giovedì 19 ottobre 2017

Comitato Difesa Lago Bracciano aderisce a Contratto di Lago

Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano con entusiasmo aderisce al Comitato Promotore finalizzato alla conclusione di un vero e proprio Contratto di Lago. Si tratta di un processo partecipato ed innovativo che non può che portare benefici, in termini di strategie condivise, per la comunità lacustre. Ci teniamo a ribadire tuttavia che l’adesione non costituisce un accordo incondizionato sulle scelte fin qui operate dalle istituzioni, in primis Regione Lazio, Parco di Bracciano-Martignano, Comuni di Roma, Anguillara, Bracciano e Trevignano per i quali resta ferma la nostra posizione di attenzione e stimolo per quanto avrebbero potuto fare e non hanno fatto a salvaguardia del lago, che è la risorsa principale dell’intero territorio sabatino. Resta imprescindibile inoltre a nostro avviso che sia un soggetto pubblico autorevole (ad esempio Noe, Enea ed Università) a certificare i dati che ci giungono oggi unilateralmente da Acea. Salutiamo con soddisfazione la pubblicazione del report Ispra che indica purtroppo una gravissima sofferenza per il lago. E’ fondamentale qui, in primo luogo, richiamare un aspetto politico dell’intera vicenda. Ci riferiamo in particolare alla salvaguardia erga omnes dell’acqua come bene comune, come da esito referendario, e alla relativa mancata attuazione della legge 5/2014 che avrebbe dovuto individuare e rendere operativi gli ambiti di bacino secondo una gestione partecipata. Ed è per questo che, pur in presenza di un contratto di lago, continueremo a portare avanti la nostra proposta di legge di iniziativa popolare per la Istituzione di una Autorità di Controllo dell’Uso delle acque disponibili nel territorio sabatino. Su questo aspetto le responsabilità regionali sono evidenti. Altro aspetto che vogliamo porre in evidenza e che, nell’aderire al Comitato promotore per il contratto di lago, il Comitato non rinuncerà in alcun modo al suo ruolo di autonomia nei confronti di tutti i soggetti coinvolti. Passando alle proposte il Comitato ritiene importante che il Contratto di Lago sin da subito si occupi, nell’ottica di salvaguardare la qualità e la quantità d’acqua, dell’intero bacino dando priorità a soluzioni di medio termine. Al riguardo è nostra intenzione portare all’interno dell’istituendo contratto la proposta, già contenuta nel nostro documento programmatico, di riportare le acque depurate al quarto livello dal Cobis al lago. Contestualmente è importante che gli assetti urbanistici sull’intero bacino del lago tengano conto dell’obbligo di legge, spesso disatteso, della separazione delle acque chiare e delle acque scure. Sollecitiamo inoltre Acea, che in assenza del Consorzio originario previsto, gestisce il sistema Cobis che vengano effettuati lavori di ammodernamento delle strutture in modo da scongiurare sversamenti di liquami nel lago, come accade spesso in caso di forti piogge. Lavorare alla qualità e quantità delle acque del lago significherà inoltre anche occuparsi delle concessioni, anche esse date a prezzo stracciato, delle acque minerali Claudia e Giulia, delle acque termoninerali presenti sul territorio, delle questioni che gravano sui Comuni riguardanti le concentrazioni di arsenico e floruri. Nell’ottica del risparmio e di un buon utilizzo di sorella acqua è inoltre fondamentale che il Comune di Anguillara provveda immediatamente alla riapertura della fonte comunale Claudia. Bisognerà occuparsi inoltre con maggiore serietà e consapevolezza del fiume Arrone, “questo sconosciuto” si diceva un tempo, dal quale, non dobbiamo dimenticarcelo, risalirono dal mare le antiche popolazioni dei Marmottani che 8000 anni fa decisero di stabilirsi sulle sponde di questo splendido lago. Per fare tutto questo è ovvio che non bastano le carte, sia pure condivise e partecipate, di un contratto di lago. Servono investimenti per ammodernamenti infrastrutturali, studi di fattibilità, incentivi ed altro. Ci auguriamo che la Regione Lazio faccia la propria parte e che avviando questo cammino dia ad esso le gambe per camminare con procedimenti e leggi lungimiranti e soprattutto stanziando fondi ad hoc. Noi ci siamo. Ci auguriamo che ci siano anche le istituzioni.

