venerdì 24 maggio 2024

Mauro Di Domenico: “fare il direttore artistico è come guidare una nave”

Parla il noto compositore alla direzione della seconda edizione di “Atmosfere nel Palazzo e nei Giardini” che prende il via ad Anguillara il 25 maggio
“Si parte bene. Si fa il varo con un trio di grande spessore”. Mauro Di Domenico, chitarrista, compositore ed arrangiatore, direttore artistico di “Atmosfere nel Palazzo e nei Giardini” non nasconde entusiasmo per la nuova sfida che sta per iniziare. Con il gruppo "Gafarov Ensemble" diretto dal maestro Fakhraddin Gafarov si leva infatti il 25 maggio alle 18 il sipario sui concerti in programma per la seconda edizione della manifestazione negli spazi del Palazzo Baronale Orsini di Anguillara e dei giardini del Torrione cofinanziata da Regione Lazio e Città di Anguillara Sabazia. . “Ne ho fatte tante di direzioni artistiche. Ho avuto modo anche di dirigere trasmissioni in diretta televisiva. In questi casi viene in aiuto l’esperienza di chi ha un background. Il direttore artistico è una figura che si occupa di ogni cosa, dalle proposte musicali ai posti a sedere, dalla spina elettrica all’accoglienza. Come un comandante di nave questa figura si interessa del complesso della manifestazione. E’ doveroso essere presenti fino alla chiusura di ogni appuntamento”. E’ un programma vario che guarda al mondo… “L’avrei pensato esattamente così. Gafarov con il quale iniziamo è un artista molto importante. Abbiamo poi il 26 maggio alle 19 Dante Incanto di Esper Russo. Quando mi hanno chiamato a dirigere questa manifestazione, gli amici Massimo Straccini, Luciano Arfé, Massimo Bianchini e Annarosa Sprocati, ho apprezzato le proposte musicali, una selezione che arriva anche da un confronto con lo scomparso ideatore Federico Buonarroti che ebbe l’intuizione di mettere in connessione gli spazi storici con la musica alla ricerca di atmosfera. Si tratta di artisti di valore dei quali ho valutato lo spessore”. Il mondo che in qualche modo arriverà ad Anguillara con questi concerti raccontano anche del suo vissuto artistico. “Nati in riva al mondo, non a caso, così si chiama l’evento che presento ad Anguillara il 9 giugno. E’ un titolo che dice tutto. E’ un progetto che mi accompagna da tempo, da quando negli anni Ottanta giravo il mondo con gli Inti Illimani. E’ anche il titolo del mio primo libro, accompagnato da un Dvd, e anche il mio secondo libro “Una chitarra al sud del mondo” ha questa visione”. Musicista e anche scrittore. Sta andando molto bene l’ultimo suo libro sulla figura di Ennio Morricone. “Scrivere è una delle altre mie attività. Oltre ai libri già citati ho scritto anche “Linea di confine” che racconta di una migrazione un po’ diversa, quella degli Arabi nella Sicilia dell’anno Mille. Nell’ultimo libro “Quando incontri una leggenda.Storia di un’amicizia con Ennio Morricone (Edizioni Curci) che è già alla terza ristampa con un contributo di Giuseppe Tornatore e la prefazione di Mauro Pagani e Beppe Vessicchio racconto del mio filo diretto durato 27 anni con Morricone che ho conosciuto nel suo privato. Ci sentivamo senza intermediari e spesso andavo a trovarlo a casa sua. Mi ha scritto una canzone “Non telefonare” che fa il verso un po’ a “Se telefonando". Mi ha permesso anche di trascrivere per chitarra alcuni suoi lavori. E’ stata una bellissima amicizia”. Gentil Virginio Orsini le cui gesta sono raffigurate nelle logge che ospitano i concerti al Palazzo la riportano un po’ alla sua Napoli. “Ho avuto modo di conoscere gli spazi con una guida esperta come Viviana Normando. In aula consiliare c’è una veduta antica di Napoli. Le mura e il palazzo sono un biglietto da visita importante per Anguillara. Napoli sarà presente anche con un omaggio a Pino Daniele..”. La Regione Lazio sostiene grazie al bando degli spettacoli dal vivo questo progetto. Come vede il rapporto con le istituzioni? Il Palazzo potrebbe dare di più. Dobbiamo comunque constatare che, in questo caso, si registra sensibilità e sinergia tra le istituzioni”. I giovani? “Ho fiducia nei giovani. Insegno ormai da 14 anni chitarra classica alla Scuola Orchestra. Mi piace molto, a proposito di giovani, il percorso tracciato allo Spazio del Parco dove ho tenuto degli incontri e dove sono molto attivi i figli, la mia, come quelli di Federico Buonarroti e tanti altri. Ad Anguillara che per molti anni ho vissuto, date le tante tournée, quasi come fosse solo un luogo dove rientrare a casa e riposarmi, sto trovando invece delle bellissime realtà che sto coltivando ed ampliando, le faccio crescere in me, spero anche con la comunità locale”. Per informazioni +39 3792022023 eventi@dmobeltur.it Per prenotazioni: https://www.eventbrite.it/e/atmosfere-nel-palazzo-e-nei-giardini-ii-edizione-tickets-900100062517?aff=ebdssbdestsearch&keep_tld=1 Atmosfere nel Palazzo e nei Giardini - II edizione - Programma 25 maggio 2024 - Viaggio verso Oriente di di Gafarov Ensemble Doppio spettacolo alle 18 e 19 al Palazzo Baronale Il trio "Gafarov Ensemble" propone un repertorio, sia colto, sia popolare, di melodie raccolte in diversi Paesi mediorientali come Azerbaijan, Turchia, Iran, Afghanistan. Fondato e diretto dal maestro Fakhraddin Gafarov, utilizza strumenti tradizionali a corde pizzicate, a fiato e a percussione. 26 maggio 2024 - Dante Incanto dell’Associazione Culturale Il Salto Doppio spettacolo alle 18 e 19 al Palazzo Baronale I canti della Divina Commedia per soprano, piccola orchestra e voce recitante. 1° giugno 2024 - Aeternitas di di G. Dal Bianco e G. Laudanna Doppio spettacolo alle 18 e 19 al Palazzo Baronale Performance sonora con la presenza di molti strumenti diversi provenienti da ogni parte del mondo. 2 giugno 2024 - Didjin-Beat: Didgeridoo and Electronics di Christian Muela Doppio spettacolo alle 18 e 19 al Palazzo Baronale Didgeridoo, jaw harp, flauti etnici e percussioni. 8 giugno 2024 - La Piazza di Pino Pontuali Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Canti e musiche tradizionali del Lazio. 9 giugno 2024 - Nati in riva al mondo di Mauro Di Domenico Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Viaggio all’interno del repertorio del noto compositore ed arrangiatore italiano. 15 giugno 2024 - Musiche e Danze Popolari de I Dissonanti Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Viaggio nei suoni e nelle tradizioni del Centro/Sud Italia. 16 giugno 2024 - Limaires del Trio Cardò Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Omaggio a molte musiche e ritmi del folklore sudamericano. 21 giugno 2024 - “Viaggio nell'anima del Portogallo” dei Poemas do Mar Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Affascinante viaggio nel Fado, essenza della cultura musicale portoghese. 29 giugno 2024 - E così tutto canta: dialoghi e musiche per un futuro possibile dei Mish Mash Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Magnifico viaggio nella mescolanza di suoni che abitano il Mediterraneo, il mondo mediorientale e i Paesi dell'Est. 6 luglio 2024 - Ettore e Achille dell’Associazione Culturale Il Salto Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Un viaggio tra l’epico e il poetico nel cuore della cultura greca. 14 luglio 2024 - Navigazione attorno al monte Analogo di Michele Lobaccaro Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Un viaggio in musica intenso e cantautorale che, ispirandosi al romanzo incompiuto di René Daumal, canta l’asfissia del nostro tempo.

