mercoledì 3 maggio 2023
Il 6 maggio ad Anguillara Duo Cum Corde in concerto per “Atmosfere nel Palazzo e nei Giardini”
Ancora un appuntamento musicale da non perdere con il tenore Stefano Osbat e il chitarrista Agazio Tedesco per la rassegna diretta dal grande soprano Amarilli Nizza
Con gli ultimi due appuntamenti del fine settimana scorso “Atmosfere nel Palazzo e nei Giardini" in programma ad Anguillara fino a giugno ha mostrato la grande preparazione degli artisti coinvolti in un progetto che coniuga luoghi e musica.
La fisarmonica del giovanissimo Umberto Turchi ha davvero condotto il 29 aprile il pubblico intervenuto in un raffinato mondo musicale seguendo l’eccezionalità di uno strumento che si fa tutt’uno con il musicista come la fisarmonica. Turchi ha dato prova di tutta la sua capacità di interpretare virtuosismi di grande coinvolgimento. Ampio successo ha riscosso anche il concerto di pianoforte del 30 aprile. Massimiliano Tisano ha selezionato un proprio repertorio unendo compositori di varie epoche. Suggestive, tra le tante, l’interpretazione del Notturno di Chopin e il medley in omaggio a Ennio Morricone che ha coinvolto nel finale con la celebre ballata dal film Sacco e Vanzetti.
Si tratta solo dei primi atti di una manifestazione che per la direzione artistica del celebre soprano Amarilli Nizza promette ancora molta buona musica. Ed è il caso del Duo Cum Corde che sabato 6 maggio, alle 17 e alle 18, si esibirà nella loggia affrescata di Palazzo Baronale Orsini. Riflettori puntati sul tenore Stefano Osbat e sul chitarrista Agazio Tedesco che propongono brani dalla grande tradizione melodica europea, delle arie da camera da Bellini a Schubert. Si tratta di due interpreti raffinati. Abbiamo rivolto loro alcune domande.
Si può dire che il vostro repertorio, come indica il nome che vi siete date, tocchi le corde del cuore, melodie indimenticabili che richiamano atmosfere d’amore e i sentimenti più profondi. Quali pagine musicali offrite al pubblico di Anguillara il 6 maggio?
Interpreteremo arie da camera di Mozart, Bellini, Schubert e Giuliani. Idealmente guideremo il pubblico nell’atmosfera di un “salotto d’altri tempi”.
Aria d’opera e canzoni d’autore divenute patrimonio popolare. Quali difficoltà nell’interpretare le une e le altre?
La difficoltà sta nel riuscire a mettere in evidenza le differenze, ovvero, l’aria d’opera è indissolubilmente legata al teatro musicale, nel quale il cantante mettendo in luce le sue doti e la sua tecnica interpreta le emozioni che il personaggio sta vivendo, il musicista che accompagna, in questo caso la chitarra o più generalmente il pianoforte, deve supportare il cantante senza mai “rubare” la scena. Nella canzone d’autore o Lied, pensiamo per esempio a Schubert, la relazione tra il cantante e lo strumento è a un livello assolutamente paritetico. Il comun denominatore rimane comunque la parola, in entrambi i casi si tratta di composizioni in cui la scrittura è incentrata alla valorizzazione del testo cantato; e questo è un elemento essenziale per costruire una degna interpretazione.
Il vostro è un duo consolidato. Come si crea l’interazione tra voce e chitarra?
Con un lungo lavoro fatto di ricerca di un repertorio adatto e di costanti prove che da anni manteniamo con cadenza settimanale.
Anguillara ha già saputo apprezzare la vostra proposta musicale nell’estate 2022. Con quale spirito tornate a esibirvi ad Anguillara per “Atmosfere nel Palazzo e nei Giardini”?
