giovedì 23 luglio 2026
DANCESCREEN IN THE LAND 2026 Il Festival inaugura a Bracciano quattro giorni di danza, paesaggio e creazione contemporanea
Dal 27 al 30 agosto Borgo Acqua Paola e il centro storico di Bracciano ospitano la prima tappa di Dancescreen in the Land 2026, il festival internazionale di danza contemporanea promosso da Canova22, inaugurando quattro giornate dedicate all'incontro tra paesaggio, creazione artistica e ricerca coreografica.
Quattro giornate in cui spettacoli, formazione, ricerca e residenze artistiche trasformano il territorio in uno spazio di incontro tra artisti, pubblico e paesaggio, dando avvio a un percorso che nei mesi successivi proseguirà dal Parco Archeologico dell'Appia Antica fino alla Fornace del Canova a Roma.
Tema dell'edizione 2026 è Respiro al centro: un invito a riscoprire il respiro come gesto originario che mette in relazione il corpo con l'ambiente, il movimento con la memoria, l'esperienza individuale con quella collettiva. Fin dalla sua apertura, il Festival propone una riflessione sul patrimonio culturale come realtà viva, che continua a trasformarsi attraverso l'arte contemporanea e l'incontro tra persone, luoghi e comunità.
Il cuore della tappa di Bracciano sarà Creation in the Land, workshop internazionale guidato dagli interpreti della Hofesh Shechter Company Attila Rónai, Justine Gouache e Oscar Jinghu Li. Più che un laboratorio, il progetto è un ritiro creativo immersivo in cui professionisti e giovani danzatori condividono giornate di ricerca tra natura, pratica coreografica e creazione collettiva. Il paesaggio diventa parte integrante del processo artistico, trasformandosi in partner creativo e luogo di sperimentazione.
Ad arricchire il percorso sarà la presenza del coreografo Filippo Buonamassa, insieme ai danzatori della compagnia ResExtensa, ospiti del Festival in residenza artistica. Durante i giorni della residenza svilupperanno una ricerca coreografica in preparazione di una nuova creazione destinata alla piattaforma NID e alla circuitazione internazionale, offrendo ai partecipanti del workshop l'opportunità di osservare da vicino il processo creativo di una produzione professionale.
L'apertura del Festival è affidata, giovedì 27 agosto alle ore 19.00, presso Borgo Acqua Paola, allo spettacolo L'Altro, con Moreno Guadalupi della compagnia ResExtensa, una riflessione sul rapporto tra individuo e collettività che intreccia danza contemporanea e house dance in una scrittura fisica intensa e coinvolgente.
Da venerdì 28 agosto prende il via il workshop Creation in the Land, mentre il centro storico di Bracciano diventa il palcoscenico degli appuntamenti serali del Festival.
Venerdì 28 agosto, alle ore 20.00, La Luna Dance Theater presenta Odissea – Naufragi dell'Anima, spettacolo itinerante che culminerà al Belvedere sul Lago di Bracciano: una rilettura contemporanea del viaggio di Ulisse come percorso interiore di ricerca, perdita e trasformazione.
Sabato 29 agosto, sempre alle ore 20.00, in Piazza Belvedere, il collettivo Lunatics, composto da giovanissimi interpreti, porta in scena Echoes of the King, spettacolo dedicato all'eredità artistica di Michael Jackson, che intreccia danza urbana e linguaggi contemporanei in un dialogo tra memoria, ritmo e identità.
La prima tappa del Festival si conclude domenica 30 agosto, a partire dalle ore 19.00, nel centro storico di Bracciano con un momento di forte valore comunitario: dopo l'esibizione del Coro Polifonico di Bracciano, diretto dalla Maestra Martina Paciotti, con il Maestro Andrea Bosso al pianoforte, il pubblico assisterà alla restituzione finale di Creation in the Land, esito del percorso creativo sviluppato durante i giorni di workshop. La performance rappresenterà il momento culminante dell'esperienza condivisa tra i tre coreografi internazionali, i partecipanti e il territorio, restituendo attraverso il corpo il dialogo costruito con il paesaggio di Borgo Acqua Paola.
Con questa prima tappa, Dancescreen in the Land conferma la propria vocazione internazionale e il profondo legame con il territorio, proponendo un modello di festival in cui spettacolo, formazione, ricerca e residenze artistiche convivono in un'unica esperienza culturale. Bracciano diventa così il luogo in cui prende forma il primo respiro del Festival: uno spazio in cui il patrimonio storico e paesaggistico incontra la creazione contemporanea e il movimento diventa occasione di conoscenza, relazione e partecipazione.
DANCESCREEN IN THE LAND 2026
Bracciano • Parco Archeologico dell'Appia Antica • Roma
27 agosto – 25 ottobre 2026
Sito web: Associazione Canova 22 | La fornace della creatività
Instagram: @canova22
Facebook: Canova22
Lettera aperta al mondo: da Cuba, una donna denuncia il crimine che nessuno vuole vedere
All'umanità intera, alle madri del mondo, ai medici senza frontiere, ai giornalisti con dignità, ai governi che credono ancora nella giustizia. Il mio nome è come quello di milioni di altre persone. Non ho cognomi famosi né cariche importanti. Sono una cubana comune. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l'anima straziata e le mani tremanti, perché quello che oggi vive il mio popolo non è una crisi. È un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington. E il mondo guarda dall'altra parte.