lunedì 20 maggio 2024

“Atmosfere nel Palazzo e nei Giardini”: dodici eventi ad Anguillara alle radici della cultura musicale

Per la direzione artistica di Mauro Di Domenico prende il via il 25 maggio 2024 la seconda edizione del festival cofinanziato da Comune di Anguillara e Regione Lazio
“Atmosfere nel Palazzo e nei Giardini” in programma dal 25 maggio al 14 luglio 2024 ad Anguillara, alla sua seconda edizione, si apre al mondo e designa due ambienti storici come le logge del Palazzo Baronale Orsini ed i panoramici Giardini del Torrione quali spazi scenici per eventi di spettacolo, musica e letteratura dalle variegate latitudini. La direzione artistica, affidata quest’anno a Mauro Di Domenico, propone al pubblico un viaggio alle origini delle tradizioni musicali, mediterranee e sudamericane, con incursioni teatrali ispirate al sommo poeta Dante e al mito greco, sempre vivo, di Ettore e Achille. Un cartellone che è il frutto di varie collaborazioni e sensibilità. La manifestazione, cofinanziata dal Comune di Anguillara Sabazia e Regione Lazio - a valere dell'Avviso pubblico per il sostegno a progetti di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso lo spettacolo dal vivo nella Regione Lazio - è realizzata in collaborazione tra la DMO Beltur e della Pro Loco di Anguillara Sabazia. Quattro i concerti, con inizio alle ore 18 e replica alle ore 19, in programma alle logge della dimora storica del Palazzo Baronale Orsini affrescate per celebrare le gesta di Gentil Virginio Orsini che fu, tra le altre cose, comandante della flotta pontificia. Uno spazio evocativo affacciato sul lago di Bracciano. Otto gli eventi in programma per l’edizione 2024 ai Giardini del Torrione sulla sommità di imponenti mura rinascimentali dalle quali si gode uno splendido panorama del lago di Bracciano. Da questi spazi storici partirà il viaggio attraverso il quale si vuole condurre lo spettatore. “Un viaggio - spiega Di Domenico, direttore artistico - nello spazio, nei vari luoghi che hanno generato le diverse tradizioni musicali e nel teatro, accompagnati da artisti di primo livello che rappresentano tradizioni “altre”. Tutto per favorire l’incontro della dimora storica col mondo, in un dialogo in realtà mai interrotto nel tempo ma solo sopito. La varietà di sonorità, di strumenti e di stili, faranno dei luoghi elementi di apertura e di appartenenza, facendo apprezzare la dimora storica come madre che accoglie e valorizza”. Si resta nel solco dell'intuizione di Federico Buonarroti, ideatore del progetto, per il quale “ogni dimora ha un suo carattere, ha storie da raccontare, emana una propria energia”. “Apprezziamo - commenta Angelo Pizzigallo, sindaco di Anguillara Sabazia - la proposta artistica che in questa edizione porterà il mondo nei nostri spazi storici di pregio, offrendo una panoramica sulle tradizioni musicali della nostra ma anche di altre tradizioni. Importante sottolineare inoltre - aggiunge il sindaco - la sinergia tra istituzioni che in questa edizione si consolida coinvolgendo la Dmo Beltur, l’organizzazione che ci vede tra i Comuni fondatori e che è mirata alla valorizzazione culturale e turistica dell’intero lago di Bracciano”. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero. Per informazioni +39 3792022023 eventi@dmobeltur.it Per prenotazioni: https://www.eventbrite.it/e/atmosfere-nel-palazzo-e-nei-giardini-ii-edizione-tickets-900100062517?aff=ebdssbdestsearch&keep_tld=1 Atmosfere nel Palazzo e nei Giardini - II edizione - Programma 25 maggio 2024 - Viaggio verso Oriente di di Gafarov Ensemble Doppio spettacolo alle 18 e 19 al Palazzo Baronale Il trio "Gafarov Ensemble" propone un repertorio, sia colto, sia popolare, di melodie raccolte in diversi Paesi mediorientali come Azerbaijan, Turchia, Iran, Afghanistan. Fondato e diretto dal maestro Fakhraddin Gafarov, utilizza strumenti tradizionali a corde pizzicate, a fiato e a percussione. 26 maggio 2024 - Dante Incanto dell’Associazione Culturale Il Salto Doppio spettacolo alle 18 e 19 al Palazzo Baronale I canti della Divina Commedia per soprano, piccola orchestra e voce recitante. 1° giugno 2024 - Aeternitas di di G. Dal Bianco e G. Laudanna Doppio spettacolo alle 18 e 19 al Palazzo Baronale Performance sonora con la presenza di molti strumenti diversi provenienti da ogni parte del mondo. 2 giugno 2024 - Didjin-Beat: Didgeridoo and Electronics di Christian Muela Doppio spettacolo alle 18 e 19 al Palazzo Baronale Didgeridoo, jaw harp, flauti etnici e percussioni. 8 giugno 2024 - La Piazza di Pino Pontuali Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Canti e musiche tradizionali del Lazio. 9 giugno 2024 - Nati in riva al mondo di Mauro Di Domenico Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Viaggio all’interno del repertorio del noto compositore ed arrangiatore italiano. 15 giugno 2024 - Musiche e Danze Popolari de I Dissonanti Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Viaggio nei suoni e nelle tradizioni del Centro/Sud Italia. 16 giugno 2024 - Limaires del Trio Cardò Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Omaggio a molte musiche e ritmi del folklore sudamericano. 21 giugno 2024 - “Viaggio nell'anima del Portogallo” dei Poemas do Mar Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Affascinante viaggio nel Fado, essenza della cultura musicale portoghese. 29 giugno 2024 - E così tutto canta: dialoghi e musiche per un futuro possibile dei Mish Mash Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Magnifico viaggio nella mescolanza di suoni che abitano il Mediterraneo, il mondo mediorientale e i Paesi dell'Est. 6 luglio 2024 - Ettore e Achille dell’Associazione Culturale Il Salto Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Un viaggio tra l’epico e il poetico nel cuore della cultura greca. 14 luglio 2024 - Navigazione attorno al monte Analogo di Michele Lobaccaro Spettacolo unico alle 21 ai Giardini del Torrione. Un viaggio in musica intenso e cantautorale che, ispirandosi al romanzo incompiuto di René Daumal, canta l’asfissia del nostro tempo.