Con lo spirito di chi torna tra amici in un ambiente familiare, inoltre fa sempre molto piacere suonare all’interno di bellissime sale affrescate. Questa volta però sarà un concerto diverso, suoneremo davvero in duo; l’estate scorsa suonammo insieme alla fisarmonica e al violoncello con un programma che spaziava dalla canzone napoletana ai tanghi.
Il progetto, da un’idea del compianto Federico Buonarroti, si avvale del contributo della Regione Lazio ai sensi dell’Avviso pubblico per il sostegno a progetti di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso lo spettacolo dal vivo nella Regione Lazio ed è organizzato dal Comune di Anguillara Sabazia e dalla Pro Loco Anguillara.
Appuntamento ad ingresso gratuito su prenotazione all’indirizzo email: atmosferenelpalazzo@gmail.com
2 Maggio 2023
Duo Cum Corde Nasce dall'incontro del tenore Stefano Osbat e del chitarrista Agazio Tedesco, con l'idea di esplorare e al contempo ampliare il repertorio cameristico. L’incantevole accordo tra la bontà della voce e la dolcezza del suono evocativo della chitarra, realizza programmi musicali piacevoli, affascinanti, capaci di catturare l’attenzione di un pubblico eterogeneo e di qualunque fascia di età.
Stefano Osbat, tenore. Nato a Roma, ha studiato tecnica vocale con T. Monaco e con M. Meli. Ha approfondito il proprio repertorio con R. Presutti e R. Nicolosi. Ha partecipato a numerosi concorsi internazionali, classificandosi secondo al Concorso Internazionale di Alcamo (1999) e finalista al Concorso Internazionale “Tito Schipa” di Lecce (2000 e 2004). È risultato inoltre idoneo al “Concorso Comunità Europea” di Spoleto (2001). Debutta nel 1998 nella stagione allestita dal C.E.L. (Teatro di Livorno) nell’Iris di Mascagni. Nel 2001 partecipa alla stagione del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto con Il Mondo della Luna e torna nel 2002 con Manon Lescaut e nel 2004 con Le Nozze di Figaro. Nel 2009 è Normanno nella Lucia di Lammermoor diretta da Alain Guingal al Teatro “Cilea” di Reggio Calabria e sotto la bacchetta dello stesso direttore è nel cast di Manon di Massenet al Teatro dell’Opera di Roma nel 2010. Nel 2013 è Goro nella Madama Butterfly, presso il Teatro Massimo Bellini di Catania, e fa parte del cast del Tabarro al Festival Puccini 2013 diretto da A.Veronesi. Nel 2017, sempre a Catania, canta nella Manon Lescaut, nel ruolo di Edmondo. Nel Novembre 2018 è Arturo nella Lucia di Lammermoor al Teatro Marrucino di Chieti. Nel 2018 è Arlecchino /Beppe ne I Pagliacci di Leoncavallo a Castelfrentano dove torna nel 2020 per un concerto col Duo Cum Corde. Dal 2021 è tra i protagonisti dell'opera "Il segreto della Gioconda" di Luigi De Filippi messa in scena da OperaExtravaganza. Dal 2017 si esibisce in Duo col chitarrista Agazio Tedesco.
