mercoledì 12 agosto 2026
A Bracciano dal 27 al 30 agosto la grande danza contemporanea col Festival Dancescreen in The Land 2026
Sul tema “Respiro al centro” le coreografie di prestigiosi maestri internazionali animano una quattro giorni imperdibile. Per l’assessore alla Cultura del Comune di Bracciano Biancamaria Alberi: “occasioni di rara bellezza e creatività offerte alla comunità braccianese”
“Le esibizioni di danza contemporanea al tramonto al belvedere della Sentinella rappresentano occasioni di rara bellezza offerte alla comunità braccianese dall’associazione Canova 22 alla quale va il ringraziamento sincero dell’amministrazione comunale per la grande qualità dei suoi progetti. Un fine agosto ricco di suggestioni quest'anno, la voglia di bellezza e di creatività si trasforma in eventi diversi in cui l'arte è al centro”.
Con queste parole Biancamaria Alberi, assessore alla Cultura del Comune di Bracciano anticipa l’evento in programma dal 27 al 30 agosto a Bracciano con l’edizione 2006 del Festival Dancescreen in The Land. Quattro giorni di grande danza sul tema “Respiro al centro” quale invito a riscoprire il respiro come gesto originario che mette in relazione il corpo con l'ambiente.
Negli spazi di Borgo Acqua Paola, nel cuore dei boschi di Pisciarelli, si tiene dal Creation in the Land, workshop internazionale guidato dagli interpreti della Hofesh Shechter Company Attila Rónai, Justine Gouache e Oscar Jinghu Li. Un ritiro creativo immersivo nel corso del quale professionisti e giovani danzatori condividono ricerca tra natura, pratica coreografica e creazione collettiva.
L’edizione 2026 si apre giovedì 27 agosto alle 19 a Borgo Acqua Paola con lo spettacolo L’Altro, con Moreno Guadalupi della compagnia ResExtensa. Una riflessione sul rapporto tra individuo e collettività che intreccia danza contemporanea e house dance in una scrittura fisica intensa e coinvolgente.
Il Festival, come già avvenuto per le passate edizioni, esce poi nel territorio con tre imperdibili appuntamenti nel borgo di Bracciano.
Venerdì 28 agosto alle 20 La Luna Dance Theater presenta Odissea – Naufragi dell'Anima, spettacolo itinerante che culminerà al Belvedere di Bracciano con la rilettura contemporanea del mitico viaggio di Ulisse come percorso interiore di ricerca, perdita e trasformazione.
Sabato 29 agosto alle 20, in Piazza Belvedere, il collettivo Lunatics, composto da giovanissimi interpreti, porta in scena Echoes of the King, spettacolo dedicato all'eredità artistica di Michael Jackson: danza urbana e linguaggi contemporanei in un dialogo tra memoria, ritmo e identità.
Domenica 30 agosto dalle 19 nel centro storico di Bracciano è in programma un momento di forte valore comunitario. Dopo l'esibizione del Coro Polifonico di Bracciano, diretto dalla maestra Martina Paciotti, col maestro Andrea Bosso al pianoforte, il pubblico assisterà alla restituzione finale di Creation in the Land, a coronamento del percorso dei giorni di workshop.
La performance sarà il momento culminante dell'esperienza condivisa tra i tre coreografi internazionali, i partecipanti e il territorio, restituendo attraverso il corpo il dialogo costruito con il paesaggio di Borgo Acqua Paola.
DANCESCREEN IN THE LAND 2026
Bracciano • Parco Archeologico dell'Appia Antica • Roma 27 agosto – 25 ottobre 2026
Sito web: Associazione Canova 22 | La fornace della creatività
Instagram: @canova22
Facebook: Canova22
giovedì 23 luglio 2026
DANCESCREEN IN THE LAND 2026 Il Festival inaugura a Bracciano quattro giorni di danza, paesaggio e creazione contemporanea
Dal 27 al 30 agosto Borgo Acqua Paola e il centro storico di Bracciano ospitano la prima tappa di Dancescreen in the Land 2026, il festival internazionale di danza contemporanea promosso da Canova22, inaugurando quattro giornate dedicate all'incontro tra paesaggio, creazione artistica e ricerca coreografica.
Quattro giornate in cui spettacoli, formazione, ricerca e residenze artistiche trasformano il territorio in uno spazio di incontro tra artisti, pubblico e paesaggio, dando avvio a un percorso che nei mesi successivi proseguirà dal Parco Archeologico dell'Appia Antica fino alla Fornace del Canova a Roma.
Tema dell'edizione 2026 è Respiro al centro: un invito a riscoprire il respiro come gesto originario che mette in relazione il corpo con l'ambiente, il movimento con la memoria, l'esperienza individuale con quella collettiva. Fin dalla sua apertura, il Festival propone una riflessione sul patrimonio culturale come realtà viva, che continua a trasformarsi attraverso l'arte contemporanea e l'incontro tra persone, luoghi e comunità.
Il cuore della tappa di Bracciano sarà Creation in the Land, workshop internazionale guidato dagli interpreti della Hofesh Shechter Company Attila Rónai, Justine Gouache e Oscar Jinghu Li. Più che un laboratorio, il progetto è un ritiro creativo immersivo in cui professionisti e giovani danzatori condividono giornate di ricerca tra natura, pratica coreografica e creazione collettiva. Il paesaggio diventa parte integrante del processo artistico, trasformandosi in partner creativo e luogo di sperimentazione.
Ad arricchire il percorso sarà la presenza del coreografo Filippo Buonamassa, insieme ai danzatori della compagnia ResExtensa, ospiti del Festival in residenza artistica. Durante i giorni della residenza svilupperanno una ricerca coreografica in preparazione di una nuova creazione destinata alla piattaforma NID e alla circuitazione internazionale, offrendo ai partecipanti del workshop l'opportunità di osservare da vicino il processo creativo di una produzione professionale.
L'apertura del Festival è affidata, giovedì 27 agosto alle ore 19.00, presso Borgo Acqua Paola, allo spettacolo L'Altro, con Moreno Guadalupi della compagnia ResExtensa, una riflessione sul rapporto tra individuo e collettività che intreccia danza contemporanea e house dance in una scrittura fisica intensa e coinvolgente.
Da venerdì 28 agosto prende il via il workshop Creation in the Land, mentre il centro storico di Bracciano diventa il palcoscenico degli appuntamenti serali del Festival.
Venerdì 28 agosto, alle ore 20.00, La Luna Dance Theater presenta Odissea – Naufragi dell'Anima, spettacolo itinerante che culminerà al Belvedere sul Lago di Bracciano: una rilettura contemporanea del viaggio di Ulisse come percorso interiore di ricerca, perdita e trasformazione.
Sabato 29 agosto, sempre alle ore 20.00, in Piazza Belvedere, il collettivo Lunatics, composto da giovanissimi interpreti, porta in scena Echoes of the King, spettacolo dedicato all'eredità artistica di Michael Jackson, che intreccia danza urbana e linguaggi contemporanei in un dialogo tra memoria, ritmo e identità.
La prima tappa del Festival si conclude domenica 30 agosto, a partire dalle ore 19.00, nel centro storico di Bracciano con un momento di forte valore comunitario: dopo l'esibizione del Coro Polifonico di Bracciano, diretto dalla Maestra Martina Paciotti, con il Maestro Andrea Bosso al pianoforte, il pubblico assisterà alla restituzione finale di Creation in the Land, esito del percorso creativo sviluppato durante i giorni di workshop. La performance rappresenterà il momento culminante dell'esperienza condivisa tra i tre coreografi internazionali, i partecipanti e il territorio, restituendo attraverso il corpo il dialogo costruito con il paesaggio di Borgo Acqua Paola.
Con questa prima tappa, Dancescreen in the Land conferma la propria vocazione internazionale e il profondo legame con il territorio, proponendo un modello di festival in cui spettacolo, formazione, ricerca e residenze artistiche convivono in un'unica esperienza culturale. Bracciano diventa così il luogo in cui prende forma il primo respiro del Festival: uno spazio in cui il patrimonio storico e paesaggistico incontra la creazione contemporanea e il movimento diventa occasione di conoscenza, relazione e partecipazione.
DANCESCREEN IN THE LAND 2026
Bracciano • Parco Archeologico dell'Appia Antica • Roma
27 agosto – 25 ottobre 2026
Sito web: Associazione Canova 22 | La fornace della creatività
Instagram: @canova22
Facebook: Canova22
Lettera aperta al mondo: da Cuba, una donna denuncia il crimine che nessuno vuole vedere
All'umanità intera, alle madri del mondo, ai medici senza frontiere, ai giornalisti con dignità, ai governi che credono ancora nella giustizia. Il mio nome è come quello di milioni di altre persone. Non ho cognomi famosi né cariche importanti. Sono una cubana comune. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l'anima straziata e le mani tremanti, perché quello che oggi vive il mio popolo non è una crisi. È un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington. E il mondo guarda dall'altra parte.
Denuncia per i miei nonni: Denuncio che a Cuba ci sono anziani che muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l'arrivo di farmaci per il cuore, la pressione e il diabete. Non è una questione di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate, minacciate. I loro governi tacciono. E nel frattempo, un nonno cubano stringe il petto e aspetta. La morte non avvisa. Il blocco sì.