venerdì 17 maggio 2024

La Repubblica di Abcasia alla Commemorazione del 168° Anniversario della Fondazione Fondazione del Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli

Numerosi esponenti del mondo diplomatico hanno partecipato il 14 maggio scorso all’evento di commemorazione del 168 ° Anniversario della Fondazione Fondazione del Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli che si è tenuto presso la Biblioteca Nazionale della città partenopea. Tra i presenti anche Camillo Zotti, in rappresentanza di Vito Grittani, ambasciatore A.D. presso il Ministero degli Esteri della Repubblica di Abcasia, Paese che intrattiene con il Venezuela normali rapporti diplomatici. L’evento è stato l’occasione per evidenziare come le relazioni ufficiali tra l’Italia ed il Venezuela abbiano avuto inizio il 17 marzo 1856 con l’istituzione proprio a Napoli di un Consolato del Venezuela, in seguito agli intensi rapporti commerciali e culturali nati tra entrambi i Paesi. “Ringraziamo – ha commentato Vito Grittani – Rubín De Celis Núñez, console generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli per l’invito all’importante incontro che ha messo in risalto gli stretti legami tra Italia e Venezuela. Moltissime famiglie, specie del Centro e del Sud, hanno avuto e hanno parenti ed amici che hanno scelto il Paese sudamericano per la loro seconda vita. Anche con la Repubblica di Abcasia i rapporti del Venezuela sono molto stretti e l’auspicio è di consolidarli ulteriormente mediante scambi culturali, politici ed economici. Il Venezuela è un grande Stato nello scenario politico internazionale”. La cronologia dei rapporti tra Italia e Venezuela vede nel 1857 l’istituzione della prima legazione consolare italiana nello Stato venezuelano con sede a Maracaibo e nel 1859 della seconda con sede a La Guaira, destinata ad accogliere i migranti provenienti dall’allora Regno delle Due Sicilie in Venezuela. Con la costituzione del Regno d’Italia nel 1861, sotto il mandato del re Vittorio Emanuele II, fu sottoscritto il Trattato di amicizia, commercio e navigazione, che tuttora è in vigore tra i due Paesi. Nei primi anni del Novecento e nel secondo Dopoguerra si sviluppano i maggiori flussi migratori tra l’Italia e lo Stato venezuelano . Attualmente gli Italiani presenti sul territorio venezuelano sono circa 160.000, la maggior parte dei quali in possesso anche della cittadinanza venezuelana. Si stima inoltre che siano più di un milione e mezzo i venezuelani con ascendenza italiana. I flussi migratori più significativi verso lo Stato del sud America provengono dall’Italia centrale e meridionale (Campania, Sicilia, Abruzzo e Puglia). Oggi la comunità italiana risulta pienamente inserita nel contesto venezuelano, e fin dall’inizio il processo di integrazione e il radicamento nel Paese è stato incoraggiato attivamente dalle autorità locali. Nei suoi 168 anni di attività, il lavoro del Consolato Generale del Venezuela a Napoli, è stato sempre quello di servire con impegno e rispetto sia la comunità venezuelana che quella italiana “Con la comunità italiana – sottolinea una nota dello stesso Consolato – abbiamo stretto negli anni vincoli indissolubili di solidarietà e di amicizia, in quanto il Venezuela da sempre è stato un Paese accogliente, rispettoso dei diritti, nella ricerca continua di promuovere il progetto di inclusione sociale”. Dopo i saluti istituzionali di Lucia Marinelli, direttrice delegata della Biblioteca Nazionale di Napoli e di Esquía Rubín De Celis Núñez, console generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli sono intervenuti sul tema “Migrazione tra Italia e Venezuela” Gennaro Carotenuto, professore di Storia Contemporanea dell’Università della Campania e Monica Stravino, professoressa e poetessa del Liceo Linguistico Amaldi – Nevio. S. Maria Capua Vetere, sul tema “L’arte come ponte di amicizia tra due popoli”. Inaugurata inoltre per l’occasione la mostra itinerante: “Storie e volti dell’immigrazione in Venezuela nel XX secolo (1947-1952)” dell’Archivio Storico del Ministero del Potere Popolare degli Affari Esteri del Venezuela e una esposizione fotografica e di antichi manoscritti dedicati al tema della migrazione, del Consolato Generale del Venezuela a Napoli.