Agazio Tedesco, chitarrista. Nato a Catanzaro, ha studiato e si è diplomato brillantemente sotto la guida del Maestro Adriano Walter Rullo al Conservatorio di Vibo Valentia. Ha frequentato diverse Masterclass Internazionali di alto perfezionamento con maestri di chiara fama quali: Alberto Ponce, Leo Brouwer, François Laurent, Laura Young, Maurizio Norrito. E’ risultato vincitore del 2° posto al concorso nazionale città di Cerisano. Collabora attivamente con il compositore Massimiliano Tisano, suonando in qualità di prima chitarra per la fiaba musicale “Willie” e per lo spettacolo teatrale “Luna”. Nel 2010 si è esibito nell’ambito della manifestazione Nazionale “Musei in Musica” indetta dal Ministero per i Beni Culturali. Ha registrato in quartetto il brano “Cubalibre” di A.W. Rullo, che è stato utilizzato per ildocumentario “Falcone e Borsellino 20 anni dopo” realizzato dall’Ansa e dalla Manfredi Produzioni di Palermo. Parallelamente all’attività didattica e concertistica, nel 2013 è stato direttore artistico della Stagione cameristica “Roccella in Musica”. Nel 2014 ha suonato in quartetto all’Auditorium Parco della Musica di Roma per il concerto “The Guitar in my life” e sempre nello stesso anno, in occasione della presentazione dell’Opera discografica “Alcantara” del soprano giordano Zeina Barhoum tenutosi in Campidoglio (Roma) è stato invitato a suonare in qualità di solista. E’ cofondatore del Quintetto Lacustico con cui si esibisce regolarmente in concerto. Ha suonato da solista e in diverse formazioni cameristiche per la V, la VI e l’ VIII stagione concertistica “Willie Ferrero” di Ostia antica. Attratto dalla musica cameristica per voce e chitarra ha suonato in Italia e all’estero con diversi cantanti, tra cui, il mezzosoprano Anna Pennisi, il tenore Romolo Tisano, il mezzosoprano Chiara Guglielmi. Nel 2017 insieme al tenore Stefano Osbat fonda il “Duo Cum Corde” con cui si esibisce regolarmente in concerto. All’attività concertistica affianca quella didattica in qualità di docente; ha insegnato nelle scuole medie ad indirizzo musicale e per diverse Accademie private, tra cui l’Accademia di musica “B. Pasquini” di Formello (Roma). Attualmente tiene corsi annuali presso l’I.C. Volsinio per conto dell’Associazione culturale “Francesco Pennisi” di Roma. Nel 2022 è stato protagonista di una serie di concerti in Colombia in qualità di solista con progetto originale per chitarra e quartetto d'archi.
Frimm Magnum: Professionisti del mercato immobiliare
Cinque uffici operativi su tutto il territorio nazionale con affidabilità ed efficienza
Professionisti nel mercato immobiliare sempre più in movimento. Il marchio Frimm si è conquistato visibilità a colpi di affidabilità ed efficienza nella compravendita e negli affitti di beni immobili, dai terreni agricoli ed edificabili alle abitazioni e a locali commerciali.
La Frimm Magnum in quest’ambito si connota come una delle più dinamiche agenzie sempre attenta alle novità del settore.
Con le sue cinque agenzie - Roma, Viterbo, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano e Bracciano - gestisce con grande professionalità la compravendita immobiliare su tutto il territorio nazionale ed ora anche all’estero offrendo da subito un servizio altamente personalizzato alle esigenze di chi compra e di chi vende.
Con il dinamismo che lo contraddistingue il motivato team dell’Agenzia Frimm Magnum è in grado di fornire una serie di servizi dedicati. In particolare mette a disposizione dei propri clienti una attenta ricerca di mercato, la presenza su tutti i portali immobiliari, un marketing dedicato personalizzato, assistenza documentale e assistenza notarile.
“Una particolare attenzione - spiega il manager Davide Moscatelli - è dedicata alle abitazioni di interesse turistico che vengono proposte e pubblicizzate su portali esteri e sulle riviste presentate alle più importanti fiere del settore. Siamo presenti infatti ogni anno alla fiera “A place in the sun” a Londra e a Utrecht. Per questo genere di transazioni mettiamo a disposizione inoltre consulenti dedicati multilingue”.
Sulla base della ventennale esperienza acquisita, l’Agenzia Frimm Magnum ha avviato nuove sedi a Roma e, a marzo 2023, a Viterbo portando a cinque il numero degli uffici che operano su tutto il territorio nazionale nel settore immobiliare. Nel Lazio secondo recenti ricerche di settore, la keyword Frimm ha ottenuto nel 2022 il 48,8 per cento di ricerche on line attestandosi al primo posto.