Denuncia per i miei nonni: Denuncio che a Cuba ci sono anziani che muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l'arrivo di farmaci per il cuore, la pressione e il diabete. Non è una questione di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate, minacciate. I loro governi tacciono. E nel frattempo, un nonno cubano stringe il petto e aspetta. La morte non avvisa. Il blocco sì.
Denuncia per i miei bambini: Denuncio che a Cuba ci sono incubatrici che hanno dovuto essere spente per mancanza di carburante. Che ci sono neonati che lottano per la vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali Paesi possono venderci petrolio e quali no. Che ci sono madri cubane che hanno visto mettere in pericolo la vita dei loro figli perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 90 miglia dalle sue coste.
Dov'è la comunità internazionale? Dove sono le organizzazioni che difendono tanto l'infanzia? O forse i bambini cubani non meritano di vivere?
Denuncio per la fame: Denuncio che il blocco è fame programmata. Non è che manchi il cibo. È che ci impediscono di comprarlo. È che le navi con i generi alimentari vengono perseguite. È che le transazioni bancarie vengono bloccate. È che le aziende che ci vendono cereali, pollo, latte vengono sanzionate. La fame a Cuba non è un incidente. È una politica di Stato del governo degli Stati Uniti, affinata nel corso di 60 anni, aggiornata da ogni amministrazione, inasprita da Donald Trump e attuata con ferocia da Marco Rubio. Loro la chiamano “pressione economica”. Io la chiamo terrorismo della fame.
Denuncio per i miei medici: Denuncio che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite umane durante la pandemia mentre il mondo intero crollava, oggi non hanno siringhe, né anestetici, né apparecchiature a raggi X. Non perché non sappiamo produrli. Non perché non abbiamo talento. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere alle forniture, ai ricambi, alla tecnologia. I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza l'aiuto di nessuno. Contro venti e maree. Contro il blocco e le menzogne. Eppure, l'impero ci punisce per averlo realizzato.
Al mondo dico: Cuba non chiede l'elemosina, Cuba non chiede soldati, Cuba non chiede che ci amiate. Cuba chiede giustizia. Niente di più. Niente di meno. Vi chiedo di smettere di normalizzare la sofferenza del mio popolo. Vi chiedo di chiamare il blocco con il suo nome: crimine contro l’umanità. Vi chiedo di non lasciarvi ingannare dalla favola del “dialogo” e della “democrazia” mentre ci strangolano. Non vogliamo carità. Vogliamo che ci lascino vivere. Ai governi complici che tacciono: la storia vi presenterà il conto, ai media che mentono, la verità trova sempre una via d'uscita. Ai carnefici che firmano sanzioni: Il popolo cubano non dimentica e non perdona. A coloro che hanno ancora umanità nel cuore: Guardate Cuba. Guardate cosa le stanno facendo. E chiedetevi: da quale parte della storia voglio stare? Da questa piccola isola, con un popolo gigante, una cubana comune che si rifiuta di arrendersi.
Ikay Romay
TRADOTTO E DIVULGATO DA ASSOCIAZIONE SVIZZERA-CUBA
Sezione Ticino - ticino@cuba-si.ch
giovedì 9 luglio 2026
Alla Sala Stampa della Camera dei Deputati presentato Golden Stories 2022-2026 secondo volume
La Sala Stampa della Camera dei Deputati ha ospitato la presentazione del secondo volume di Golden Stories 2022-2026, pubblicato da Edizioni 03, un progetto editoriale che raccoglie oltre 120 storie di professionisti, imprenditori e personalità che, con il proprio lavoro, contribuiscono ogni giorno alla crescita economica, sociale e culturale del Paese.
La scelta della Camera dei Deputati come sede della presentazione sottolinea il valore istituzionale dell’iniziativa, nata con l’obiettivo di dare voce alle eccellenze italiane e raccontare, attraverso esperienze concrete, il patrimonio di competenze, innovazione e imprenditorialità che caratterizza il sistema Italia.
Ad aprire l’incontro è stato l’On. Gianfranco Rotondi, che ha espresso il proprio apprezzamento per il progetto, evidenziando come la storia e la cultura dell’Italia passino anche attraverso il percorso umano e professionale dei suoi protagonisti.
Sono intervenuti quindi Francesco Russo, direttore creativo di Gruppo Marino e di Italian Best Company, l’avvocato Giovanni Reppucci, il prof. Antonio Mezzogiorno, docente dell’Università Vanvitelli in rappresentanza di Medical Care, Fabio Maria Continolo e il giornalista e storyteller Pierluca Marino.
Ampio spazio è stato dedicato ai protagonisti del volume, che hanno raccontato la propria esperienza professionale e imprenditoriale. Sono intervenuti Giuseppe Marinelli, Clementina Rauccio, Fabio Cincini, Giulio Maria Stifani, Giuseppe Verde, Daniele Capone, Francesco Citarella, Carmine Tammaro, Maria Patrizia Di Caprio, Giampaolo Seccia, Concetta Bianco, Marco Massa e Alberto
Falcone, presidente del Comitato Scienti co di Italian Best Company.
Dopo il successo della prima edizione, Golden Stories 2022-2026 prosegue il proprio percorso editoriale con una distribuzione nazionale e sarà tra le opere presenti al Salone Internazionale del Libro di Torino 2027, confermando l’ambizione di diventare un punto di riferimento nella narrazione delle eccellenze italiane.
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