lunedì 13 maggio 2024

Il genio Puccini corona ad Anguillara il successo di “Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2024”

Tanto entusiasmo al concerto di chiusura della manifestazione diretta da Amarilli Nizza dedicato al genio di Giacomo Puccini nel centenario della sua morte.
Chiusura in bellezza grazie all’ardore e al sentimento di tre grandi interpreti e delle intramontabili musiche di Giacomo Puccini per “Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2024”. Il concerto di chiusura dedicato al grande compositore è stato accolto dal pubblico riunito nella chiesa Santa Maria Assunta di Anguillara con grande favore ed entusiasmo. Tre famose voci del panorama lirico italiano, accompagnate al pianoforte dal maestro Leonardo Angelini, hanno saputo coinvolgere i tanti intervenuti. Cristina Ferri si è confermata una interprete di grande sentimento. Amarilli Nizza si è prodotta con estrema bravura in alcuni dei suoi cavalli di battaglia, primo fra tutti “un bel dì vedremo” da Madama Butterfly, opera che ha segnato il suo debutto. La vocalità decisa e potente del tenore Fabio Serani ha avvolto il pubblico in un abbraccio. Apprezzata anche la presentazione di Paola Giovani. La chiesa madre di Anguillara, in cima al borgo, è stata investita da forti vibrazioni. La manifestazione, ideata dalla Claudia Biadi Music Academy ed organizzata dal Comune di Anguillara Sabazia, Pro Loco Anguillara Sabazia con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, ha dimostrato di saper fidelizzare il pubblico che, a sipario calato, ha manifestato disappunto per il venir meno di appuntamenti domenicali in musica divenuti in qualche modo familiari. Ad assistere al concerto “Viva Puccini”, anche questa volta, molti turisti stranieri che hanno potuto in questo modo godere di un saggio del Bel Canto italiano riconosciuto dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità. “Sono felicissima del successo ottenuto, della grande partecipazione e del calore del pubblico che ci ha seguito con interesse e affetto” commenta Amarilli Nizza, direttore artistico della manifestazione. “Siamo soddisfatti del sostegno ricevuto dalle istituzioni – Comune di Anguillara Sabazia, Pro Loco e Regione Lazio – senza le quali non saremmo stati in grado di realizzarla. Speriamo di poter proseguire con la seconda edizione nel 2025. Nel frattempo siamo già pieni di entusiasmo e di idee per la stagione autunnale. La nostra associazione – anticipa – ha intenzione di istituire il premio “Claudia Biadi” che sarà a cadenza annuale e che verrà consegnato a celebrità che si sono distinte in campo artistico. Farà da cornice alla cerimonia di premiazione un concerto di musica lirico. Un grazie di cuore al pubblico che ci incoraggia a continuare sulla strada intrapresa nella direzione della promozione della cultura musicale e delle arti valorizzando un territorio che merita quale quello del lago di Bracciano”.

domenica 12 maggio 2024

“Quel brivido sul proscenio a fine recita…”: parla il tenore Fabio Serani tra i solisti di “Viva Puccini” il 12 maggio ad Anguillara