Denuncia per i miei bambini: Denuncio che a Cuba ci sono incubatrici che hanno dovuto essere spente per mancanza di carburante. Che ci sono neonati che lottano per la vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali Paesi possono venderci petrolio e quali no. Che ci sono madri cubane che hanno visto mettere in pericolo la vita dei loro figli perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 90 miglia dalle sue coste.
Dov'è la comunità internazionale? Dove sono le organizzazioni che difendono tanto l'infanzia? O forse i bambini cubani non meritano di vivere?
Denuncio per la fame: Denuncio che il blocco è fame programmata. Non è che manchi il cibo. È che ci impediscono di comprarlo. È che le navi con i generi alimentari vengono perseguite. È che le transazioni bancarie vengono bloccate. È che le aziende che ci vendono cereali, pollo, latte vengono sanzionate. La fame a Cuba non è un incidente. È una politica di Stato del governo degli Stati Uniti, affinata nel corso di 60 anni, aggiornata da ogni amministrazione, inasprita da Donald Trump e attuata con ferocia da Marco Rubio. Loro la chiamano “pressione economica”. Io la chiamo terrorismo della fame.
Denuncio per i miei medici: Denuncio che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite umane durante la pandemia mentre il mondo intero crollava, oggi non hanno siringhe, né anestetici, né apparecchiature a raggi X. Non perché non sappiamo produrli. Non perché non abbiamo talento. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere alle forniture, ai ricambi, alla tecnologia. I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza l'aiuto di nessuno. Contro venti e maree. Contro il blocco e le menzogne. Eppure, l'impero ci punisce per averlo realizzato.
Al mondo dico: Cuba non chiede l'elemosina, Cuba non chiede soldati, Cuba non chiede che ci amiate. Cuba chiede giustizia. Niente di più. Niente di meno. Vi chiedo di smettere di normalizzare la sofferenza del mio popolo. Vi chiedo di chiamare il blocco con il suo nome: crimine contro l’umanità. Vi chiedo di non lasciarvi ingannare dalla favola del “dialogo” e della “democrazia” mentre ci strangolano. Non vogliamo carità. Vogliamo che ci lascino vivere. Ai governi complici che tacciono: la storia vi presenterà il conto, ai media che mentono, la verità trova sempre una via d'uscita. Ai carnefici che firmano sanzioni: Il popolo cubano non dimentica e non perdona. A coloro che hanno ancora umanità nel cuore: Guardate Cuba. Guardate cosa le stanno facendo. E chiedetevi: da quale parte della storia voglio stare? Da questa piccola isola, con un popolo gigante, una cubana comune che si rifiuta di arrendersi.
Ikay Romay
TRADOTTO E DIVULGATO DA ASSOCIAZIONE SVIZZERA-CUBA
Sezione Ticino - ticino@cuba-si.ch
giovedì 9 luglio 2026
Alla Sala Stampa della Camera dei Deputati presentato Golden Stories 2022-2026 secondo volume
La Sala Stampa della Camera dei Deputati ha ospitato la presentazione del secondo volume di Golden Stories 2022-2026, pubblicato da Edizioni 03, un progetto editoriale che raccoglie oltre 120 storie di professionisti, imprenditori e personalità che, con il proprio lavoro, contribuiscono ogni giorno alla crescita economica, sociale e culturale del Paese.
La scelta della Camera dei Deputati come sede della presentazione sottolinea il valore istituzionale dell’iniziativa, nata con l’obiettivo di dare voce alle eccellenze italiane e raccontare, attraverso esperienze concrete, il patrimonio di competenze, innovazione e imprenditorialità che caratterizza il sistema Italia.
Ad aprire l’incontro è stato l’On. Gianfranco Rotondi, che ha espresso il proprio apprezzamento per il progetto, evidenziando come la storia e la cultura dell’Italia passino anche attraverso il percorso umano e professionale dei suoi protagonisti.
Sono intervenuti quindi Francesco Russo, direttore creativo di Gruppo Marino e di Italian Best Company, l’avvocato Giovanni Reppucci, il prof. Antonio Mezzogiorno, docente dell’Università Vanvitelli in rappresentanza di Medical Care, Fabio Maria Continolo e il giornalista e storyteller Pierluca Marino.
Ampio spazio è stato dedicato ai protagonisti del volume, che hanno raccontato la propria esperienza professionale e imprenditoriale. Sono intervenuti Giuseppe Marinelli, Clementina Rauccio, Fabio Cincini, Giulio Maria Stifani, Giuseppe Verde, Daniele Capone, Francesco Citarella, Carmine Tammaro, Maria Patrizia Di Caprio, Giampaolo Seccia, Concetta Bianco, Marco Massa e Alberto
Falcone, presidente del Comitato Scienti co di Italian Best Company.
Dopo il successo della prima edizione, Golden Stories 2022-2026 prosegue il proprio percorso editoriale con una distribuzione nazionale e sarà tra le opere presenti al Salone Internazionale del Libro di Torino 2027, confermando l’ambizione di diventare un punto di riferimento nella narrazione delle eccellenze italiane.
martedì 12 maggio 2026
Giappone in Sabina: Toffia ospita Ishigaki
Nell’antico borgo, dal 16 al 21 maggio 2026 un abbraccio dell’amicizia all’insegna di esperienze autentiche, sapori tradizionali e futuro sostenibile
Nel cuore della Sabina, due antiche culture s’incontrano dal 16 al 21 maggio: la tradizione nipponica si confronta con quella locale in una sei giorni di scambi culturali.
Un evento senza precedenti che vedrà Toffia ospitare una folta delegazione di cittadini di Ishigaki, un’isola dalle spiagge bianche e mare cristallino – ma anche una città ricadente nel territorio della Prefettura di Okinawa.
A condire l’abbraccio, l’oro verde della Sabina. Toffia è infatti membro a buon diritto dell'Associazione Nazionale Città dell’Olio, grazie alla secolare coltivazione dell’ulivo che dà forma al territorio. L’antico borgo che vanta origini preistoriche, già
nell’orbita della potente Abbazia di Farfa, fulcro di contese nel Rinascimento tra Orsini e Colonna, si prepara ad accogliere rappresentanti di una civiltà altrettanto antica in un intenso scambio, nel quale il sapere legato al cibo come elemento fondante di un modo di vivere a ritmi lenti farà da filo conduttore.
L’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Danilo Pezzotti, le associazioni e tutta la Comunità si sono mobilitati per offrire alla delegazione nipponica una vera esperienza italiana, facendo da vetrina promozionale per l’intera Sabina, in vista di un’offerta turistica che vada oltre Roma. Dalle fettuccine, alle fregnacce e al pane casareccio sulle tavole imbandite nel borgo per libere degustazioni faranno da contraltare le preparazioni degli amici giapponesi in una continua scoperta di sapori.
Nel ricco programma sono previsti laboratori, approfondimenti con il convegno “Toffia città dell’olio”, artigianato a confronto, incontri di yoga, concerti musicali ma anche l’esperienza del cha no yu, il rito tradizionale e spirituale nipponico, noto in Occidente, come la “cerimonia del tè”, parte integrante della cultura del Paese del Sol Levante.
I Toffiesi, animati dall’amore per la propria terra, sapranno dimostrare la proverbiale ospitalità sabina aprendo il territorio a nuove genti e a nuovi saperi all’insegna di uno stile di vita sano, di un turismo fatto di esperienze autentiche, a ritmi lenti. Una sei giorni dalle grandi prospettive, aperta al territorio e agli ospiti che vorranno prendere parte allo svolgimento del programma, durante la quale verrà gettato un ponte ideale tra la Sabina e il Giappone, candidando il territorio oltre Tevere, ricco di storia e bellezza, quale destinazione turistica d’eccellenza.
lunedì 4 maggio 2026
Le sonorità mozartiane conquistano ad Anguillara il pubblico di Nobili Arti in Nobili Terre in Musica
Ad Anguillara celebrato il compositore austriaco col primo dei tre concerti della terza edizione promossa da Comune di Anguillara, Claudia Biadi Music Academy con contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio
Quattro voci per un compositore sempre amato come Wolfang Amadeus Mozart per il concerto che domenica 3 maggio 2026 ha dato il via ad Anguillara alla terza edizione di Nobili Arti in Nobili Terre in Musica. Tanto pubblico alla chiesa di San Francesco per il primo appuntamento organizzato dal Comune di Anguillara e Pro Loco Anguillara in stretta collaborazione con la Claudia Biadi Music Academy Aps e con il sostegno della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio. Un omaggio al compositore austriaco a 270 anni dalla nascita. Sul palco, accompagnati dal maestro Massimiliano Tisano, i soprani Michela Varvaro, Lisadora Valenza e Donatella Iaia. Con loro il basso Federico Picone. Il programma scelto dal direttore artistico Amarilli Nizza, soprano di fama internazionale e a capo della Claudia Biadi Music Acaemy, ha proposto alcune delle più celebri arie del repertorio mozartiano. Il pubblico ha apprezzato molto la vocalità matura di Michela Varvaro che vanta un lungo curriculum. E’ piaciuta molto anche la potente voce del basso che ha intonato, tra gli altri, il noto brano “Non più andrai farfallone amoroso” da Le nozze di Figaro. Arie più delicate sono state interpretate al meglio dal soprano Valenza. Ha mostrato grandi potenzialità la giovanissima Iaia, voce “scoperta” alla recente Masterclass di approfondimento dell’interpretazione del repertorio operistico italiano che si è tenuta presso la sala del Consorzio Lago di Bracciano. Ad introdurre i brani ed il contesto con molto professionalità l’attrice Marilia Valenza. Al termine del concerto il sindaco di Anguillara Angelo Pizzigallo si è complimentato con gli artisti e con gli organizzatori. “Siamo alla terza edizione di questa importante stagione musicale e ci onora - ha detto Pizzigallo - essere tra i promotori di una manifestazione mirata a dare spazio ai giovani artisti e alla diffusione dell’opera quale patrimonio italiano”.
