati dal maestro Massimiliano Tisano, i soprani Michela Varvaro, Lisadora Valenza e Donatella Iaia. Con loro il basso Federico Picone. Il programma scelto dal direttore artistico Amarilli Nizza, soprano di fama internazionale e a capo della Claudia Biadi Music Acaemy, ha proposto alcune delle più celebri arie del repertorio mozartiano. Il pubblico ha apprezzato molto la vocalità matura di Michela Varvaro che vanta un lungo curriculum. E’ piaciuta molto anche la potente voce del basso che ha intonato, tra gli altri, il noto brano “Non più andrai farfallone amoroso” da Le nozze di Figaro. Arie più delicate sono state interpretate al meglio dal soprano Valenza. Ha mostrato grandi potenzialità la giovanissima Iaia, voce “scoperta” alla recente Masterclass di approfondimento dell’interpretazione del repertorio operistico italiano che si è tenuta presso la sala del Consorzio Lago di Bracciano. Ad introdurre i brani ed il contesto con molto professionalità l’attrice Marilia Valenza. Al termine del concerto il sindaco di Anguillara Angelo Pizzigallo si è complimentato con gli artisti e con gli organizzatori. “Siamo alla terza edizione di questa importante stagione musicale e ci onora - ha detto Pizzigallo - essere tra i promotori di una manifestazione mirata a dare spazio ai giovani artisti e alla diffusione dell’opera quale patrimonio italiano”. “Quest’anno - ha sottolineato il direttore artistico Amarilli Nizza - proponiamo tre appuntamenti tra cui l’incontro in musica con un compositore contemporaneo come il pianista Leonardo Saraceni che si esibirà il 1° giugno alle 18.30 e un doveroso tributo alla Turandot di Puccini nel centenario della prima rappresentazione il 2 giugno alle 18.30 con le splendide voci del tenore Fabio Serani, già molto amato dal nostro pubblico e Francesca Romana Tiddi, interprete d’eccezione e di fama internazionale”. Prossimi appuntamenti Lunedì 1° Giugno 2026 ore 18.30 Chiesa di San Francesco - Anguillara Sabazia Recital di Leonardo Saraceni Musiche: Preludio op. 21 n.1, Preludio op. 14 n. 1, Sonata Fantasia op. 11, Dai Frammenti op.19, Valzer Triste, Ros’alba, Nascita, Meditations op. 16; Gocce; Farfalle; Vento notturno; Passeggiata; Fili vuoti; Roma; Studi op. 7. Martedì 2 Giugno 2026 ore 18.30 Chiesa di San Francesco - Anguillara Sabazia Festeggiando Turandot Nel centenario dal debutto della celebre incompiuta pucciniana Soprano: Francesca Romana Tiddi, Tenore: Fabio Serani. Musiche di Giacomo Puccini I concerti sono ad ingresso libero