Ultimo appuntamento per “Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2024”
Tre solisti per l’omaggio al grande Giacomo Puccini. Il tenore Fabio Serani, domenica 12 maggio 2024, sarà tra i protagonisti del concerto ad ingresso libero, “Viva Puccini”, organizzato nell'ambito di Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2024 ad Anguillara, la manifestazione ideata dalla Claudia Biadi Music Academy ed organizzata da Comune di Anguillara Sabazia, Pro Loco Anguillara con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio. In una intervista spiega il suo percorso artistico. Maestro Fabio Serani, come si è accostato al canto lirico e quando ha deciso di intraprendere questa carriera? Dopo aver iniziato gli studi di pianoforte da bambino, sono entrato a far parte di due cori amatoriali. Con il tempo, ho pensato di approfondire la tecnica, quindi ho tentato l’ammissione al Conservatorio. Poi da cosa nasce cosa… ed eccoci qui. Musicologo, direttore d’orchestra, docente, cantante, davvero un uomo eclettico. Quale ruolo la gratifica maggiormente? Ognuno di questi aspetti riesce a gratificarmi in maniera differente, ma sono semplicemente diversi campi nei quali si estrinseca il mio essere un musicista. Va detto, però, che il brivido del proscenio a fine recita è certamente quello più intenso. Che futuro prevede per la lirica e per le nuove generazioni? Dicono che la lirica sia in crisi da almeno 100 anni, ma nella realtà più che in crisi io vedo una diversa evoluzione di quel linguaggio: quella che era la lirica, a livello di popolarità dello spettacolo, negli anni è stata sostituita dal musical, probabilmente anche per la deriva del linguaggio musicale avvenuta a fine anni ’20, che ha prodotto un graduale allontanamento del pubblico. Lo stesso Giacomo Puccini scrisse al librettista di Turandot “La melodia non si fa più o, se si fa, è volgare". Si crede che il sinfonismo debba regnare e invece io credo che sia la fine dell’opera di teatro. In Italia si cantava, ora non più”. Riguardo ai giovani, ormai la concorrenza è sempre più alta, anche dall’estero, ed il livello tecnico e musicale richiesto è subito molto alto. La sostanziale sparizione, poi, degli spettacoli nei teatri di provincia, nei quali era possibile per i giovani muovere in maniera più rilassata i primi passi sul palco, ha limitato molto la possibilità, per chi si affaccia a questo mondo, di fare esperienza. “Nobili Arti in Nobili Terre in Musica” ideato dal maestro Amarilli Nizza sta aggregando personalità di rilievo…che ne pensa? Credo assolutamente che queste realtà più piccole, ma certamente meno spersonalizzanti rispetto ad una grande città, possano e debbano essere veicolo di alta cultura, pur nelle ovvie difficoltà di portare l’opera fuori dai luoghi canonici ad essa deputati: certamente un nome come quello di Amarilli Nizza può essere un forte elemento catalizzatore e una sicura garanzia di serietà per la qualità artistica dell’iniziativa. Conosce Anguillara e il lago di Bracciano? Certamente, il lungolago è una delle mie mete preferite vicino Roma, anche dal punto di vista culinario! Fabio Serani, tenore, direttore d’orchestra, musicologo Diplomato con il massimo dei voti in canto e direzione d’orchestra presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Ha studiato con Gianni Bavaglio, Michael Sylvester, Maurizio Ciampi, Fabio Maestri. Si è perfezionato anche con Daniela Dessì, Renata Scotto, Rolando Nicolosi, Antonio Ballista. Il suo repertorio d’elezione come cantante spazia dalla seconda metà del’800 alla musica contemporanea: ha debuttato nei ruoli principali di Tosca, Madama Butterfly, Fanciulla del West, Aida, Ballo in maschera, Traviata, Pagliacci, Cavalleria Rusticana, L’amico Fritz, Orfeo all’Inferno, lavorando con direttori quali Valery Ryvkin, Beatrice Venezi, Yu Long, Alberto Veronesi, Xu Zhong, Gianna Fratta, Jacopo Sipari di Pescasseroli, Marco Angius, Jacopo Brusa e con registi quali Renzo Giacchieri, Peter Mc Clintock, Enrico Stinchelli, Stefano Monti, Ozren Prohic, Isabel Milenski, Mauro Santucci, Matthew Barclay. Ha cantato in teatri e sale da concerto quali l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro Goldoni di Livorno, Il Gran Teatro Puccini di Torre del Lago, Teatro Belli di Spoleto, NCPA di Pechino, Shanghai Opera House, Concert Hall of Shanghai Symphony Orchestra, Grand Theatre di Shenyang, Qingdao, Suzhou, Hangzhou e Dalian, Opera di Bucarest, Teatro Nazionale del Montenegro, HNK Ivan Zajc di Rijeka, ARAM Opera House di Goyang, Miry Concert Hall di Gand, Sandnes Kulturhus. È docente di Storia della musica presso il Conservatorio Statale di Musica Tito Schipa di Lecce.

Puccini “il femminista”. Oggi il soprano Cristina Ferri a “Viva Puccini” per Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2024