“Quest’anno - ha sottolineato il direttore artistico Amarilli Nizza - proponiamo tre appuntamenti tra cui l’incontro in musica con un compositore contemporaneo come il pianista Leonardo Saraceni che si esibirà il 1° giugno alle 18.30 e un doveroso tributo alla Turandot di Puccini nel centenario della prima rappresentazione il 2 giugno alle 18.30 con le splendide voci del tenore Fabio Serani, già molto amato dal nostro pubblico e Francesca Romana Tiddi, interprete d’eccezione e di fama internazionale”.
Prossimi appuntamenti
Lunedì 1° Giugno 2026 ore 18.30
Chiesa di San Francesco - Anguillara Sabazia
Recital di Leonardo Saraceni
Musiche: Preludio op. 21 n.1, Preludio op. 14 n. 1, Sonata Fantasia op. 11, Dai Frammenti op.19, Valzer Triste, Ros’alba, Nascita, Meditations op. 16; Gocce; Farfalle; Vento notturno;
Passeggiata; Fili vuoti; Roma; Studi op. 7.
Martedì 2 Giugno 2026 ore 18.30
Chiesa di San Francesco - Anguillara Sabazia
Festeggiando Turandot
Nel centenario dal debutto della celebre incompiuta pucciniana
Soprano: Francesca Romana Tiddi, Tenore: Fabio Serani.
Musiche di Giacomo Puccini
I concerti sono ad ingresso libero
lunedì 20 aprile 2026
Tornano sul lago di Bracciano gli eventi musicali di Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2026
Alla sua terza edizione la stagione musicale propone ad Anguillara tre concerti il 3 maggio e il 1° e 2 giugno. Direzione artistica Amarilli Nizza
Tre date per la terza edizione di “Nobili Arti in Nobili Terre in Musica” la stagione di primavera realizzata ad Anguillara da Comune di Anguillara per la direzione artistica del soprano di fama internazionale Amarilli Nizza, in collaborazione con la Claudia Biadi Music Academy e la Pro Loco Anguillara e il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio. Un evento musicale che porta sul lago di Bracciano con incontri ad ingresso libero grandi interpreti. La manifestazione si consolida e anche quest’anno si ispira a importanti centenari, come quello della prima di Turandot del genio Giacomo Puccini proponendo allo stesso tempo nuove musiche e nuovi interpreti come il pianista e compositore Leonardo Saraceni che chiuderà la kermesse. I concerti lirici saranno accompagnati dal pianista Massimiliano Tisano, vicepresidente della Claudia Biadi Music Academy.
Nata con l’obiettivo di dare spazio ai giovani, la manifestazione introduce in questa edizione nel cast degli artisti anche giovani solisti. Tra queste il valente soprano Donatella Iaia che tra l’altro ha preso parte al Masterclass di “Tecnica vocale, interpretazione e perfezionamento del repertorio operistico italiano” che la Clauda Biadi Music Academy ha promosso nella sala del Consorzio Lago di Bracciano dal 27 al 29 marzo 2026. L’obiettivo di fondo di Nobili Arti in Nobili Terra in musica è quello di candidare il territorio quale punto di riferimento culturale di alto livello attraverso l’organizzazione di stagioni concertistiche. Lo scopo è favorire la conoscenza della musica lirica e classica ad un più vasto pubblico con eventi musicali gratuiti.
“Il 3 maggio - commenta il direttore artistico Amarilli Nizza - si festeggerà Mozart che quest’anno compie 270 anni. Verranno eseguite arie e duetti tra i più celebri del repertorio operistico del genio austriaco. Il 1° giugno vedrà impegnato il compositore e pianista italiano di fama internazionale, Leonardo Saraceni, in un concerto di sue musiche. Il 2 giugno celebreremo Puccini e la sua Turandot che compie 100 anni. Il celebre soprano Francesca Romana Tiddi, che calca tanti palcoscenici nel mondo, accanto al tenore Fabio Serani, già conosciuto e molto apprezzato dal nostro pubblico, trasporteranno il pubblico nelle melodie del genio lucchese culminate nel capolavoro incompiuto. Ringraziamo la Presidenza del Consiglio regionale che con il suo contributo rende possibile la stagione musicale, il Comune di Anguillara e la locale Pro Loco”.
mercoledì 4 febbraio 2026
A “Che fine ha fatto la politica?” il 7 febbraio confronto sul tema “Uguaglianza sostantivo femminile”
Incontro alla biblioteca comunale con Roberta Gisotti, autrice di “Uomini contro le donne”
“Uguaglianza sostantivo femminile”. Questo il tema dell’incontro di sabato 7 febbraio 2026 alle 18.30 alla biblioteca comunale a Bracciano di “Che fine ha fatto la politica?”, la “rassegna di concetti e argomenti dell’attuale dibattito politico attraversando libri di saggistica presentati dagli autori", organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano.
Tornano ad accendersi a Bracciano i riflettori sulla condizione femminile alla presenza di Roberta Gisotti, autrice di “Uomini contro le donne” (Erf Edizioni 2025). Con lei partecipano al dibattito Giulia Sala, incaricata delle politiche di genere del Comune di Bracciano, Barbara Busetto, presidente del Centro Donna. Marco Ferri, saggista e coordinatore della rassegna, modera l’incontro.
L'autrice nel saggio, al di là dei pregiudizi, chiama in causa i maschi, grandi assenti nel dibattito generale, interpellando chi opera nei centri per uomini violenti o maltrattanti e dando voce ad alcuni di loro che hanno intrapreso un cammino di autocoscienza del male perpetrato alle donne.
Un argomento di stretta attualità sul quale ci si interrogherà se e quanto ha fatto la politica.
Anche questo incontro della rassegna prevede reading di brani tratti dai libri, letti dall’attrice Monica Ferri e commenti musicali eseguiti dall’Associazione Novarmonia di Bracciano
Il 14 febbraio alle 18.30 la rassegna prosegue con un nuovo incontro sul tema ”L’inferno della classe operaia", al quale parteciperà Raffaele Cataldi, operaio dell'llva di Taranto, autore di "Malesangue" (Alegre Editore).
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Ingresso libero.
Informazioni: biblioteca@comune.bracciano.rm.it
sabato 10 gennaio 2026
Che fine ha fatto la politica? La biblioteca comunale di Bracciano con quattro incontri indaga sulla tendenza che mina una sana democrazia
Al via la rassegna di concetti e argomenti dell’attuale dibattito politico attraversando libri di saggistica presentati dagli autori
“L’uomo è un animale politico”. Così Aristotele nella Grecia antica. Ma a distanza di millenni la “politica” perde terreno. Recenti indagini dell’Istat indicano infatti che nel 2024, a informarsi di politica almeno una volta a settimana è il 48,2 per cento degli over 14. Sull’attuale tendenza alla disaffezione alla politica a Bracciano si interroga un’istituzione culturale come la biblioteca comunale Bartolomea Orsini con “Che fine ha fatto la politica?", una rassegna di concetti e argomenti dell’attuale dibattito politico attraversando libri di saggistica presentati dagli autori. Quattro appuntamenti per riflettere sulle ragioni del continuo e preoccupante allontanamento del cittadino dalla politica.
“Il compito della biblioteca pubblica - sottolineano gli organizzatori - è favorire i saperi in tutti i campi della cultura: dall’istruzione alla ricerca, dalle lettere alle scienze, dagli studi agli approfondimenti. Non a caso in Dizionario della Politica (N. Bobbio, N. Matteucci e G. Pasquino) si evidenzia che il rapporto tra cultura e politica è uno dei fondamenti della democrazia, così come delineata dalla Costituzione Italiana. Il linguaggio della politica - aggiungono gli ideatori della rassegna - non è un universo chiuso e comunica con gli universi contigui, quali quelli dell’economia, della sociologia, del diritto. Parlare di temi del dibattito pubblico attuale significa sottrarre la politica dalla propaganda dei partiti, all’intrattenimento serale delle tv, all’affanno dei follower sui social, per restituirla alla polis. La politica è il sale della democrazia. Approfondire tematiche politiche non ha a che fare con il semplice diritto al voto, ma con una cittadinanza attiva e consapevole, capace di orientare il dibattito. La democrazia è in sofferenza - aggiungono - perché il discorso politico è debole”.