L’agenzia immobiliare Frimm Magnum è affiliata a Frimm, Gruppo Immobiliare con 20 anni di know-how specializzato nell’acquisto e nella vendita di case. Unica in Italia a mettere a disposizione migliaia di offerte e richieste d’acquisto, a lavorare senza limiti di zona e a chiedere un’unica commissione anche quando collabora con altri colleghi. Si occupa di compravendita e locazione di immobili residenziali e commerciali su tutto il territorio nazionale. Sia il cliente che il consulente trovano passione, soluzioni, sinergia di gruppo. Si offre Amministrazione, Studio Tecnico, Progettazioni e Ristrutturazioni, Consulenza Finanziaria e Legale.
Le sedi:
Anguillara Sabazia Via Romana 28 Info: 06 99901489
Bracciano Via Agostino Fausti 49/51 Info: 06 99805815
Trevignano Romano Via Vittorio Emanuele III 18 Info: 06 9999823
Viterbo Via Giuseppe Garibaldi 35
Roma Via Cologno Monzese 10/B
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sabato 29 aprile 2023
TARQUINIA: PROPOSTA PER UN “MUSEO DELLA TELEFONIA MODERNA” INTITOLATO A GIOVANNI BATTISTA MARZI
L'idea è proposta dal giornalista romano Gianfranco Cascioli e da Enrico Benedetti
Tarquinia potrebbe ospitare un “Museo della Telefonia Moderna” intitolato ad un suo cittadino, Giovanni Battista Marzi, vissuto a cavallo tra la fine dell’ottocento ed i primi del novecento (Tarquinia, 3 agosto 1857 - Roma 16 giugno 1928), inventore della prima centrale telefonica automatica che fu installata per la prima volta al mondo nel 1886 nella Biblioteca Vaticana, nel 1913 nella prima centrale telefonica di Roma nel quartiere Prati e dopo 10 anni a Milano nel quartiere di Porta Romana. La sua invenzione ha aperto di fatto la strada all'evoluzione della comunicazione telefonica come di fatto la conosciamo e l'utilizziamo quotidianamente.
L’idea di un “Museo della Telefonia Moderna” a Tarquinia, a dire il vero, non è di oggi e risale ad alcuni anni fa, ma proprio in questi giorni il progetto viene rispolverato in una lettera di auguri inviata al noto imprenditore Enrico Benedetti da un giornalista romano, Gianfranco Cascioli, che per 35 anni è stato funzionario SIP-Telecom, quale responsabile della Pubblicità e Manifestazioni, SIP per i Giovani e Iniziative Culturali nell’ambito delle Relazioni Esterne della Direzione Regionale Lazio, attualmente nota come TIM (Telecom Italia Mobile).
La circostanza è di quelle importanti per Benedetti che a fine aprile, tra pochi giorni, proprio in occasione dell’inaugurazione di MO.ME.M.A (la rinnovata Mostra Mercato delle Macchine Agricole) festeggerà i 50 anni (1973-2023) di partecipazione come espositore alla Fiera di Tarquinia e allo stesso tempo anche un trentennale non affatto trascurabile. Era infatti il 1° Aprile del 1993 quando proprio Enrico Benedetti, rappresentante di una delle aziende commerciali storiche più conosciute e solide della città (la Ferramenta fondata dal padre Gino e dalla madre Domenica) inizia l’avventura nel mondo della telefonia assumendo la rappresentanza della IN SIP dalla quale deriverà successivamente il rapporto con la TIM. Da lì a poco scoppierà il fenomeno della telefonia mobile ed Enrico Benedetti sarà un vero e proprio pioniere e una cassa di risonanza nella vendita di cellulari e dei servizi ad essi collegati in tutta la fascia costiera dell’Alto Lazio (Montalto di Castro, Canino, Tarquinia, Civitavecchia, Santa Marinella, Cerveteri).