Si conclude con l’omaggio al grande compositore la manifestazione organizzata con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio
Puccini precursore del femminismo. Non ha dubbi il soprano Cristina Ferri che il grande compositore Giacomo Puccini sia stato un antesignano delle istanze femminili attraverso le sue opere dove la figura della donna appare ben diversa da quelle, per molti versi, monolitiche del repertorio verdiano. Un motivo in più per apprezzare le intramontabili musiche di questo genio musicale italiano del quale quest’anno ricorre il centenario della morte. Cristina Ferri sarà oggi tra i protagonisti di “Viva Puccini”, l’omaggio ad Anguillara Sabazia promosso nell’ambito di Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2024, la manifestazione, ideata dalla Claudia Biadi Music Academy ed organizzata dal Comune di Anguillara Sabazia, Pro Loco Anguillara con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio. Appuntamento alle 19 alla chiesa Santa Maria Assunta di Anguillara che domina il promontorio del borgo sul lago di Bracciano. Sarà l’ultimo dei quattro concerti proposti dalla manifestazione che, per la direzione artistica di Amarilli NIzza, è stata ideata per promuovere la diffusione della cultura musicale in particolare tra le giovani generazioni. Il concerto, ad ingresso libero, vedrà esibirsi anche il soprano Amarilli Nizza ed il tenore Fabio Serani per l’accompagnamento al pianoforte di Leonardo D’Agostini. Cristina Ferri, qual è stato il suo debutto? “Ho iniziato i miei studi presso il conservatorio di Siena come pianista e verso i diciassette anni, andando ad ascoltare i corsi estivi alla Chigiana, ho conosciuto il maestro Carlo Bergonzi. Sono entrata nella sua Accademia a Busseto e da lì, ho debuttato a soli 19 anni ne “L’ Amico Fritz “ di Pietro Mascagni sotto la direzione del maestro Stefano Ranzani a Reggio Emilia”. Come concilia teatro e famiglia? “Sono una madre single e ovviamente questo comporta un maggior sacrificio. Ho avuto la fortuna di avere una figlia molto brava sotto tanti punti di vista. Ovviamente l’ho sempre coinvolta nel mio lavoro cercando di farle vivere la magia del teatro”. Qual è il futuro della lirica? “Credo che il futuro della lirica potrà esservi solo se ritorniamo con uno sguardo al passato. Per le nuove generazioni di cantanti posso solo dire che non si lascino fagocitare da questo meccanismo di ‘carriere meteore’”. Chi è per lei Giacomo Puccini? “Puccini, da molti considerato un po’ “ruffiano” nella sua musica, personalmente l’ho sempre considerato uno dei pochi compositori che hanno saputo delineare l’universo femminile nella sua vera essenza, un precursore del femminismo”. Come giudica rassegne come Nobili Arti in Nobili Terre in Musica dal punto di vista della diffusione della cultura musicale? “Credo che questo festival - che trova nella grande artista Amarilli Nizza un’ottima direttrice - sia fondamentale per arricchire le realtà territoriali. Iniziative come questa devono rappresentare un veicolo tramite il quale si può far conoscere la musica a tutti e così facendo le cosiddette “piccole realtà “ diventeranno grandi centri di cultura”. Conosce Anguillara e il lago di Bracciano? “Conosco molto bene il lago di Bracciano e i suoi meravigliosi paesi che vi si affacciano. Ci ho vissuto per un periodo della mia vita. Ritornarvi è una gioia”. 12 Maggio 2024, Ufficio Stampa: Graziarosa Villani +39 360805841 Cristina Ferri, soprano Studia pianoforte alla Scuola di Musica R.Franci di Siena. Inizia lo studio del canto lirico con Carlo Bergonzi. Si diploma all’Accademia di canto lirico di Busseto a soli diciotto anni, riceve i diplomi di merito presso l’Accademia Chigiana di Siena. Successivamente si diploma privatamente in canto al Conservatorio Cherubini di Firenze. Nel 1994, ventunenne, debutta ne “L’amico Fritz” nel ruolo di Suzel al Valli di Reggio Emilia. Prosegue gli studi musicali con Renata Scotto, Magda Olivero e Raina Kabaivanska. Vince una borsa di studio al Concorso Voci Verdiane che le permette di frequentare un master di perfezionamento al Teatro di Parma. Riceve diplomi di merito presso l’accademia pucciniana a Torre del Lago. Debutta ne La Bohème in forma di concerto a Fidenza. È Liù in Turandot, nel 1998 in Toscana dove, nel 1999, è nuovamente Mimì ne La Bohème. Nel 2001 è vincitrice assoluta del Concorso internazionale “Mattia Battistini” e debutta ne la “Traviata” nel ruolo della protagonista al Teatro Vespasiano di Rieti. Debutta nel ruolo di Donna Anna nel Don Giovanni” al teatro di Bassano del Grappa e nel ruolo della Contessa da “Le Nozze di Figaro”. Debutta nel ruolo di Eugenia da “Il Filosofo di Campagna” di B.Galuppi al teatro di Belluno e di Alicante. Tocca molti teatri della Spagna con il “Desvan Verdi”. Nel 2002 è vincitrice del Concorso internazionale “Tito Gobbi”. Nel 2003 è Leonora nel Trovatore con la produzione del Ravenna Festival diretta da Julian Kovatchev, Violetta ne La Traviata a Carrara, e ancora Liù in Turandot a Como, Brescia, Bergamo, Pavia, Cremona diretta da Massimo de Bernard. Nel 2004 si esibisce in un concerto con l’Opera di Roma, interpreta poi Nedda a Teramo, e continua con i Carmina Burana al Santa Cecilia sotto la direzione di Roberto Gabbiani. Nel 2005 vince il XII concorso Di Stefano, ed esegue Magda ne La Rondine diretta dal maestro Steven Mercurio, poi ripresa a Parigi al Teatro Chatelet, sotto la direzione di Marco Armiliato. Nel 2006 debutta come Donna Elvira a Zagabria ed esegue il Requiem di Mozart a Messina diretta da Maurizio Arena. Nel 2007 è di nuovo Nedda ne I Pagliacci a Zagabria e Liù in Turandot all’Opera di Roma (Caracalla), sotto la direzione del maestro Alain Lombard. Nella stessa estate esegue anche dei concerti a Hvar, in Croazia, ed è di nuovo Violetta in Traviata a Spalato. Ricopre il ruolo di Manon Lescaut a Osijek, in Croazia, sotto la direzione del maestro Loris Voltolini. Nel 2008 è ancora Liù in Turandot a Pechino, debutta il ruolo di Lauretta in “Gianni Schicchi“ a Palermo, diretta dal maestro Paolo Arrivabeni, e a Bologna nel “Der vampyr “nel ruolo di Emmy diretta dal maestro Roberto Abbado con la regia di P. Pizzi. Debutta nel ruolo di Hanna Glavary ne “La Vedova Allegra” diretta da Christopher Franklin a Genova. Nel dicembre 2009 e a marzo 2010 canta Belinda in “Dido and Aeneas” alla Fenice di Venezia. Nel dicembre 2010 interpreta Leonora ne Oberto Conte di San Bonifacio al Ponchielli di Cremona. Nel Settembre 2011 è Mimì ne “La Bohème” al Teatro dei Rinnovati di Siena, dove nel 2011 interpreta Leonora nel “Trovatore”. Nell’ottobre 2011 e nel gennaio 2012 interpreta Santuzza da “Cavalleria Rusticana" e Violetta ne “La Traviata” al Teatro Franco Zappalà di Palermo. Nell’estate 2013 canta nuovamente Violetta e Nedda da “Pagliacci” di R. Leoncavallo al Festival “La Lirica” al Castello nella Val d’Elsa (Siena). Tra il 2014/2015 intraprende una tournée olandese nel ruolo di Aida (con la regia di Francesco Bellotto), alcuni recital a Bratislava, Bohème a Siena e Butterfly a Pisa. E’ stata insignita dalla sua città di Siena del prestigioso Mangia d’Oro, medaglia al valore civile per l’impegno culturale e per aver onorato il nome di Siena nel mondo. E’ spesso ospite delle trasmissioni RAI condotte da Gigi Marzullo, come Sottovoce, Testimoni e Protagonisti e Applausi. Nel 2017 riveste ancora i panni di Santuzza in Cavalleria Rusticana e di Cio-Cio San in Madama Butterfly al teatro Franco Zappalà di Palermo. Si impegna poi in un Requiem di Verdi a Barcellona, con l’Orchestra Sinfonica di Barcellona. Inaugura la stagione operistica del Gran Teatro Tenda di Palermo debuttando nel ruolo di Tosca, con la regia di Franco Zappalà. A maggio 2018 è pubblicato il libro di Bruno Baudissone, contenente un’intervista con Cristina Ferri. Prende parte alla realizzazione della colonna sonora del film di Donato Carrisi “L’uomo del labirinto”, con Dustin Hoffman e Tony Servillo uscito il 30 ottobre 2019. Nel 2020 è ideatrice e conduttrice della trasmissione “Dalla Musica al Teatro mi sono ritrovata in Radio” in onda su Radio Nuova Trieste. Nel 2021 è Tosca in un festival d’opera lirica nel Viterbese, canta Mimì ne “La Bohème” a Fiuggi e partecipa a una serie di recital che toccano la Toscana e si concludono in Sicilia. È chiamata come docente per alcuni master di canto lirico in Toscana. A giugno 2022, in collaborazione col regista Franco Zappalà, crea il corto “Quando le donne vengono uccise dall’indifferenza” presentato all’Accademia Chigiana di Siena nel giorno dedicato al contrasto alla violenza di genere. In agosto è ancora Hanna Glawary ne “La Vedova Allegra” in Sicilia. A settembre cura la regia di “Suor Angelica” nel festival musicale di Casole d’Elsa (SI). Riveste ancora i panni di Floria ne la “Tosca” nel centenario della nascita di Ettore Bastianini. Nel 2023 riceve il premio alla carriera” Donna è”. A marzo scrive il concerto/racconto “Le donne di Puccini” eseguito alla Biblioteca degli Intronati di Siena. E’ docente presso l’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto.