Si inizia sabato 17 gennaio 2026 alle 18.30 con l'approfondimento del tema “La relazione tra Storia e Memoria” con un incontro con Marco Patucchi, giornalista ed autore di “La spia venuta dal nulla” (Marlin Editore 2024). Nuovo incontro sabato 24 gennaio 2026 alle 18.30 sul tema “L’Europa 2026: diplomazia o uso della forza?” con un incontro con Elena Basile, autrice di “Approdo per noi naufraghi. Come costruire la pace” (PaperFirst 2025). “L’impegno politico” è il tema del terzo incontro sabato 31 gennaio 2026 alle 18.30 con un incontro con Guido Ingrao, a proposito di “Volevo la luna” di Pietro Ingrao (Einaudi 2006). Nuovo approfondimento per l’appuntamento conclusivo sabato 7 febbraio 2026 ore 18.30 su “Uguaglianza sostantivo femminile” con l’incontro con Roberta Gisotti, autrice di “Uomini contro le donne” (Erf Edizioni 2025).
Tutti gli incontri prevedono reading di brani tratti dai libri, letti da Monica Ferri e commenti musicali eseguiti dall’Associazione Novarmonia di Bracciano.
Ingresso libero.
Informazioni: biblioteca@comune.bracciano.rm.it
martedì 2 dicembre 2025
A Frammenti di Sacro il 7 dicembre performance di teatro danza con “Le Tre Marie del Mare
Nuovo appuntamento alle 18 della rassegna organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano con il contributo della Regione Lazio
Ancora danza a Frammenti di Sacro la rassegna in programma al Teatro Delia Scala di Bracciano per iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano con il contributo della Regione Lazio.
Dopo Ardour, andato in scena con successo il 22 novembre scorso, grazie alla collaborazione con Canova22 per la direzione artistica di Fiorenza D’Alessandro, arriva a Bracciano la performance Le Tre Marie del Mare con La Luna Dance Theater per la coreografia e la regia di Simona Ficosecco.
L'ispirazione arriva da un piccolo villaggio, Saintes Maries de la Mer, dove sono venerate tre Marie che secondo la leggenda qui approdarono, nel 48 d.C., su una zattera senza remi né vele. Il progetto riprende la tradizione del Mediterraneo delle Donne/Madonne, tra sacro e leggenda, una nostalgia che i popoli mediterranei rincorrono. Le tre donne fuggono per mare, lasciandosi alle spalle un mondo in rovina, alla ricerca di una terra nuova dove ricominciare. Tre donne, tre madri, tre sante portate dal mare, senza meta e senza tempo, da luoghi lontani. Rappresentano anche “memoria” la custode delle storie perdute; “perdono” il simbolo della redenzione e del superamento del passato; “speranza” colei che cerca un futuro migliore oltre l’orizzonte. Il mare è il punto di contatto certo dell'identità della mediterraneità. I popoli che costeggiano il mare sono popoli che hanno conosciuto l’attesa, la partenza e il ritorno.
Sul palco La Luna Dance Theater: Gemma Carducci, Alessandra Caruso, Chiara Cingolani.
Le Tre Marie del Mare debutta nel 2019 al Canova 22 di Roma con la direzione artistica di Fiorenza D’Alessandro all’interno del Festival Onde Mediterranee. Nello stesso anno viene presentato al museo Macro di Roma. A Dicembre 2019 lo spettacolo è ospite di Teatro a Gettoni, Accademia 56, Ancona. Nel 2020 vince il premio assoluto di Incontri Coreografici in video, Roma. Sempre nel 2020 viene presentato alla Mole Vanvitelliana di Ancona all’interno del
Conero Dance Festival, Art Salon. Nel 2021 vince la menzione speciale per il miglior linguaggio coreografico, al Parma Music Film Festival IX edizione. Nell’agosto 2021 lo spettacolo va in scena in piazza Barbacani per il comune di Vasto. Nel 2022 Le Tre Marie del Mare è in scena al Teatro dei Limoni, Foggia, nel 2022 partecipa al Festival Dancescreen in the Land alla Villa dei Quintili nel Parco Archeologico dell’Appia Antica sito Unesco, nel 2024 a Roma al Teatro di Villa Lazzaroni per il District Dance Festival.
Luna Dance Theater, fondato ad Ancona nel 1990 da Simona Ficosecco, ha partecipato a vari festival nazionali e internazionali, e si avvale di importanti collaborazioni con i coreografi del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch e con il regista Cristiano Marcelli per progetti di video danza. Il collettivo è stato acclamato dal pubblico americano ed è andato più volte in scena a Manhattan e Brooklyn (New York), Richmond (Virginia) e ad Essen (Germania).
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
info e prenotazioni: cultura@comune.bracciano.rm.it e su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/frammenti-di-sacro-al-teatro-delia-scala-di-bracciano-tickets-1974878461641
Fleurs du mal in concerto al Teatro Delia Scala il 6 dicembre
Nuovo appuntamento con la musica per la rassegna Frammenti di Sacro
Si annuncia esplosivo il concerto in programma sabato 6 dicembre 2025 alle 18 al Teatro "Delia Scala" per la rassegna Frammenti di Sacro organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano con il contributo della Regione Lazio.
Sul palco arriva la navigata band romana I Fleurs du mal con una miscela travolgente di blues, rock, swing, rythmin'&blues, funk.
Attiva dal 1984 la band si presenta con un repertorio rodatissimo basato su brani originali con testi in italiano, inglese e spagnolo, attingendo all’ultimo album "Gumbo", ma anche ad album precedenti e a quello di imminente uscita.
Interpreti. Stefano Iguana, voce, chitarra, slide; Roberto Cruciani, basso, cori; Graziella Olivieri, sax tenore, cori; Clemente Verdicchio, sax contralto; Gabriel Greco, batteria.
I Fleurs du mal dal 1989 a oggi, hanno realizzato nove album in vinile e in cd, tra i quali "Road Sweet Home" (2001 - Il Manifesto), "Luna Blues" (2003 - Blond Records/Storie di Note), "Swinging Boat" (2012 - Blond Rec.), il live "Bootleg" (2017- Blond Rec-), e "Gumbo" (2019), un album dedicato al blues, registrato con la partecipazione straordinaria del famoso armonicista americano Andy J. Forest. Hanno al loro attivo oltre 1.500 concerti in Italia, Olanda, Svizzera, Germania, Belgio, Francia e anche negli Stati Uniti.
Per Frammenti di Sacro si tratta del secondo appuntamento con la musica. Sabato 29 novembre un pubblico entusiasta ha acclamato la giovanissima band under 18 dei Blackout che ha interpretato con grande padronanza un repertorio vivace dal soul al rock puro passando per il beat, il pop, il country rock e l'alternative.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
info e prenotazioni: cultura@comune.bracciano.rm.it e su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/frammenti-di-sacro-al-teatro-delia-scala-di-bracciano-tickets-1974878461641
giovedì 27 novembre 2025
Il 29 novembre al Teatro Delia Scala di Bracciano i Blackout in concerto per la rassegna Frammenti di Sacro
Sul palco la band under 18 con un repertorio che spazia dal soul al rock puro passando per il beat, il pop, il country rock fino all'alternative
Sul palco del Teatro Delia Scala irrompe sabato 29 novembre 2025 alle 18 una band under 18 con un vivace sound rock&pop. Un concerto che si inserisce nel ricco cartellone della rassegna Frammenti di Sacro promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano con il contributo della Regione Lazio.
I cinque giovanissimi dei Blackout propongono un repertorio vivace e variegato, che spazia dal soul al rock puro passando per il beat, il pop, il country rock fino all'alternative.
In programma, con il supporto tecnico di Daniele Fallarino, brani dei Beatles, dei Guns N' roses, dei Måneskin e dei Radiohead, passando per i pilastri dell'hard rock e del britpop.
La rassegna Frammenti di Sacro, che prosegue fino al 28 dicembre 2025, tra teatro, danza e musica, con questo concerto dà spazio alla vivacità di una band locale.
Il Teatro Delia Scala in via delle Ferriere 16 si conferma, con la programmazione messa in campo dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano, come spazio aperto a nuove forme di linguaggio, a nuove forme di espressione abbracciando un pubblico di tutte le età.
Interpreti giovani si sono già esibiti con lo spettacolo di danza Ardour che ha riscosso il 22 novembre grandi consensi portato in scena dalla compagnia MP3 Project, organizzato con l’Associazione Canova22 e con il monologo teatrale a cura di Fucina Zero con lo spettacolo “Beh, dai, carino”.
Altro appuntamento importante si è tenuto il 25 novembre con un poneriggio dedicato alla Giornata per la eliminazione della violenza contro le donne con tre articolati momenti organizzati con la compagnia teatrale Signori, chi è di scena e la proiezione del film “Francesca e le altre” della regista di Elena Schnell, presente in sala, sulla cultura dalla subalternità femminile.
In programmazione domenica 30 novembre un appuntamento teatrale con il reading teatrale “Per amore” a cura de Il TeatrodiTalia per la regia di Marina Garroni.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
info e prenotazioni: cultura@comune.bracciano.rm.it e su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/frammenti-di-sacro-al-teatro-delia-scala-di-bracciano-tickets-1974878461641
“Ave Maria”: il 29 novembre alla chiesa degli artisti di piazza del Popolo concerto lirico
Evento musicale per la direzione artistica di Amarilli Nizza. Ingresso libero
Ave o Maria. Una preghiera in musica si leverà sabato 29 novembre alle 18.30 a Roma dalla Basilica di Santa Maria in Monte Santo di piazza del popolo. Una invocazione declinata in un concerto lirico alla chiesa degli artisti con le voci del soprano Francesca Paolucci, del te nore Alessandro Nizza e dalle musiche eseguite dall’organista Dino Rando.
Un evento, ad ingresso libero, organizzato dalla Claudia Biadi Music Academy e la Pop Theology Association per la direzione artistica del soprano di fama internazionale Amarilli Nizza in collaborazione con il rettore della Basilica, il vescovo Antonio Staglianò che sarà presente all’evento musicale.
Si propone al pubblico di Roma un articolato programma ispirato a vari compositori. Molti i brani d’organo che verranno eseguiti da Rando, allievo peraltro del grande organista Luigi Celeghin, ma non mancheranno anche musiche di Georg Friedrich Händel, il compositore tedesco che, su commissione del cardinale Carlo Colonna, compose salmi, mottetti e antifone che proprio in questa chiesa furono eseguiti per il Vespro della Festa della Madonna del Carmine, il 15 luglio 1707.
“E’ un repertorio che - spiega il direttore artistico Amarilli Nizza - vuole essere di buon augurio per il periodo natalizio con atmosfere di intima spiritualità, ma che intende anche rendere omaggio al Bel Canto e alla musica d’organo. Tra i brani ci sono pagine celebri ma anche composizioni meno note. Avremo anche una lettura dell’attrice Carla Maglione - Sul nome di Maria - su testi di Alessandro Manzoni”.
Con questo appuntamento, da non perdere, nella chiesa degli artisti rivive la devozione a Maria proprio laddove è custodita sull’altare maggiore La Madonna del Bambino, dipinto in odore di miracolo e opera definitivamente attribuita all’architettrice Plautilla Bricci che seppe distinguersi per professionalità e libertà nella Roma barocca del Seicento.
Programma
Johann Pachelbel (1653-1706) TOCCATA organo, Dino Rando
Georg Friedrich Händel (1685-1759) OMBRA MAI FU da “ Serse “ Tenore, Alessandro Nizza
Giulio Caccini, (1551-1618) AVE MARIA Soprano, Francesca Paolucci
Baldassare Galuppi (1706-1785) SONATA Organo, Dino Rando
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) AVE VERUM Soprano, Francesca Paolucci; Tenore, Alessandro Nizza
Alessandro Manzoni (1785-1873) SUL NOME DI MARIA Attrice, Carla Maglione
Franz Schubert (1797-1828) AVE MARIA tenore, Alessandro Nizza
Giuseppe Verdi (1813-1901) AVE MARIA da “Otello”, soprano Francesca Paolucci
Giuseppe Cervellini (1745-1824) SONATA organo, Dino Rando
Charles François Gounod (1818-1893) AVE MARIA tenore Alessandro Nizza
William Gomez (1939-2000) AVE MARIA soprano- Francesca Paolucci
César Franck (1822-1890) PANIS ANGELICUS Soprano, Francesca Paolucci, Tenore Alessandro Nizza
Alessandro Nizza, tenore, nato a Roma, studia canto dal 1990 con la professoressa Claudia Biadi. Nel 1992 debutta al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti nel ruolo di Malcom nel Macbeth di G. Verdi. Nel 1993 partecipa alla stagione lirica di Rieti e del Teatro Valle di Roma interpretando il ruolo di (Spoletta) Tosca, Ruiz (Trovatore), Uldino(Attila).
Nel 1994 vince il concorso per giovani cantanti lirici “Mattia Battistini” di Rieti per i ruoli di Carlo VII nella Giovanna D Arco di G. Verdi e di Arlecchino nei Pagliacci di R. Leoncavallo.
Nel luglio 1994 interpreta Borsa nel Rigoletto al Festival Internazionale diEl Jem in Tunisia. Nel novembre dello stesso anno, debutta a Rieti nei ruoli vinti al concorso (Carlo VII e Arlecchino). Dal 1991 al 1994 svolge un'attività concertistica in cui esegue selezioni di Bohème, Madama Butterfly, La Vedova Allegra, sostenendo i ruoli di Rodolfo, Pinkerton, Danilo, e Camillo. Nel corso dell’ anno 1995 ha eseguito la Missa Criolla con il coro Eidos Angularia in qualità di solista. Ha partecipato al corso di perfezionamento “Opera Studio” promosso dal Teatro dell’ Opera di Roma sotto la guida del Maestro Nino Bonavolontà nell’ anno 1996. Nell’ agosto 1997 ha partecipato all’esecuzione dell’opera barocca Andromaca di Leonardo Leo sotto la direzione del maestro Marcello Peca interpretando il ruolo di Pirro. Nel 1998-1999 svolge attività concertistica in Italia cantando selezioni de la Traviata (Alfredo), Tosca (Cavaradossi),Cavalleria rusticana (Turiddu),Ballo in maschera
(Riccardo) e Rigoletto (Duca di Mantova). Nel maggio 2000 esegue “Tosca”di G.Puccini nel ruolo di Cavaradossi con l’Ass. Orchestra di Tivoli. Nel 2001 Requiem di Mozart con Ass. Scuola orchestra e coro Diapason. Dal 2002 al 2010 collabora con Ass. Scuola orchestra e coro Diapason in manifestazioni concertistiche Opere in repertorio come prime parti:
Tosca, Madama Butterfly, Bohème, Manon Lescaut, Turandot, Traviata, Rigoletto, Ballo in maschera, Trovatore, Aida, Macbeth, Giovanna D’Arco, Attila, Pagliacci, Cavalleria rusticana, Andrea Chenier, Luisa Miller, Andromaca, Fedora, Matrimonio segreto, la Vedova Allegra.
Francesca Paolucci, soprano, consegue il compimento inferiore di Canto presso il Conservatorio Santa Cecila di Roma, Diploma Accademico in Canto (vecchio ordinamento) al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone. Perfeziona gli studi di tecnica vocale sotto la guida di Amarilli Nizza, Emanuela De Santis Salucci, Gabriella Ravazzi, Maurizio Scarfeo, Alessandro Patalini. Partecipa a Corsi Internazionali e Masterclass di perfezionamento Lirico e Musicale presso molteplici Accademie Musicali, matura numerose esperienze nel campo polifonico. Debutta al Teatro Mancinelli di Orvieto nell’Opera”Nozze di Figaro” di W.A. Mozart diretta dal maestro Fabio Maestri. Interpreta nel ruolo di Soprano Solista il “Magnificat RV610” di A. Vivaldi diretta dal maestro Luca Sanzò, in una successiva esecuzione dal maestro Claudio Luongo. Si è esibita in numerosi teatri, chiese, sale da concerto nazionali ed internazionali. Il suo repertorio comprende musica antica, barocca, sacra, lirica, classica, napoletana.
Dino Rando, organista, nato nel 1966, laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Pubblica Amministrazione, funzionario del Ministero della Giustizia, Archivi notarili, nell’anno 1992 si è diplomato in Organo e Composizione Organistica presso il conservatorio di S. Cecilia in Roma sotto la guida del maestro Luigi Celeghin. Ha proseguito il suo percorso di perfezionamento continuo mantenendosi aggiornato e costantemente in allenamento attraverso la frequenza a corsi tenuti dai seguenti docenti: - M° Mariella Mochi, all’organo, Ass. “Musicatemporis”, anno 2005, Macerata; - M° Luca Scandali e M° Gherard Gnann, all’organo, con “Ass. per il Recupero e la Valorizzazione degli Organi Storici della Città di Cortona”, anno 2012; - M° Christophe Rousset, al clavicembalo, Ass. “Amici della Musica”, anno 2013, Firenze; - M° Klemens Schnorr, all’organo, Ass. “Accademia Organistica Sarda”, anno 2014, Borutta (SS). Ha suonato per diversi enti ed istituti e tenuto concerti in manifestazioni dagli stessi patrocinate (Associazione Musicatemporis in Macerata, Associazione per il recupero e la Valorizzazione degli Organi Storici della Città di Cortona, Accademia Organistica Sarda, Associazione Organistica del Lazio, Festival Organistico Farfense, Fondazione Varrone di Rieti, Kermesse Organistica di Leonessa (RI), comitato “Messa degli Artisti” di Roma, Associazione Musicale Ernico-Simbruina Festival delle Città Medievali). Contribuisce a mantenere viva la tradizione organistica italiana, esibendosi sugli organi storici presenti nel territorio laziale, offrendo concerti, anche con la collaborazione di cantanti e strumentisti, nelle parrocchie e chiese che custodiscono antichi e preziosi strumenti ancora ben funzionanti e mantenuti come Trevignano (RM), Nepi (VT), Tuscania (VT), Poggio Mirteto (RI), Sant’Oreste (RM), Segni (RM), Trevi nel Lazio (FR). Dal 1994 è organista della Cattedrale di Poggio Mirteto dove partecipa attivamente, insieme ad altri collaboratori, all’organizzazione delle animazioni musicali attinenti la liturgia. Nel 2023, alla luce del riordinamento dei conservatori e dei percorsi di studi musicali stabiliti dai decreti ministeriali per l’adeguamento ai sistemi europei e internazionali, ha ripreso lo studio dell’organo con il maestro Gianluca Libertucci frequentando, come studente iscritto al biennio specialistico, il conservatorio Licinio Refice di Frosinone conciliando le attività lavorative e di studio stante la passione che lo lega al mondo dell’arte e della musica in particolare.