Il 22 ottobre l’associazione Ottavia propone escursione al lago di Vico tra storia e natura

Nuovo appuntamento per domenica 22 ottobre 2017 tra natura, storia e paesaggio attorno al lago dio Vico proposta dall’Associazione Culturale Ottavia. Una escursione ricca di iniziative (quota di partecipazione: 12 euro). L’appuntamento è alle ore 11 al lago di Vico in località Bella Venere, presso al bar adiacente al ristorante omonimo. Si andrà poi alla faggeta per una passeggiata di un’ora e mezzo circa attraverso il bosco lungo un facile sentiero. Sarà poi la volta del pranzo picnic nell'area adiacente alla faggeta. Dopo pranzo si ritornerà al bar bella venere per un caffè in riva al lago e a seguire, costeggiando il lago, alle 15 ci si sposta al punto stabilito dalla Riserva del lago di Vico per assistere Il Castellaccio dei Prefetti di Vico – Una storia molto antica", alla fine del quale si potrà scegliere di andare in località Santa Lucia lungo il sentiero o con i mezzi messi a disposizione dalla Riserva. Intorno alla metà del XII secolo, il fertile territorio intorno a quello che all'epoca era conosciuto come il lago Cimino fu donato in feudo a Pietro I di Vico dal Pontefice Adriano IV, per i servizi resi alla chiesa. In posizione strategica e dominante sulla valle, la nobile famiglia edificò un poderoso castello che consentì lo sviluppo del piccolo borgo di pescatori e agricoltori già esistente in prossimità delle rive del lago. Una storia che domenica 22 ottobre alle 15,30 ci sarà narrata da Romolo Passini proprio ai piedi di quello che resta dell'antico maniero, in località Castellaccio a Caprarola. L'iniziativa dal titolo "Il Castellaccio dei Prefetti di Vico – Una storia molto antica", oltre al narratore, vedrà la partecipazione di Paolo Papini alla cornamusa, flauti e bouzuki e straordinariamente un intervento delle Muse del Diavolo. Al termine dello spettacolo ci si sposterà nei pressi della sottostante Chiesa di Santa Lucia, raggiungibile anche attraverso un impegnativo ma suggestivo sentiero nel bosco, dove la storia sarà ulteriormente approfondita grazie alla collaborazione del Centro Studi e Ricerche di Caprarola. In chiusura caldarroste e un bicchiere di vino. Per adesioni: 339-3406573

mercoledì 18 ottobre 2017

Bracciano: molestie in spiaggia, arrestato 51enne

Molestie sulla spiaggia a Bracciano. E’ avvenuto in pieno giorno. Un uomo di 51 anni di Capranica si è avvicinato a due donne di nazionalità coreana e ha iniziato a molestarne una cercando di palpeggiarla. Le due, atterrite, si sono messe a gridare richiamando l’attenzione delle altre persone presenti sul posto. A quel punto l’uomo si è dato alla fuga. Ma le indagini, subito avviate dai carabinieri, hanno consentito di rintracciarlo. Si tratta di un 51enne, italiano, residente a Capranica, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato arrestato per tentata violenza sessuale e condotto al carcere di Civitavecchia.

