domenica 17 dicembre 2017

#Cupinoro - Zingaretti dopo decadenza VIA: "ora in prima linea per il recupero ambientale"

La Direzione Ambiente della Regione Lazio ha preso atto della decadenza della pronuncia di VIA della discarica di Cupinoro nel Comune di Bracciano. Quindi con una determina dirigenziale si è preso atto della scadenza dell’attuale Autorizzazione integrata ambientale. L’attività si limiterà ora al solo mantenimento delle condizioni di sicurezza, di realizzazione del capping e a procedere alle attività di chiusura e di post gestione del sito. Attualmente la gestione della discarica di Cupinoro è stata affidata ad un Commissario ad Acta per la realizzazione del Capping. “Questa è una vittoria dei cittadini – commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in una nota – Abbiamo sempre avuto come obiettivo la messa in sicurezza del sito e la tutela dei cittadini e del territorio. Oggi si apre una fase nuova che ci vedrà in prima linea per il recupero ed il risanamento ambientale”.

venerdì 15 dicembre 2017

La Regione Lazio annulla autorizzazioni Cupinoro. Soddisfatto Alessio Pascucci: ‘il nostro territorio è salvo. Finalmente liberi dall’incubo’

“Una battaglia vinta. Vinta dall’Amministrazione comunale, l’unica ad aver fatto ricorso contro tutte le autorizzazioni affinché la discarica di Cupinoro non riaprisse, dai Comitati Ambientalisti i quali si sono sempre battuti in prima persona a tutela del nostro territorio e dai tanti cittadini, ogni giorno al nostro fianco contro lo scempio di Cupinoro, che oggi vede finalmente la parola fine”. Queste le parole di Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri, commentando la determina della Regione Lazio, che sarà pubblicata nei prossimi giorni sul BURL, a firma della Direzione Generale Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti, che di fatto annulla tutti i permessi per la realizzazione di nuovi impianti di trattamento nell’area di Cupinoro. Fino al momento della firma della determina, esistevano due autorizzazioni sull’area, per realizzare un impianto di TMB e del BIOGAS, ma era assente la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Lo scorso 25 ottobre, il Sindaco di Cerveteri era stato ricevuto insieme ad altri Amministratori locali, dall’Assessore Regionale all’Ambiente Mauro Buschini, il quale aveva annunciato, oltre ad un nuovo Piano Rifiuti, l’approvazione in Consiglio Regionale di una Legge che avrebbe definito i vecchi impianti TMB non più realizzabili e la contestuale conversione di quelli già esistenti in impianti di nuova tecnologia. “Apprendiamo questa notizia come una liberazione – prosegue il Sindaco Alessio Pascucci – le nostre battaglie hanno finalmente portato al risultato che tanto attendevamo. Il ringraziamento più grande va al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all’Assessore Mauro Buschini, che facendo propria la preoccupazione di migliaia di persone del nostro litorale ha fatto sì che una zona come quella di Cupinoro, così pericolosamente vicina alle abitazioni, non fosse più una discarica”. “Finalmente è stata messa la parola fine a questa annosa vicenda – ha detto Elena Gubetti, Assessora all’Ambiente del Comune di Cerveteri - ho appreso con soddisfazione della firma della determina in cui oltre al definitivo annullamento dei permessi si sottolinea come l’unica attività che si potrà svolgere in quell’area, è l’attività di capping, la copertura definitiva volta ad assicurare un’impermeabilizzazione per la captazione del biogas e per isolare i rifiuti affinché non arrechino più danni all’ambiente. La Regione quindi si occuperà di seguire tutte le fasi della messa in sicurezza dei siti, fino al collaudo del capping stesso”.

giovedì 14 dicembre 2017

Bracciano: UIL FPL contro giunta Tondinelli interpella Anticorruzione, Presidenza Consiglio dei Ministri ed Ispettorato Funzione Pubblica

Mano dura della UIL FPL Roma e Lazio contro quanto sta succedendo al Comune di Bracciano. La delegata territoriale Rita Longobardi e Bruno Galante della UIL FPL Roma e Lazio hanno scritto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dip. Funzione Pubblica Ispettorato per la Funzione Pubblica ANAC Ministero Interno : Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali Comune di Bracciano Sindaco Assessore al personale Segretario Generale una nota avente ad oggetto: Segnalazione illegittimità revoca ed assegnazioni incarichi Posizione Organizzativa (ex artt. 8 e 9 CCNL 31.3.1999). "Abbiamo inviato questa nota - spiega Longobardi - poichè nel corso del 2017 a seguito dell’insediamento della nuova Amministrazione del Comune di Bracciano si è proceduto ad una serie di spostamenti di personale anche di categoria D intervenuti in revoca di incarichi precedentemente assegnati con funzioni di apicalità proprie dei contenuti di cui all’art. 107 del T.U.EE.LL. assegnati poi esternamente e pagati dunque con i soldi dei cittadini a fronte di professionalità interne esistenti. La Uil fpl ha piu volte sollecitato e diffidato il Comune per obbligarlo a conformarsi ai principi di buon andamento ed imparzialità, obbligo di ogni pubblica amministrazione". Di seguito il testo della lettera Con la presente, la UIL FPL, suo malgrado, dopo aver reiteratamente sollecitato la competente Amministrazione ad un applicazione puntuale delle norme disciplinanti la materia di cui all’oggetto, intende segnalare, per eventuali azioni da avviare, anche di natura ispettiva e sanzionatoria se ravvisabili, Nel corso del 2017 a seguito dell’insediamento della nuova Amministrazione si è proceduto ad una serie di spostamenti di personale anche di categoria D intervenuti in revoca di incarichi precedentemente assegnati con funzioni di apicalità proprie dei contenuti di cui all’art. 107 del T.U.EE.LL. . In tale occasione la scrivente O.S. già sollecitò che l’azione doveva comunque conformarsi ai principi di buon andamento ed imparzialità e ai criteri espressamente previsti o desumibili dalla disciplina delle posizioni organizzative, contenuta negli art.8-11 del CCNL del 31.3.1999, intervenuta nella vigenza sia della legge n.142/1990, sia della legge n.127/1997 (con le integrazioni di cui alla legge n.191/1998) sia, infine, del D.Lgs.n.267/2000. taluni atti intrapresi dall’Amministrazione Comunale di Bracciano. Secondo l'art. 8 del C.C.N.L. 31.03.1999, rientrano infatti nell'area delle posizioni organizzative quelle posizioni che richiedono l'assunzione di elevata responsabilità di prodotto e di risultato, quali la direzione di unità organizzative di particolare complessità o lo svolgimento di attività ad alto contenuto professionale, correlate con il conseguimento di laurea, specializzazione o iscrizione ad albi professionali o le attività di staff e/o studio ricerca, ispettive, di vigilanza e di controllo, caratterizzate da elevata autonomia ed esperienza. Sotto il profilo formale, giova anche ricordare che l’art.15 del CCNL del 22.1.2004 (intervenuto comunque dopo il D.Lgs.n.267/2000) riafferma la titolarità di posizione organizzativa da parte dei dipendenti responsabili delle strutture apicali degli enti privi di personale della qualifica dirigenziale, cosa che investe direttamente l’Ente de quo. Si è inoltre realizzato un paradosso organizzativo per cui personale di una categoria inferiore (quindi con responsabilità oggettivamente meno rilevanti ) si trovava ad essere sovraordinato a personale di categoria superiore (nella fattispecie D3 vs D1, Decreto n. 3 del 28.02.2017) La stessa Via dei Valeri, 1 00184 Roma – TEL 06.83517065-66 FAX 06.83517072 E-MAIL segreteria@uilfplromalazio.it A.N.C.I. (con parere del 26.01.2006) ha precisato in proposito che, se presso l'ente sono presenti in dotazione organica profili di accesso D3 (vecchia ottava qualifica funzionale), l'assegnazione dell'incarico nell'area delle posizioni organizzative deve di norma spettare al personale inquadrato in posizione D3, sul presupposto che tale inquadramento risulti superiore a quello in D1(vecchia settima qualifica funzionale) Relativamente, invece, alle modalità di conferimento e di revoca degli incarichi, l’art.9 del CCNL del 31.3.1999, in materia disciplina che gli enti devono tenere conto, rispetto alle funzioni ed alle attività da svolgere, della natura e delle caratteristiche dei programmi da realizzare, dei requisiti culturali posseduti, delle attitudini e della capacità professionale ed esperienza acquisiti dal personale (ordinariamente della categoria D, della categoria C negli enti privi di personale di categoria D). Ed inoltre in materia di incarichi e responsabilità, l’art.25 del D.Lgs.n.150/2009 dispone: “La professionalità sviluppata ed attestata dal sistema di misurazione e valutazione costituisce criterio per l’assegnazione di incarichi e responsabilità secondo criteri oggettivi e pubblici”, ribadendo la necessità che la suddette assegnazioni avvengano secondo criteri oggettivi e pubblici Si segnalano infine revoche di incarico di Posizione organizzativa effettuata nell’Ente segnalato per “intervenuti mutamenti organizzativi” che a giudizio della scrivente O.S. appaiono del tutto pretestuose, atteso che per intervenuti mutamenti organizzativi si debbano intendere ristrutturazioni della struttura organizzativa dell’ufficio, intervenute in corso di attività, ovvero l’emergere di un nuovo modello organizzativo con la ricollocazione di funzioni (accorpamenti, divisione di funzioni, spostamenti di competenza) , enunciando quindi un preciso vincolo per i regolamenti delle amministrazioni in sede di predisposizione della disciplina organica e di dettagli in materia di conferimento degli incarichi stessi che qui sembra essere completamente disattesa (si vedano gli atti di revoca e successivo conferimento n. 26 del 12.10.2017 e n. 44 del 23.11.2017, n. 27 del 12.10.2017 e n. 30 del 14.11.2017 ). Si riporta inoltre la totale assenza di procedure comparative interne ai fini delle assegnazioni di incarichi di Posizioni organizzative disattendendo le norme contenute all’art. 19 comma 1 del d. lgs. N. 165 del 30 marzo 2001 nonché gli artt. 1175, 1375 del c.c. e 97 Cost.. che incida effettivamente sull’attività oggetto di posizione organizzativa. Gli atti di revoca nn. 26 e 44 degli incarichi su menzionati sono pertanto illegittimi viste le irrisorie se non inesistenti ricadute degli effetti della ristrutturazione alla macrostruttura dell’ente sull’attività oggetto delle Posizioni organizzative così revocate. Relativamente al decreto n. 44 del 23.11.2017 si evidenzia inoltre che con esso è stata dichiarata la decadenza Le posizioni organizzative costituiscono uno strumento volto a potenziare, nel sistema di classificazione del personale non dirigenziale, un modello organizzativo flessibile teso alla valorizzazione delle competenze e dei meriti con l’ovvia conseguenza che il mancato rispetto di tali principi in subiecta materia mina il grado motivazionale dei singoli individui e dell’intera organizzazione con inevitabili ripercussioni sui corretti andamenti funzionali dell’Ente. di una posizione organizzativa per contestuale conferimento ad altro dipendente della medesima Responsabilità, definendo in sostanza, lo scioglimento unilaterale e senza un reale motivo del contratto di lavoro di un dipendente interno con professionalità idonea all’incarico, per riconoscerlo sic et simpliciter ad altro dipendente acquisito con procedura di cui all’art. 110 TUEL. E’ evidente pertanto, come il mancato conferimento della posizione organizzativa a chi possiede i requisiti professionali e giuridici nell’Ente possa determinare un concreto danno di perdita di chance e/o di cambiamento in senso peggiorativo della qualità della vita del lavoratore coinvolgendo inevitabilmente tutti gli aspetti della quotidianità, in termini di risultato e motivazione dello stesso e Via dei Valeri, 1 00184 Roma – TEL 06.83517065-66 FAX 06.83517072 E-MAIL segreteria@uilfplromalazio.it generando anche per un effetto domino che si è generato sotto il profilo psicologico tra molti funzionari dell’Ente con pesanti ricadute nei livelli di di stress da lavoro correlato. Su questo ultimo punto si evidenziano le risultanze emerse dalle indagini effettuate dall’RSPP e dal medico competente dell’Ente in parola che hanno evidenziato alti tassi di stress presenti tra i dipendenti nonché elementi di allarme tale da attribuire al Comune di Bracciano la valutazione di rischio “medio/alto” per la salute e sicurezza dei suoi dipendenti. L’Amm.ne potrebbe essere, pertanto, in un eventuale ricorso dei dipendenti, condannata ad un pesante risarcimento del danno anche di natura non patrimoniale, comprensivo di tutti i pregiudizi (biologico, morale ed esistenziale) subiti a seguito della discriminazione adottata. Per quanto sopra rappresentato incluse le assegnazioni di posizioni organizzative conferite ex art. 110 TUEL da parte del Comune di Bracciano in presenza di professionalità analoghe presenti all'interno dell'ente, pone un problema anche di ordine etico nonché di ovvio sospetto sulla reale volontà di perseguire finalità di ottimizzazione delle risorse e di assicurare il buon andamento e l’imparzialità delle azioni svolte dall’Ente. La reiterazione di un tale comportamento attuato dall’Amministrazione comunale di Bracciano, viste le diverse segnalazioni inviate ( che si allegano alla presente nota), considerata la conversione in legge del D.L. 194 del 2012 e l’approvazione della legge anticorruzione, sembra quanto mai opportuno segnalare. Tanto si doveva per quanto di competenza. Si resta in attesa dei riscontri del caso.