Carla Antonia Maglione, attrice, ha iniziato la sua“carriera” di dilettante nel 2010 con la Compagnia “Il Battello”. Ha interpretato vari ruoli: la vecchia suocera in “47 morto che parla”, Ecuba ne “le Troiane”, Rosaria in “Sugo Finto” di Clementi, l’anziana suocera arteriosclerotica in “Natale al Basilico” di Valerio di Piramo, una delle Vecchiacce (monologo di Benni) con la mia amica Angela Baldinacci di Battista. Più recentemente ha recitato il monologo di Calpurnia. Ha presentato il libro la Signora dei Baci. Ha recitato qualche monologo alle “feste della donna” (Medea), o in piazza (“la rosa gialla”). Ha partecipato a piccole parti dello spettacolo itinerante durante le visite guidate alla villa romana dell’Acqua Claudia e recitato qualche poesia. Ha preso parte a molte iniziative dell'Associazione Claudia Biadi Music Academy: La musica è favola 2022, Buon compleanno Claudia 2024, Stabat Mater 2023, Medea Mei Figner 2022.
lunedì 24 novembre 2025
Eccellenza e squisita accoglienza all’Agriturismo Monti Due Torri a Genzano di Roma
Un’azienda che si fa in tre. Esperienze uniche a tavola e nella splendida spa
Nel cuore dei Castelli Romani, nelle terre che furono scelte da Cicerone e Carlo Maratta, all’Agriturismo Monti Due Torri, si gusta la storia.
Cenare infatti sotto le volte di due imponenti cisterne romane è già di per sé un'esperienza unica. Se poi sulla tavola c’è il famoso pane di Genzano e il cameriere vi porta dei piatti a base di prodotti aziendali dal sapore autentico è evidente che in questa struttura l’accoglienza è unica e irripetibile.
L’atmosfera, tra antichi attrezzi contadini, utensili d’epoca, torchi di vino, tradisce poi il sapere contadino che qui rivive con passione e dedizione. Al palato si percepisce quanto lavoro c’è dietro un raviolo, dietro uno strozzaprete, o, semplicemente, dietro una bruschetta al pomodoro. E poi, calice alla mano, si sorseggia tutta la sapienza enologica di una terra già famosa per questa produzione in epoca romana. Non è un caso infatti che la spa che arricchisce l’accoglienza offre ai visitatori anche una originalissima immersione in una grande tinozza di legno colma di vino. Emozioni di benessere da vivere anche immergendosi nell’altra grande tinozza, colma di oli essenziali o in una bellissima vasca d’acqua calda o facendo una sauna o un bagno turco negli spazi curati e rilassanti.
Una accoglienza che viene da lontano, dalla dedizione di una coppia che decenni fa acquistò l’antico e storico casale da Anna Maria Crivelli, ultima discendente della famiglia McDonald di origine scozzese.
Una grande azienda agricola che ha fatto poi da apripista all’agriturismo che oggi serve ai propri ospiti i propri prodotti: vino, olio, salumi, miele, pasta fatta in casa, mozzarella di bufala e molto altro. Eccellenze che arrivano dai campi e dalle stalle del Country Resort Borgo che assieme a La Vista Resort completano le proprietà aziendali.
Un’azienda aperta a nuove esperienze tanto che ha saputo mettersi in gioco aderendo all’originale iniziativa de La Settimana del Baratto, in programma quest’anno dal 17 al 21 novembre.
Dalla sua postazione, la poltrona accanto alla reception, la capostipite Lidia Paluzzi, sovrintende con grande lucidità alla gestione oggi affidata ai propri discendenti. Deve aver ereditato la autorevolezza e la determinazione In sala compare anche la fotografia in bianco e nero dei primi del Novecento di sua nonna, donna dai tratti volitivi e dall’espressione fiera.
La disponibilità e l’accoglienza arricchiscono il quadro di una azienda che si fa in tre che, con profonde radici nel passato, sa guardare avanti ed aprirsi alle nuove tendenze del wellness e del wedding.
L’Agriturismo Monte Due Torri si trova a Genzano di Roma in via Montegiove Nuovo 77 www.monteduetorri.it 06/9363276 - 069396600 monteduetorri@monteduetorri.it
mercoledì 19 novembre 2025
Al via a Bracciano il 22 novembre con la danza la rassegna “Frammenti di Sacro” al Teatro Delia Scala
Domenica 23 novembre Fucina Zero presenta il reading teatrale “Beh, dai carino”. Dieci spettacoli indagando il nostro sacro quotidiano per il cartellone proposto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano con il contributo della Regione Lazio
Il nostro sacro quotidiano. Momenti di riflessione per Frammenti di Sacro la nuova rassegna organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano, con il contributo della Regione Lazio, che anima le serate delle festività 2025 con spettacoli di teatro, danza e musica al Teatro Delia Scala di Via delle Ferriere 16.
"Quello che proponiamo, con i vari spettacoli in cartellone - spiega Biancamaria Alberi, vicesindaco di Bracciano con delega alla Cultura - è un percorso alla ricerca degli aspetti quotidiani del sacro che albergano in ognuno di noi. Valori universali ma non solo. Celebriamo quanto c’è di sacro nella vita di ognuno”.
Ancora un filo conduttore non scontato, dopo “Bracciano rompe gli schemi, la rassegna multindisciplinata” e “Cinema Dissonante”, approda con questa originale rassegna negli spazi del Delia Scala con un cartellone di grande richiamo che investe danzatori, registi, musicisti in una narrazione che, di sera in sera, si fa collettiva arricchendo la proposta culturale del territorio. Dieci spettacoli, il sabato e la domenica, con inizio alle ore 18 ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Si apre con la danza sabato 22 novembre in collaborazione con Fiorenza D’Alessandro, danzatrice, coreografa e direttrice artistica del prestigioso Festival Dancescreen in the Land. “Dopo il successo dello spettacolo Fata – La danza degli elementi proposto al centro storico in estate al Belvedere della Sentinella in piena estate che è stato accolto con entusiasmo, torniamo a Bracciano con la compagnia MP3 Project di Michele Pogliani e con lo spettacolo Ardour sul palco del Delia Scala”.
Ardour si inserisce in un progetto più ampio dedicato alla valorizzazione del lavoro di giovani coreografi e interpreti. MP3 Dance Project porta avanti da tempo un percorso virtuoso volto a coinvolgere talenti emergenti. Le due coreografie in programma sono infatti creazioni ideate, coreografate e interpretate da giovani artisti che prendono parte a questo progetto.
La serata presenta due momenti. Atelier Cinema per la creazione e la interpretazione di Xhoaki Hoxha, Loris Iiritano e Giorgia Lucidi. Nasce come restituzione performativa di uno studio sui codici del personaggio cinematografico. Il corpo scenico si frammenta, si ibrida, assume identità multiple: ne deriva una scrittura fisica instabile, che indaga la costruzione della personalità e la relazione con l’alterità, sospesa tra simulacro e reale. Segue Kali’nifta per la creazione e la interpretazione di Nico Troiano e Alessia Antonuccio. Si sviluppa in uno spazio intimo e fragile, dove il corpo cerca equilibrio e le azioni si tendono e si distendono, rischiando e rendendosi vulnerabili. È una buona notte che non chiude ma apre: un passaggio dalla malinconia alla luce, dal legame al distacco, dalla quiete al movimento. Due sguardi diversi, un’unica tensione creativa: la danza come terreno di ricerca, crescita e rivelazione.
Domenica 23 novembre alle 18 arriva al Teatro Delia Scala il reading teatrale “Beh, dai, carino” organizzato con Fucina Zero. Fondata nel 2018 da numerosi under 35, la compagnia teatrale, porta in scena spettacoli di drammaturgia originale usando i linguaggi del teatro e della performance alla ricerca di un punto di vista inusuale per raccontare il presente. Con questo reading si indaga come il meccanismo delle recensioni regoli le vite di ciascuno.
Un’anteprima della rassegna Frammenti di Sacro si è tenuta nella mattinata del 2 novembre con un concerto dello straordinario Labirinto Vocale alla cappella in stile rinascimentale del camposanto avvolgendo il pubblico in atmosfere inedite tra spiritualità vocale, pop, polifonia e colonne sonore.