Minnucci: report Ispra conferma per il lago di Bracciano stress da captazioni

"Dopo i sopralluoghi della passata estate e le richieste dei risultati al Ministro Galletti, ecco finalmente le relazioni prodotte dall'ISPRA. Tre relazioni che non lasciano spazio a nessun dubbio: il lago di Bracciano sta vivendo una grave crisi che ha messo e continua a mettere a repentaglio il suo delicato ecosistema". Lo annuncia il deputato Minnucci che nei giorni scorsi aveva battettato il ministro Galletti per la mancata presentazione del report. "L'ISPRA, oltre a fornire un'indagine tecnica e dettagliata, chiarisce che lo stress del bacino è da ricondurre all'elevata e continua pressione esercitata dalle captazioni. Davanti a queste considerazioni tecniche, è necessario che tutti gli organi preposti intraprendano azioni forti a tutela di un territorio già danneggiato con l’obiettivo di salvare tutto ciò che è ancora salvabile: Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio e Parco Regionale Bracciano – Martignano hanno il dovere di scendere in campo bloccando le captazioni e ordinando l’istallazione di quel contatore pubblico utile a favorire il monitoraggio delle acque. Non intervenire subito vorrebbe dire incorrere in atteggiamenti omissivi e di totale inerzia: tuteliamo quel principio di trasparenza che, da fatti, fino a questo momento è stato calpestato. Con le prove provate in mano, nessuno può più sottrarsi ai propri impegni e ai propri doveri”. Ieri Minnucci aveva replicato duramente all'intervista del grillino De Vito. “L’intervista rilasciata a Il Tempo da Marcello De Vito non lascia alcun dubbio su come il M5S abbia gestito la questione legata alla crisi idrica di Bracciano: per il presidente dell’Assemblea Capitolina il lago non è morto solo grazie all’intervento di Acea che, a suo dire, ha messo in campo una gestione perfetta della questione, scongiurando un danno enorme anche per la stessa Capitale. Parole fuori luogo che umiliano il territorio e tutti quei cittadini che in questi mesi sono scesi in piazza a tutela di quella risorsa ambientale messa alla gogna da Acea e dalle sue costanti captazioni. Invece di parlare di vergognose strumentalizzazioni, De Vito dovrebbe tacere, capire dove si trova Bracciano e comprendere il senso del problema. Con queste dichiarazioni, Marcello De Vito ci ha fatto capire come il M5S sia legato a doppio filo ai poteri forti anche a danno dei territori e dei suoi cittadini: per i grillini se il lago di Bracciano dovesse prosciugarsi definitivamente non sarebbe un grosso problema. Per i grillini l’importante è continuare a tutelare l’immagine e gli interessi di Acea, magari per garantirsi una calda e comoda poltrona”.

giovedì 12 ottobre 2017

Lago di Bracciano, Minnucci: “su dati Ispra Galletti imbarazzante”

“La posizione assunta dal Ministero dell’Ambiente in risposta al mio Question Time, presentato oggi nel corso della Commissione Ambiente, racchiude l’imbarazzo di un Ministro che non ha saputo gestire a dovere la questione legata al lago di Bracciano. Il Ministero ci ha fatto sapere che l’Ispra, a seguito del sopralluogo di metà luglio, ha presentato ben tre relazioni che, per essere divulgate, devono essere raccolte in una sintesi finale di cui ancora oggi non vi è traccia. Un processo farraginoso quello messo in campo da Galletti che, oltre a danneggiare Bracciano e tutto il suo territorio, avvilisce il ruolo di un Ministero che, in questa vicenda, avrebbe dovuto esprimere tutto il suo protagonismo al fine di intervenire con tempestività e solerzia. Dopo nove mesi di denunce, manifestazioni e allarmi circa le gravissime condizioni del lago, è inaudito sapere che un organo superiore come il Ministero si sia impantanato in maniera così dilettantistica, senza offrire neanche una semplice valutazione. Noi chiedevano una soluzione, Galletti non ha saputo neanche fornire un giudizio sulla vicenda: non divulgare passo per passo i dati Ispra è sinonimo di malafede e ipocrisia”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, che oggi ha presentato un Question Time in Commissione Ambiente in merito all’accessibilità della relazione dell’Ispra a seguito del sopralluogo dello scorso 21 luglio.