Puccini “il femminista”. Oggi il soprano Cristina Ferri a “Viva Puccini” per Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2024

Si conclude con l’omaggio al grande compositore la manifestazione organizzata con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, parla Cristina Ferri. Puccini precursore del femminismo. Non ha dubbi il soprano Cristina Ferri che il grande compositore Giacomo PucciniPuccini sia stato un antesignano delle istanze femminili attraverso le sue opere dove la figura della donna appare ben diversa da quelle, per molti versi, monolitiche del repertorio verdiano. Un motivo in più per apprezzare le intramontabili musiche di questo genio musicale italiano del quale quest’anno ricorre il centenario della morte. Cristina Ferri sarà oggi tra i protagonisti di “Viva Puccini”, l’omaggio ad Anguillara Sabazia promosso nell’ambito di Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2024, la manifestazione, ideata dalla Claudia Biadi Music Academy ed organizzata dal Comune di Anguillara Sabazia, Pro Loco Anguillara con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio. Appuntamento alle 19 alla chiesa Santa Maria Assunta di Anguillara che domina il promontorio del borgo sul lago di Bracciano. Sarà l’ultimo dei quattro concerti proposti dalla manifestazione che, per la direzione artistica di Amarilli Nizza, è stata ideata per promuovere la diffusione della cultura musicale in particolare tra le giovani generazioni. Il concerto, ad ingresso libero, vedrà esibirsi anche il soprano Amarilli Nizza ed il tenore Fabio Serani per l’accompagnamento al pianoforte di Leonardo D’Agostini. Cristina Ferri, qual è stato il suo debutto? “Ho iniziato i miei studi presso il conservatorio di Siena come pianista e verso i diciassette anni, andando ad ascoltare i corsi estivi alla Chigiana, ho conosciuto il maestro Carlo Bergonzi. Sono entrata nella sua Accademia a Busseto e da lì, ho debuttato a soli 19 anni ne “L’ Amico Fritz “ di Pietro Mascagni sotto la direzione del maestro Stefano Ranzani a Reggio Emilia”. Come concilia teatro e famiglia? “Sono una madre single e ovviamente questo comporta un maggior sacrificio. Ho avuto la fortuna di avere una figlia molto brava sotto tanti punti di vista. Ovviamente l’ho sempre coinvolta nel mio lavoro cercando di farle vivere la magia del teatro”. Qual è il futuro della lirica? “Credo che il futuro della lirica potrà esservi solo se ritorniamo con uno sguardo al passato. Per le nuove generazioni di cantanti posso solo dire che non si lascino fagocitare da questo meccanismo di ‘carriere meteore’”. Chi è per lei Giacomo Puccini? “Puccini, da molti considerato un po’ “ruffiano” nella sua musica, personalmente l’ho sempre considerato uno dei pochi compositori che hanno saputo delineare l’universo femminile nella sua vera essenza, un precursore del femminismo”. Come giudica rassegne come Nobili Arti in Nobili Terre in Musica dal punto di vista della diffusione della cultura musicale? “Credo che questo festival – che trova nella grande artista Amarilli Nizza un’ottima direttrice – sia fondamentale per arricchire le realtà territoriali. Iniziative come questa devono rappresentare un veicolo tramite il quale si può far conoscere la musica a tutti e così facendo le cosiddette “piccole realtà “ diventeranno grandi centri di cultura”. Conosce Anguillara e il lago di Bracciano? “Conosco molto bene il lago di Bracciano e i suoi meravigliosi paesi che vi si affacciano. Ci ho vissuto per un periodo della mia vita. Ritornarvi è una gioia”. Cristina Ferri, soprano Studia pianoforte alla Scuola di Musica R. Franci di Siena. Inizia lo studio del canto lirico con Carlo Bergonzi. Si diploma all’Accademia di canto lirico di Busseto a soli diciotto anni, riceve i diplomi di merito presso l’Accademia Chigiana di Siena. Successivamente si diploma privatamente in canto al Conservatorio Cherubini di Firenze. Nel 1994, ventunenne, debutta ne “L’amico Fritz” nel ruolo di Suzel al Valli di Reggio Emilia. Prosegue gli studi musicali con Renata Scotto, Magda Olivero e Raina Kabaivanska. Vince una borsa di studio al Concorso Voci Verdiane che le permette di frequentare un master di perfezionamento al Teatro di Parma. Riceve diplomi di merito presso l’accademia pucciniana a Torre del Lago. Debutta ne La Bohème in forma di concerto a Fidenza. È Liù in Turandot, nel 1998 in Toscana dove, nel 1999, è nuovamente Mimì ne La Bohème. Nel 2001 è vincitrice assoluta del Concorso internazionale “Mattia Battistini” e debutta ne la “Traviata” nel ruolo della protagonista al Teatro Vespasiano di Rieti. Debutta