Frammenti di Sacro
Sabato 22 Novembre ore 18 - DANZA
Compagnia MP3 PROJECT
"ARDOUR"
Domenica 23 Novembre ore 18 - TEATRO
Reading teatrale - Organizzazione TEATRO FUCINA ZERO
"BEH, DÃI CARINO"
Sabato 29 novembre ore 18 - MUSICA
Gruppo BLACK OUT
"ROCK & POP NIGHT"
Domenica 30 novembre ore 18 - TEATRO
Reading teatrale - Il TeatrodiTalia
"PER AMORE"
regia di Marina Garroni
Antigone, Medea, Didone affrontano la morte spinte dalla forza dell'amore, con accompagnamento musicale dal vivo
Sabato 6 Dicembre ore 18 - MUSICA
Gruppo LE FLEURS DU MAL
"CONCERTO BLUES"
Domenica 7 Dicembre ore 18 DANZA
Compagnia LA LUNA DANCE
"LE TRE MARIE"
Sabato 13 Dicembre ore 18 - TEATRO
Tiresia Soc. Coop. Sociale presenta
"IL PRIMO MIRACOLO DI GESÚ BAMBINO E ALTRE GIULLARATE"
da "MISTERO BUFFO" di Dario Fo e Franca Rame con S. Guerra
Regia di A. D'Amico
Domenica 14 Dicembre ore 18 - TEATRO
Reading teatrale - Il TeatrodiTalia
"TUTTI DORMONO SULLA COLLINA"
dall’Antologia di Spoon River di E. Lee Masters.
Musiche dal vivo eseguite da GENERAZIONE MUSICA,
tratte da "Non al denaro non all'amore nè al cielo" di Fabrizio De Andrè
Regia di Marina Garroni
Domenica 21 Dicembre ore 18 - TEATRO
Reading teatrale - Il TeatrodiTalia
"MIRIAM/MARIA, EBREA DI GALILEA"
da "In nome della madre" di Erri De Luca con accompagnamento musicale dal vivo
Regia di Marina Garroni
Domenica 28 Dicembre ore 18 - TEATRO
Reading teatrale - Il TeatrodiTalia
"PER SEMPRE VIVI"
da "L'immortale" di J.L. Borges con accompagnamento musicale dal vivo
Regia di Marina Garroni
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
info e prenotazioni: cultura@comune.bracciano.rm.it e su Eventbrite
lunedì 3 novembre 2025
Il film candidato agli Oscar 2026 Familia di Francesco Costabile a Bracciano per Cinema Dissonante
In programma quattro proiezioni ad ingresso gratuito con pellicole direttamente dal MedFilm Festival che si svolge in contemporanea a Roma
Cinema Dissonante direttamente dal 31° MedFilm Festival che si svolge in contemporanea a Roma e a Bracciano, nuova rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano. Al Teatro Delia Scala in via delle Ferriere 16 arrivano quattro interessanti proiezioni, ad ingresso libero, che aprono una finestra sul cinema di diverse culture. “Lo scorso anno - sottolinea Biancamaria Alberi, vicesindaco di Bracciano con delega alla Cultura - abbiamo ospitato No other land, il film che ha conquistato l’Oscar 2025 come miglior documentario e che è stato al centro di numerosi attacchi per il suo messaggio di pace nel conflitto israelo-palestinese. Quest’anno apriamo con Familia candidato all’Oscar 2026 per l’Italia. Portiamo sul territorio, grazie alla collaborazione artistica di Marco Ferri, opere del MedFilm Festival, un cinema di riflessione e di contaminazione che contribuisce ad allargare gli orizzonti e favorire l’integrazione tra le culture”. Sabato 8 novembre 2025 alle 18.30 per Cinema Dissonante è in programma il film Familia del regista Francesco Costabile con Francesco Gheghi, Barbara Ronchi, Francesco Di Leva, Marco Cicalese, Francesco De Lucia. Si tratta di un melodramma nero che contamina diversi linguaggi: dal thriller psicologico al cinema horror fino al film a tematica sociale. In questa contaminazione c’è il desiderio di sperimentare, coinvolgere lo spettatore, andare in profondità e rendere questo racconto universale. Il film vuole raccontare la violenza, soprattutto quella psicologica, mostrando le ferite profonde che segnano l’infanzia, per sempre. Premiato con tre Nastri d’Argento, il film è stato scelto come candidato per l’Italia agli Oscar 2026. Per l’interpretazione in questo film l’attore del Napoletano Francesco Di Leva ha ottenuto quest’anno il suo secondo David di Donatello quale miglior attore non protagonista. Domenica 9 novembre 2025 alle 18.30 al Teatro Delia Scala in via delle Ferriere arriva la proiezione di “Tutto quello che resta di te” (2024) di Cherien Dabis. Una produzione di vari Paesi: Germania, Cipro, Palestina, Giordania, Grecia, Qatar, Arabia Saudita. Mentre un adolescente palestinese si unisce alle proteste locali contro i soldati israeliani, la madre inizia a
raccontare la storia di tre generazioni di una famiglia sradicata a partire dal 1948. Una cronaca epica della lotta di un gruppo di persone per rimanere unito e preservare la propria dignità, che abbraccia gli ultimi 80 anni della storia della Palestina. Cherien Dabis, regista e attrice palestinese-americana, ha esordito nel lungometraggio con Amreeka, presentato al Sundance 2009 e vincitore del premio FIPRESCI alla Quinzaine di Cannes. Ha debuttato inoltre come attrice nel suo secondo lungometraggio, May in the Summer, e ha poi intrapreso un percorso televisivo producendo, dirigendo e interpretando serie come Ramy, Mo e Ozark. È stata candidata agli Emmy per la regia di Only Murders in the Building.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Info: cultura@comune.bracciano.rm.it
Prenotazioni: Eventbrite
mercoledì 29 ottobre 2025
Labirinto Vocale Ensemble domenica 2 novembre a Bracciano per Frammenti di Sacro
Al via la nuova rassegna organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano.
Appuntamento alle 11 alla cappella del camposanto per un concerto di spiritualità tra pop, polifonia e musica da film
Debutto domenica a Bracciano della nuova importante rassegna Frammenti di Sacro ideata e realizzata dal Comune di Bracciano - Assessorato alla Cultura con il contributo della Regione Lazio. Una manifestazione originale già dalla location del primo appuntamento nel cuore del camposanto laddove sorge l’elegante cappella in stile neorinascimentale. E’ qui che dal portico il 2 novembre 2025 alle 11 Labirinto Vocale Ensemble, accompagnato al pianoforte da Diego Procoli e diretto da Giuliano Mazzini, propone un interessante concerto fatto di spiritualità vocale tra pop polifonia e musica da film.
Si prospetta una domenica mattina di musica di alto profilo, tra brani originali e non, volta a suscitare atmosfere di serenità e pace. L’ottetto, composto da professionisti tutti di alto profilo, ha al suo attivo numerosi concerti. Nato per volontà di un gruppo di musicisti del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è unito dal gusto della sperimentazione ed è alla continua ricerca dell’intonazione naturale.
Il programma dell’evento musicale, ad ingresso libero, suddiviso in tre parti - Il Pop, l’Intreccio di Voci e La Coralità nel Cinema - propone brani celeberrimi come la fortunatissima "Hallelujah" di Leonard Cohen nell'arrangiamento Pentatonix, all’Ave Verum di Wolfgang Amadeus Mozart alle colonne sonore tratte da Il Laureato, Schindler List e Sacco e Vanzetti. Si intrecciano anche brani di Williams, Handel, Copland e Morricone in un dialogo di spiritualità e bellezza condivisa. Accanto ai capolavori del repertorio, anche una composizione originale, scritta da Carlo Putelli, testimonianza della vivacità creativa interna al gruppo: alcuni dei suoi membri, infatti, sono anche arrangiatori e compositori, arricchendo costantemente la proposta musicale del gruppo.
“Per noi – spiega Carlo Putelli – tutta la buona musica è ‘colta’ e popolare insieme. Quando è servita da un’esecuzione che le rende giustizia, ogni musica ha una sua dignità artistica, a prescindere dal genere o dall’epoca”. Labirinto Vocale Ensemble, che si colloca nella scia dei grandi gruppi vocali a cappella internazionali – dagli Swingle Singers ai Voices8, dai Sixteen ai Theatre of Voices – esplora con naturalezza linguaggi diversi, fondendo tecnica e intensità espressiva in un unico respiro vocale.
“Con questo primo concerto di grandi e bravissimi professionisti - commenta Biancamaria Alberi, vicesindaco di Bracciano con delega alla Cultura - lanciamo una sfida. Non è scontato infatti portare, come nel primo concerto, musica in spazi come il camposanto”.
La cappella è stata edificata tra il 1869 ed il 1871 su progetto dell’architetto Luca Carimini (Roma, 1830-1890) per volontà della nobile famiglia Odescalchi. E' un interessante edificio a croce greca. L’aula centrale, ottagonale, è coperta da una cupola a lacunari di derivazione classica poggiante su un tamburo, anch’esso ottagonale. L’architettura, di stile neorinascimentale, testimonia il gusto che si diffuse a fine Ottocento anche a seguito del rinnovato interesse critico per il Rinascimento ad opera di studiosi come Jacob Burckhardt o Heinrich Wölfflin.