Claudio Gentili: “A Bracciano un asilo comunale poco sociale”

L’apertura del nuovo asilo comunale è senz’altro una buona notizia per Bracciano. Si dà finalmente una risposta alle giovani famiglie dotando il territorio di un importante servizio sociale. Ma la scarsa rispondenza finora dimostrata dalla cittadinanza, tanto che l’amministrazione comunale si è vista costretta ad emettere un avviso con il quale estende anche a cittadini residenti in altri Comuni di avvalersi del servizio si deve a mio avviso ai costi che restano insostenibili dal punto di vista economico, in un momento in cui permangono situazioni di forte disoccupazione specie tra i giovani. In sede di definizione del Regolamento di Gestione dell’Asilo Nido Comunale l’amministrazione avrebbe potuto agire sulle fasce di reddito in modo più oculato in modo da consentire un maggiore accesso da parte delle famiglie con il reddito più basso. L’articolo 7 del Regolamento sarebbe risultato determinante nell’individuare la natura davvero sociale di un servizio e la scelta politica di venire incontro davvero alle fasce più disagiate alla popolazione. Chiedere il pagamento di una retta mensile di 200 euro a chi ha un reddito di soli 5.824,91 euro, definito come “minimo vitale” e determinato dall’Inps, mi è parso un venir meno alla funzione di un Comune di favorire l’integrazione e l’inclusione sociale specie in un periodo di crisi e di aumento delle povertà. A mio avviso sarebbe stato più opportuno prevedere la gratuità per le famiglie al di sotto dei 5.824,91 e euro e portare le fasce di reddito da 4 a 5 introducendo una quinta fascia per le famiglie che abbiano un reddito oltre i 20mila euro. Sì è persa una occasione per riequilibrare gravi situazioni di disagio sociale. In questo modo si rischia che una splendida opera come questa, moderna e dotata di tutti i servizi per rispondere alle esigenze degli under 3, venga svilito da utilizzi impropri come quello di ludoteca, un servizio che è sì lodevole, ma che è una cosa ben diversa da un vero e proprio asilo comunale.

Cristiana Avenali: “poste le basi per il Contratto di Lago di Bracciano”

“Un incontro partecipato, un altissimo livello degli interventi, e tanta volontà di lavorare insieme per il Lago di Bracciano attraverso un Contratto di Lago. È quanto emerso nell’incontro di ieri che ha visto ragionare insieme i massimi rappresentanti istituzionali dei Comuni lacuali, Acea, Enea, La Sapienza, il Consorzio del Lago di Bracciano, il Parco di Bracciano, Legambiente, Associazione degli Agricoltori del Parco, il Ministero dell’ambiente e il coordinatore del Tavolo nazionale dei Contratti di Fiume. Soggetti pubblici, privati ed associativi che costituiscono il nucleo del Comitato promotore, con la Regione Lazio a sostegno, indirizzo e coordinamento del percorso.” Dichiara Cristiana Avenali, Consigliera regionale del PD e promotrice dell’incontro che si è svolto ieri presso la Regione Lazio sul Contratto di Lago di Bracciano “L’idea di costituire un Contratto di Lago nasce a seguito dell’emergenza ambientale e idrica dell’estate passata ma non ha l’obiettivo di risolverla, bensì quello di evitare che ci si ritrovi nuovamente a dover affrontare una situazione così grave – Prosegue la Consigliera – Partendo dal raggiungimento di quelli che sono i principi di base di un Contratto di Fiume o Lago, Costa o Foce e cioè il miglioramento della qualità delle acque, la sicurezza idraulica e la tutela della naturalità, si vuole arrivare a costruire una visione a lungo termine del futuro del lago, a ricostruire una comunità del lago, ed è per questo che oltre gli elementi tecnico-scientifici sarà importante acquisire le conoscenze locali. “Un percorso che non sarà né breve né semplice – conclude Avenali – ma che vale la pena di percorrere perché innovativo nel determinare una governance attraverso la partecipazione vera. Ringrazio tutti i presenti all’incontro non solo per la partecipazione ma per aver espresso la volontà di voler intraprendere questo cammino che adesso proseguirà con il primo passaggio fondamentale della costruzione del documento d’intenti.”