mercoledì 13 dicembre 2017

Acea – Claudio Gentili: “cittadini di Bracciano non tutelati nella fase del passaggio del sistema idrico integrato”

Non c’è famiglia di Bracciano che in questi giorni non sia alle prese con le bollette Acea. Un esordio per l’utenza braccianese davvero paradossale. Mentre Acea infatti è responsabile del disastro ambientale del lago di Bracciano i cui livelli sono ai minimi storici, le famiglie braccianesi devono cercare di capire il perché di tali esorbitanti somme richieste in bolletta. Tra consumi non corretti, fatturazioni non in linea con quanto disposto dalla normativa vigente molte bollette dovranno essere verificate. E’ evidente che anche in questo settore l’amministrazione comunale non è stata in grado di tutelare la cittadinanza. Le preoccupazioni per il passaggio nella gestione del servizio idrico integrato si stanno tutte avverando ed ora il cittadino si trova solo contro il gigante Acea. E’ quanto commenta oggi Claudio Gentili, consigliere comunale di Per un’altra Bracciano in merito alle bollette Acea recapitate in questi giorni a Bracciano

Sicurezza stradale – Emiliano Minnucci: “approvata legge per istituzione giornata nazionale vittime strada”

“Quello di oggi è un giorno da evidenziare sul calendario: la Commissione Lavori Pubblici del Senato, in sede deliberante, ha approvato la Legge per istituzionalizzare anche nel nostro Paese la Giornata Nazionale in memoria delle vittime della strada. Da oggi, ogni terza domenica di novembre sarà l’occasione anche per ricordare chi ha perso la vita sulle nostre strade e per approfondire il tema della sicurezza stradale. La Giornata Nazionale in memoria delle vittime della strada, infatti, non deve rappresentare solo una semplice data simbolica ma, piuttosto, una tappa di un percorso aperto alla prevenzione e alla sensibilizzazione verso una nuova e corretta condotta di guida”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci che il 17 maggio 2016 ha presentato, come primo firmatario e insieme a cinquantanove colleghi, una Proposta di Legge con l’intenzione di avviare una concreta campagna di prevenzione, funzionale a una seria riduzione dell’indice delle morti lungo le strade italiane. “In attesa dei dati riferiti al primo trimestre 2017 – ha continuato Minnucci - possiamo dire che il 2016 è stato un anno abbastanza positivo: le 145 vittime in meno rispetto il 2015, però, non devono frenare la spinta verso una costante decrescita del numero degli incidenti stradali, soprattutto se consideriamo il fatto che gran parte di questi sono stati provocati da comportamenti largamente evitabili come l’eccessiva velocità, il mancato rispetto della precedenza e la guida distratta. In quest’ottica, dunque, l’auspicio è che la Legge approvata oggi sia l’inizio di un nuovo cammino caratterizzato, tra l’altro, anche da un concreto protagonismo dei nostri Comuni. Gli Amministratori locali, infatti, attraverso una collaborazione sempre più sinergica con le associazioni di settore, hanno il dovere di mettere in campo iniziative ad hoc utili a promuovere una condotta di guida responsabile e coscienziosa nelle rispettive comunità. In questo quadro invito i Presidenti di Anci e Legautonomie, Antonio Decaro e Marco Filippeschi, a organizzare insieme a tutti i loro associati dei momenti di confronto e discussione con l’obiettivo di promuovere iniziative propedeutiche alla prima Giornata Nazionale in memoria delle vittime della strada che, da calendario, ricorrerà il prossimo 18 novembre 2018” ha concluso Minnucci. La Legge approvata oggi in sede deliberante dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato, e già approvata il 29 marzo scorso dalla Camera dei Deputati, ha avuto il parere positivo anche delle Commissioni Affari Costituzionali, Bilancio, Istruzione Pubblica e Beni Culturali, Igiene e Sanità del Senato e quello della Commissione parlamentare per le questioni regionali.

sabato 9 dicembre 2017

Il Comitato Difesa Lago di Bracciano presenta istanza al Tribunale Superiore Acque Pubbliche per chiedere stop a prelievi Acea fino a ritorno a livelli naturali

Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano ha presentato il 7 dicembre scorso, tramite i suoi legali, una istanza al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche con la quale - in vista dell’udienza fissata per il 13 dicembre 2017 - chiede la revoca dell’ordinanza cautelare del 14 agosto 2017 e di ordinare l’interruzione immediata delle captazioni dal Lago di Bracciano da parte di Acea Ato 2 s.p.a., con l’obbligo di mantenere interrotta la presa d’acqua finché il livello delle acque del Lago non abbia raggiunto la misura naturale per come individuata nel provvedimento del Parco adottato con provvedimento del 18 ottobre 2017 (163,04 metri sul livello del mare). Nelle premesse, tra le altre cose, si fa presente che ogni prelievo dal lago di Bracciano, contribuisce ad aggravare il danno all’ambiente già prodotto, col rischio che la distruzione dell’ecosistema divenga irreversibile. Si precisa inoltre che la compromissione dell’ecosistema legata causalmente all’abbassamento del livello delle acque, cui le captazioni di Acea Ato 2 hanno contribuito in maniera determinante, risulta oggi assolutamente incontrovertibile, in quanto accertata da soggetti terzi istituzionalmente preposti a studiare e tutelare l’ambiente. “La sussistenza del nesso eziologico – si precisa nell’atto - tra le captazioni di Acea Ato 2 e la grave compromissione dell’ambiente lacustre, infatti, si evince pienamente dalle conclusioni cui giunge la relazione Ispra, che testualmente recita che «Dalle elaborazioni effettuate mediante il bilancio idrologico preliminare del Lago di Bracciano a scala mensile dal gennaio 2007 all’agosto 2017 è emersa chiaramente una notevole influenza di tutti i prelievi sul livello del Lago. I prelievi degli anni precedenti hanno un’evidente influenza sui livelli attuali. Si è costatato altresì che nei periodi siccitosi in cui l’afflusso totale al Lago è trasformato quasi interamente in evaporazione dallo specchio liquido non viene mantenuta la condizione di equilibrio del Lago a causa dell’aumento dei prelievi». Il Comitato ha inoltre inviato oggi una richiesta ai Comuni di Bracciano, Anguillara e Trevignano, al Parco di Bracciano-Martignano una lettera con la quale si chiede di sostenere la istanza di revoca. “Sarebbe opportuno – scrive il Comitato - che tutte le realtà del lago, anche istituzionali, si presentassero compatte nel chiedere la revoca dell’ordinanza suddetta, e quindi l’imposizione dello stop alle captazioni di Acea Ato 2. A tal fine – conclude il Comitato nella nota ai Comuni - è nella Vostra facoltà comparire o costituirvi aderendo e sostenendo la nostra istanza, anche eventualmente adducendo ulteriori argomenti o documenti a suo sostegno”.

sabato 2 dicembre 2017

Università Agraria a Bracciano per la promozione dell’olio novello

“Ancora un appuntamento con la tipicità. Questa volta sosteniamo assieme alla Cooperativa Olivicola Sviluppo Agricolo Braccianese la promozione dell’olio di Bracciano, un prodotto del frantoio che ha sede nei nostri locali. Anche questo evento è frutto di una sinergia tra l’Università Agraria, l’Associazione Commercianti Bracciano e la Cooperativa che gestisce il frantoio”. Così Alberto Angelo Bergodi presenta l’evento, già in programma per oggi 2 dicembre e che è slittato a domani 3 dicembre, della 1^ Festa dell’Olio del Lago “Un Nuovo MedioEvo”. L’obiettivo è quello di sviluppare una cultura dell’olio. Tra degustazioni e visite al frantoio sarà anche possibile ascoltare il concerto di Enrico Capuano Acustic del gruppo TammurriataRock. Appuntamento dalle 11 al piazzale dell’Università Agraria di Bracciano.