È proprio in questi anni che si rafforza la collaborazione commerciale con la più importante compagnia telefonica nazionale affiancata dall’organizzazione di manifestazioni di richiamo turistico partendo dai mitici “i-Tim tour” alle più recenti “Una bistecca sul mare” e “Gran Festa del Cliente”. Sarà il 2001 a registrare la nascita del Centro Commerciale “Ferramenta e Telecomunicazioni Alto Lazio” (oggi conosciuto come Centro Benedetti) uno tra i primi in Italia ad utilizzare pannelli di cellule fotovoltaiche per la produzione di energia elettrica destinata ad alimentare la struttura commerciale.
«Tarquinia è particolarmente legata al mondo delle telecomunicazioni e della telefonia.» afferma Gianfranco Cascioli nella sua lettera «In qualche modo seppur con diverse finalità hai continuato l’opera del Marzi. Lui ha inventato la telefonia moderna e tu hai venduto (riferendosi al Benedetti - N.d.R.) la sua concreta evoluzione. Giovanni Battista Marzi, al quale Tarquinia ha dedicato una via e posto una targa nella sua casa nativa (Palazzo Marzi) in piazza San Giovanni nel Centro Storico è però un personaggio, quasi sconosciuto, poco ricordato dalla città anche se il suo nome, in alcune pubblicazioni sia italiane che straniere legate alla storia della comunicazione telefonica, compare accanto a quello di Antonio Meucci, Alexander Graham Bell e Guglielmo Marconi. Per queste ragioni - continua Cascioli - forse è giunto il momento di rispolverare l’idea di quel museo a lui dedicato del quale abbiamo parlato alcuni anni fa sollecitando l’interessamento diretto del Comune e di altri enti ed istituzioni locali».
In molti archivi nazionali, nell’Archivio Storico Comunale di Tarquinia e in quello della Società Tarquiniense di Arte e Storia esistono documenti che riguardano le scoperte, le geniali invenzioni di Giovanni Battista Marzi (tra le quali anche il telegoniometro elettrico, i bersagli elettrici, il telefono altisonante, la trasmissione telefonica a distanza), le applicazioni nel campo dell’elettrotecnica e gli altri interessi legati alla sua eclettica personalità. La STAS sul Bollettino del 1989 dedicò ampio spazio ad una ricerca, corredata da documenti e fotografie, del giornalista Giuseppe Santiloni dal titolo “Vita ed opere dell’elettronico Giovanni Battista Marzi” oltre ad un Convegno Nazionale di Studi Scientifici nel 1991. La sua invenzione, quella della centrale automatica a 10 numeri, è dettagliatamente menzionata anche nella “Storia della Comunicazione Telefonica Italiana” di Danilo Tomassini edito da Libri Sandit.
«La Città di Tarquinia - sottolinea Enrico Benedetti - per onorare in modo significativo questo suo cittadino illustre potrebbe realizzare un vero e proprio “Museo della Telefonia Moderna” con i vari materiali telefonici presenti nella mia struttura commerciale o raccolti negli anni da cittadini e appassionati. Patrimonio da incrementare con auspicabili donazioni della TIM, erede delle precedenti Società Telefoniche, della Città del Vaticano, della Marina Militare, del Genio Militare, delle Poste. Un progetto che le istituzioni locali, credo, potrebbero far proprio».
Alcool a minori? A Ponte Milvio questore chiude locale per 10 giorni
Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione Roma Ponte Milvio hanno notificato un provvedimento di sospensione della licenza di esercizio pubblico della durata di 10 giorni con conseguente chiusura dell’attività al gestore di un locale di ristorazione in zona Ponte Milvio.
Il provvedimento amministrativo è stato emesso dal Questore di Roma ai sensi dell’articolo 100 del T.u.l.p.s. su richiesta dei Carabinieri che, negli ultimi tempi, hanno documentato che il locale, abituale ritrovo di giovani durante la movida, era solito alla somministrazione di alcolici a minorenni. Inoltre, nel corso di uno dei controlli, i Carabinieri hanno sorpreso alcuni giovani italiani in possesso di dosi di hashish, tutti identificati e segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma.
Anguillara: per il trigesimo di Gaetano Benedetti messa e concerto d'organo in Collegiata
L’Associazione Culturale Sabate e la famiglia Benedetti invitano alla Santa Messa per ricordare l’architetto Gaetano Benedetti in occasione del trigesimo dalla sua morte, domani domenica 30 aprile 2023 alle 11.30 alla Chiesa di Santa Maria Assunta o Collegiata di Anguillara Sabazia. Benedetti è stato socio fondatore dell’Associazione Culturale Sabate costituita nel 1992 e che da allora opera, senza fine di lucro, per la valorizzazione del centro storico di Anguillara. L’associazione ha inoltre ideato e fondato il Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori” oggi collocato nel Palazzo Comunale Orsini con accesso da via Doria D’Eboli 2.
Alla funzione religiosa in omaggio all’architetto Benedetti seguirà un concerto che vedrà il maestro Federico Vallini, organista della Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma Chiesa di Stato e docente Conservatorio di Firenze, suonare il prezioso organo settecentesco realizzato dall’organaro Domenico Alari .
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
domenica 13 novembre 2022
Cane salvato dal costone di una felesia a Tolfa dai Vigili del Fuoco
Alle ore 08.55 di questa mattina i Vigili del fuoco di Civitavecchia sono intervenuti per il salvataggio di un cane nella boscaglia di Tolfa, precisamente in località il Marano. Un cane da caccia è rimasto intrappolato a mezza costa di una falesia. Il padrone ha dato l'allarme e giunti sul posto i Vigili del Fuoco si sono dovuti fare strada con l'ausilio di motoseghe visto la fitta boscaglia. Si è reso necessario l'aiuto della squadra SAF, speleo alpino fluviale, che si è calata sulla parete per raggiungere il cane ormai stremato. Dopo molte ore, visto l'impervietà della area, i Vigili del Fuoco sono riusciti a trarre in salvo l'animale e a consegnarlo alle cure del suo padrone.
Centrale del Latte: Cia Lazio reclama urgente convocazione tavolo di concertazione
“Necessario il coinvolgimento di tutti gli attori di una filiera che è tanto complessa quanto importante per l’economia regionale”
Qual è la strategia del Comune di Roma sulla Centrale del Latte? Quali strumenti possono essere messi in campo dalla Regione Lazio per stare a fianco del settore lattiero-caseario del Lazio in questa vicenda di grande impatto per l’intera regione?
E’ quanto si chiede ad oggi la Confederazione Italiana Agricoltori di Roma e del Lazio alla luce dei fatti che stanno investendo in questi giorni la Centrale del Latte di Roma dopo la decisione di Parmalat di restituire al Campidoglio, nelle more dei procedimenti giuridici in atto, il 75 per cento delle quote societarie da essa detenuta a far data dal 1° gennaio 2023.
“Chiediamo l’immediata convocazione - sottolinea Cia Lazio - di un tavolo di concertazione con Comune di Roma Capitale,Regione Lazio e tutti gli attori di una filiera che è tanto complessa quanto importante per l’economia regionale, al fine di un coinvolgimento sulle eventuali future strategie che si intendono adottare. Vanno prese in considerazione con serietà ed affrontate - aggiunge l’organizzazione agricola - anche le gravi ricadute occupazionali di questa vicenda dopo l’annuncio di possibili dismissioni di alcune filiere di prodotto che potrebbero comportare degli esuberi di lavoratori. Il Comune di Roma Capitale - conclude Cia - deve uscire allo scoperto e indicare quali strade intende intraprendere per risolvere questa grave situazione che va a investire il settore degli allevamenti oltre che avere pesanti ricadute sui consumatori finali”.
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