Info: cultura@comune.bracciano.rm.it
Prenotazioni: https://www.eventbrite.it/e/labirinto-vocale-ensemble-per-frammenti-di-sacro-tickets-1914119345489?aff=oddtdtcreator
martedì 21 ottobre 2025
Concerto Lake Legacy il 26 ottobre per “Bracciano rompe gli schemi”
Evento in musica per la chiusura della rassegna multindisciplinata realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano
Appuntamento in musica per il concerto Lake Legacy, evento di chiusura di “Bracciano rompe gli schemi, la rassegna multindisciplinata”. Domenica 26 ottobre 2025 alle 21 torna ad esibirsi il musicista Enrico Cresci. Dopo lo splendido concerto del 18 ottobre scorso “Vieni via con me” che ha proposto la liaison tra la canzone italiana e francese con la bravissima interprete Valentina Paiella, Cresci, questa volta, propone al pubblico del Teatro Delia Scala un quintetto formato da musicisti che vantano carriere di alto profilo da solisti e da collaboratori con i più importanti artisti italiani e stranieri, con all’attivo concerti, produzioni discografiche, teatrali e televisive.
Ogni componente del quintetto è legato al territorio del lago di Bracciano a vario titolo: per cittadinanza, frequentazione e ispirazione
Il Lake Legacy proporrà in esclusiva per il pubblico della rassegna d’autunno organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano un repertorio fortemente variegato, che spazia dal jazz al gospel, alla musica folk e al pop internazionale e nazionale di qualità.
Fra gli autori e gli interpreti rivisitati: Nina Simone, Alicia Keys, Ella Fitzgerald, Gino Paoli, Sonny & Cher e molti altri.
Il concerto Lake Legacy, ad ingresso libero, vedrà esibirsi Letizia Antinori voce: Enrico Cresci chitarra, direzione musicale; Alessandro Tomei sassofono, flauto; Paolo Iurich piano; Francesco Puglisi basso.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Info: cultura@comune.bracciano.rm.it Prenotazioni: Eventbrite https://www.eventbrite.it/e/biglietti-bracciano-rompe-gli-schemi-la-rassegna-multindisciplinata-1744120213509?aff=oddtdtcreator https://www.comune.bracciano.rm.it/
mercoledì 15 ottobre 2025
“Maradona, San Gennaro e lo sciopero dei miracoli”, il docufim di Giulio Gargia il 19 ottobre a “Bracciano rompe gli schemi”
Alla rassegna multindisciplinata in programma al Teatro Delia Scala arriva il divertente lavoro che mette a confronto due icone partenopee
Affresco napoletano domenica 19 ottobre alle 18 a Bracciano con la proiezione, ad ingresso gratuito, di “Maradona, San Gennaro e lo sciopero dei miracoli”, docufilm inserito nel ricco calendario di "Bracciano rompe gli schemi, la rassegna multindisciplinata”.
Alla presenza del regista Giulio Gargia per il pubblico del Teatro Delia Scala, sarà proiettato, il lavoro cinematografico che racconta un inedito confronto tra due icone partenopee: San Gennaro e Maradona.
“Doveva essere un instant movie che raccontasse Napoli alle prese dei festeggiamenti per lo scudetto. Osservando poi il moltiplicarsi di iniziative che ponevano Maradona al centro di un tributo forte, quasi devozionale, è emerso il confronto con l’altra figura di riferimento di Napoli come San Gennaro. Abbiamo voluto raccontare - anticipa il regista Gargia - come una città sceglie i propri idoli”.
Attraverso materiale di repertorio, testimonianze dirette tra le quali quelle di Roberto Saviano e Luigi De Magistris, riprese di fiction e persino animazione, ne deriva una docufiction che si ispira all’evento epocale che ha segnato la città.
“Le riprese prendono le mosse dalla festa dello scudetto del 2023 per terminare, a livello temporale - spiega ancora il regista - con quelle del nuovo scudetto del 2025. Documentiamo inoltre - aggiunge - come l’evento Maradona abbia contribuito a cambiare il volto della città. Quello ad esempio che è conosciuto oggi come Largo Maradona, un tempo nota piazza di spaccio, è divenuta oggi un'attrazione turistica visitata da migliaia di persone”.
A “Bracciano rompe gli schemi”, arriva così una divertente opera, presentata a Napoli a giugno scorso, che oltre che a divertire fa riflettere dal punto di vista sociologico. Non a caso Marco Ferri, che collabora nella direzione artistica della rassegna, sottolinea le ragioni della scelta di proiettare questo lavoro cinematografico.
“Vogliamo - spiega - un tifo appassionato, non arrabbiato. L’agonismo sportivo, a cominciare dal calcio, può dimostrare di essere talmente consapevole della sua rilevanza sociale da ripudiare decisamente certi eccessi del tifo, perché sono comportamenti tossici che fanno male sia allo sport che alla comunità sportiva, soprattutto alla reputazione del paese, il cui nome è sulla maglia dei giocatori e nel cuore del pubblico. Lo facciamo questo miracolo?”.
Prodotto da Cooperativa Tam Tam in associazione con Millennium Cinematografica e Michelangelo Film, “Maradona, San Gennaro e lo sciopero dei miracoli” vede come interprete Patrizio Rispo nei panni di San Gennaro e Zap Mangusta, alias Diego Pesaola, figlio del celebre "Petisso" Bruno in quelli di Diego Armando Maradona.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Info: cultura@comune.bracciano.rm.it Prenotazioni: Eventbrite https://www.eventbrite.it/e/biglietti-bracciano-rompe-gli-schemi-la-rassegna-multindisciplinata-1744120213509?aff=oddtdtcreator
https://www.comune.bracciano.rm.it/
martedì 7 ottobre 2025
Rock e Dante le nuove proposte per l’11 e il 12 ottobre di “Bracciano rompe gli schemi”
Al Teatro Delia Scala prosegue la “rassegna multindisciplinata”. Sul palco sabato i RapsoDiSmurina e domenica Raffaello Fusaro
Ancora un doppio appuntamento per “Bracciano rompe gli schemi, la rassegna multindisciplinata” promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano al teatro Delia Scala.
Due gli eventi in programma per questo fine settimana - ad ingresso gratuito - che in linea con lo spirito della rassegna sono molto differenti tra loro. Si passa dalle sonorità rock alle eleganti terzine dantesche. Un'offerta culturale che si rivolge ad un pubblico vasto e di tutte le età.
Sabato 11 ottobre alle 21 approda sul palco del Delia Scala la band RapsoDiSmurina, un ensemble che ha al suo attivo quattro album e che riunisce tre musicisti navigati del territorio.
Provenienti da diverse estrazioni culturali e geografiche Walter Smurina, Federico Nespola e Daniele Fallarino sono riusciti a condensare un prodotto originale a cavallo fra il rock alternativo e la canzone d'autore mediterranea. Sabato 11 ottobre sarà possibile assaporare tutto il loro vasto repertorio, al teatro Delia Scala, contenuto nei quattro diversi album pubblicati dal 2012 ad oggi.
Un rock originale di suono e voci che fonde diverse sonorità creando il sound unico dei RapsoDiSmurina. Walter Smurina si esibirà al basso, piano, armonica, voce, Daniele Fallarino alle chitarre, lapsteel, cigar box e Federico Eugenio Nespola alla batteria, percussioni e synth.
La rassegna multindiscipinata compie poi la domenica 12 ottobre alle 18 un salto temporale con il reading di e con Raffaello Fusaro, “un incredibile intreccio di energie".
In “Lectura Dantis del nostro tempo", Fusaro attualizza la narrazione dantesca. Propone un viaggio immaginifico nell’universo dantesco fatto di parole, voce e musica. Regista, autore e performer di teatro, Fusaro, propone da anni una sua drammatizzazione di alcuni canti dell’Inferno, Purgatorio e Paradiso, supportato anche da musiche che spaziano per genere e periodo. Da Bach alla musica elettronica, passando per l’avanguardia di Stockhausen e le sonorità sacre di Arvo Part, l’artista accompagna il pubblico in una lettura dantesca che coniuga passato e futuro, senso civile e senso dei sentimenti sottolineando la capacità unica avuta da Dante di parlare al nostro presente, anticipandone criticità e caratteristiche con forza dirompente. Fra i temi che verranno fuori quelli legati alla necessità di partecipare eticamente alla vita civile e all’urgenza di trovare un nuovo umanesimo che ci unisca in un sentire condiviso. L’appuntamento è parte di un ciclo che ha visto l’artista impegnato con la sua Lectura Dantis in numerosi luoghi storici d’Italia, piazze, cattedrali e centri storici della penisola, dopo aver portato con grande successo lo spettacolo Dante Remix a Roma, Buenos Aires, Firenze, Montalcino, Lazio e Puglia.
Ancora due coinvolgenti appuntamenti da non mancare per la rassegna d'autunno a Bracciano.
Info: cultura@comune.bracciano.rm.it Prenotazioni: Eventbrite https://www.eventbrite.it/e/biglietti-bracciano-rompe-gli-schemi-la-rassegna-multindisciplinata-1744120213509?aff=oddtdtcreator
https://www.comune.bracciano.rm.it/
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