nel ruolo di Donna Anna nel Don Giovanni” al teatro di Bassano del Grappa e nel ruolo della Contessa da “Le Nozze di Figaro”. Debutta nel ruolo di Eugenia da “Il Filosofo di Campagna” di B.Galuppi al teatro di Belluno e di Alicante. Tocca molti teatri della Spagna con il “Desvan Verdi”. Nel 2002 è vincitrice del Concorso internazionale “Tito Gobbi”. Nel 2003 è Leonora nel Trovatore con la produzione del Ravenna Festival diretta da Julian Kovatchev, Violetta ne La Traviata a Carrara, e ancora Liù in Turandot a Como, Brescia, Bergamo, Pavia, Cremona diretta da Massimo de Bernard. Nel 2004 si esibisce in un concerto con l’Opera di Roma, interpreta poi Nedda a Teramo, e continua con i Carmina Burana al Santa Cecilia sotto la direzione di Roberto Gabbiani. Nel 2005 vince il XII concorso Di Stefano, ed esegue Magda ne La Rondine diretta dal maestro Steven Mercurio, poi ripresa a Parigi al Teatro Chatelet, sotto la direzione di Marco Armiliato. Nel 2006 debutta come Donna Elvira a Zagabria ed esegue il Requiem di Mozart a Messina diretta da Maurizio Arena. Nel 2007 è di nuovo Nedda ne I Pagliacci a Zagabria e Liù in Turandot all’Opera di Roma (Caracalla), sotto la direzione del maestro Alain Lombard. Nella stessa estate esegue anche dei concerti a Hvar, in Croazia, ed è di nuovo Violetta in Traviata a Spalato. Ricopre il ruolo di Manon Lescaut a Osijek, in Croazia, sotto la direzione del maestro Loris Voltolini. Nel 2008 è ancora Liù in Turandot a Pechino, debutta il ruolo di Lauretta in “Gianni Schicchi“ a Palermo, diretta dal maestro Paolo Arrivabeni, e a Bologna nel “Der vampyr “nel ruolo di Emmy diretta dal maestro Roberto Abbado con la regia di P. Pizzi. Debutta nel ruolo di Hanna Glavary ne “La Vedova Allegra” diretta da Christopher Franklin a Genova. Nel dicembre 2009 e a marzo 2010 canta Belinda in “Dido and Aeneas” alla Fenice di Venezia. Nel dicembre 2010 interpreta Leonora ne Oberto Conte di San Bonifacio al Ponchielli di Cremona. Nel Settembre 2011 è Mimì ne “La Bohème” al Teatro dei Rinnovati di Siena, dove nel 2011 interpreta Leonora nel “Trovatore”. Nell’ottobre 2011 e nel gennaio 2012 interpreta Santuzza da “Cavalleria Rusticana” e Violetta ne “La Traviata” al Teatro Franco Zappalà di Palermo. Nell’estate 2013 canta nuovamente Violetta e Nedda da “Pagliacci” di R. Leoncavallo al Festival “La Lirica” al Castello nella Val d’Elsa (Siena). Tra il 2014/2015 intraprende una tournée olandese nel ruolo di Aida (con la regia di Francesco Bellotto), alcuni recital a Bratislava, Bohème a Siena e Butterfly a Pisa. E’ stata insignita dalla sua città di Siena del prestigioso Mangia d’Oro, medaglia al valore civile per l’impegno culturale e per aver onorato il nome di Siena nel mondo. E’ spesso ospite delle trasmissioni RAI condotte da Gigi Marzullo, come Sottovoce, Testimoni e Protagonisti e Applausi. Nel 2017 riveste ancora i panni di Santuzza in Cavalleria Rusticana e di Cio-Cio San in Madama Butterfly al teatro Franco Zappalà di Palermo. Si impegna poi in un Requiem di Verdi a Barcellona, con l’Orchestra Sinfonica di Barcellona. Inaugura la stagione operistica del Gran Teatro Tenda di Palermo debuttando nel ruolo di Tosca, con la regia di Franco Zappalà. A maggio 2018 è pubblicato il libro di Bruno Baudissone, contenente un’intervista con Cristina Ferri. Prende parte alla realizzazione della colonna sonora del film di Donato Carrisi “L’uomo del labirinto”, con Dustin Hoffman e Tony Servillo uscito il 30 ottobre 2019. Nel 2020 è ideatrice e conduttrice della trasmissione “Dalla Musica al Teatro mi sono ritrovata in Radio” in onda su Radio Nuova Trieste. Nel 2021 è Tosca in un festival d’opera lirica nel Viterbese, canta Mimì ne “La Bohème” a Fiuggi e partecipa a una serie di recital che toccano la Toscana e si concludono in Sicilia. È chiamata come docente per alcuni master di canto lirico in Toscana. A giugno 2022, in collaborazione col regista Franco Zappalà, crea il corto “Quando le donne vengono uccise dall’indifferenza” presentato all’Accademia Chigiana di Siena nel giorno dedicato al contrasto alla violenza di genere. In agosto è ancora Hanna Glawary ne “La Vedova Allegra” in Sicilia. A settembre cura la regia di “Suor Angelica” nel festival musicale di Casole d’Elsa (SI). Riveste ancora i panni di Floria ne la “Tosca” nel centenario della nascita di Ettore Bastianini. Nel 2023 riceve il premio alla carriera” Donna è”. A marzo scrive il concerto/racconto “Le donne di Puccini” eseguito alla Biblioteca degli Intronati di Siena. E’ docente presso l’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto.