mercoledì 20 settembre 2023
Regina Viarum. La via Appia nella grafica tra Cinquecento e Novecento
Inaugurata ieri 19 settembre all‘Istituto centrale per la grafica – ICG la mostra Regina Viarum. La via Appia nella grafica tra Cinquecento e Novecento, dedicata alla celebre strada consolare in occasione della sua candidatura alla Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO proposta dal Ministero della Cultura lo scorso gennaio.
La mostra sarà aperta fino al 7 gennaio 2024.
L’esposizione, curata da Gabriella Bocconi, intende celebrare il prototipo dell’intero sistema viario romano da Roma a Brindisi, e le numerose testimonianze infrastrutturali, archeologiche e architettoniche presenti lungo il suo percorso.
In mostra circa 70 opere, selezionate tra le oltre 300 presenti nelle collezioni dell’Istituto dedicate all’antica Regina Viarum, che raccontano attraverso disegni, incisioni, matrici, libri e fotografie la fortuna iconografica dell’Appia. Sarà possibile osservare le opere di Giovan Battista Piranesi, Etienne Du Perac, Walter Crane, Umberto Prencipe, Luigi Rossini, Felice Giani, Nicolas Didier Boguet, Philipp Hackert. L’esposizione, vantando opere che coprono un arco temporale dal XVI al XX secolo, intende mostrare come i diversi linguaggi della grafica hanno raccontato l’Appia antica e i territori a essa collegati.
La mostra è accompagnata da un catalogo che analizzerà aspetti iconografici, storici e tecnici. Nella sezione del volume dedicata alla poesia saranno pubblicati i versi, per la maggior parte inediti, composti per la ‘Regina delle Strade’.
lunedì 18 settembre 2023
Cia Lazio: “Bene parole Righini ma serve Patto di Filiera”
Per il vicepresidente Italo Pulcini: “garantire la giusta remunerazione a ogni segmento. Si apra subito tavolo di concertazione”
“Le ultime dichiarazioni dell’assessore regionale Righini per un rilancio del settore tramite una campagna di sensibilizzazione all’uso del latte fresco nel Lazio, incentivi alle aziende per il settore energetico ed un confronto con le parti, sono senz’altro una presa di posizione importante che accogliamo con favore”. E’ quanto commenta Italo Pulcini, vice presidente di Cia Lazio su quanto annunciato dall'assessore regionale al Bilancio, alla Programmazione economica, all'Agricoltura e alla sovranità alimentare, alla Caccia e Pesca, ai Parchi e alle Foreste, Giancarlo Righini in occasione della diffusione dei dati dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea) relativi ai costi di produzione del latte nel Lazio.
“Dal nostro punto di vista - aggiunge Pulcini - quello che è importante in questo momento è l’adozione di un vero e proprio Patto di Filiera che coinvolga produzione, trasformazione e commercializzazione. Un patto di filiera è, a nostro avviso, fondamentale perché è necessario un confronto aperto sugli aspetti della remunerazione. E’ importante che ogni segmento riceva una giusta remunerazione. Su questa proposta - sottolinea l’esponente di Cia Lazio - chiediamo che si convochi subito un tavolo di concertazione alla Regione Lazio che veda coinvolti i rappresentanti di ogni singolo segmento produttivo. La valorizzazione del Made in Lazio del quale ha parlato l’assessore Righini deve essere un processo nell’ambito del quale non ci siano segmenti che soffrono a danno di altri. Siamo convinti che un patto di filiera sia la strada giusta da perseguire per rispondere in concreto alle esigenze dei produttori, delle aziende di trasformazione e di quelle della grande distribuzione, guardando anche alla qualità del prodotto e alla soddisfazione del consumatore”.
Un Passo Avanti per Bracciano: "Progetto lungolago danneggiato da gravi irregolarità procedurali"
Il gruppo consiliare Un Passo Avanti per Bracciano, rappresentato dai consiglieri Alberto Bergodi, Enrica Bonaccioli e Roberta Riccioni, ormai da mesi segnala irregolarità procedurali del progetto di rigenerazione urbana del Lungolago Giuseppe Argenti con
fondi PNRR, sia in maniera ufficiale in sede di Consiglio Comunale che in maniera ufficiosa al Segretario Generale, agli Amministratori ed alla Responsabile del Procedimento, segnalazioni non solo ignorate, ma considerate in una nota del sindaco
addirittura come strumento di puro ostruzionismo! A nuova dimostrazione che il nostro operato è distante anni luce dall'ostruzionismo e che il nostro unico interesse è volto alla tutela del territorio e dei cittadini, assolutamente convinti dei nostri interventi, il giorno 13 settembre ci siamo recati presso gli Uffici di Città Metropolitana - Dipartimento IV - Pianificazione strategica e governo del Territorio - Servizio 1 Urbanistica e attuazione del PTMG, al fine di fare chiarezza circa lo stato procedurale del Progetto di Rigenerazione Urbana del Lungolago Giuseppe Argenti con fondi PNRR, supportati dai Consiglieri di Città Metropolitana dott. Stefano Cacciotti e dott. Giancarlo Frascarelli che insieme a noi si stanno adoperando per salvare il finanziamento concesso al Comune di Bracciano.
Il dirigente dell'Area ha rappresentato in maniera assolutamente esaustiva e puntuale la catastrofica situazione in cui verte il Progetto, confermando purtroppo ogni nostra osservazione ed ogni nostro timore avanzato nel merito.
Il preposto Ufficio di Città Metropolitana ritiene che sarà difficile avallare le procedure messe in atto dall'Amministrazione Comunale per l'approvazione del Progetto Definitivo di Rigenerazione Urbana del Lungolago Giuseppe Argenti - I Stralcio, in quanto non conformi alle linee guida di riferimento, affermando che ad oggi non sussistono i requisiti per avviare la procedura ai sensi dell'ex art. 50 bis della Legge Regionale n° 38/1999, finalizzata ad accertare il regolare e completo svolgimento della procedura di variante urbanistica di cui all’art. 19 del DPR 327/2001 e che pertanto c’è un alto rischio di perdere il finanziamento PNRR di oltre 4mln di euro!
In effetti il Progetto Esecutivo di Rigenerazione Urbana Lungolago G. Argenti trasmesso alla Stazione Unica Appaltante di Città Metropolitana per l'attivazione delle procedure di affidamento dei lavori di Rigenerazione Urbana del Lungolago G. Argenti, risulta
modificato rispetto alle precedenti versioni approvate, prima dalla Giunta e poi dal Consiglio Comunale, nonché rimesso agli Enti preposti per la Conferenza dei Servizi decisoria. Queste modifiche sono state apportate, presumibilmente, considerati gli
innumerevoli errori procedurali commessi e non più recuperabili viste le scadenze del PNRR. Nella nuova versione dunque si prevede soltanto il rifacimento della Via Lungolago Giuseppe Argenti, la realizzazione del parcheggio comunale di Via del Lago e l'esecuzione della mera viabilità esistente, eliminando pertanto dal I stralcio funzionale le nuove strade di penetrazione ed i nuovi parcheggi precedentemente previsti, opere che avrebbero dovuto essere inserite in una variante puntuale di P.R.G., nonché nel piano particellare, ma per correggere le procedure non ci sono più i tempi necessari! Per ovviare al problema, queste importanti opere primarie vengono spostate nel II stralcio funzionale, ad oggi non finanziato e quindi con l’enorme dubbio che si potranno mai realizzare. Purtroppo anche su quest'ultima modifica, ci si trova a dover evidenziare l'ennesimo errore, peraltro riscontrato anche dal preposto ufficio di Città Metropolitana, che non permette al progetto di uscire dalla necessità della ormai nota variante del PRG: la strada Via del Balduccio bis, trattata progettualmente come viabilità esistente e quindi lasciata in carico al I stralcio funzionale, in realtà, derivando dall'accoglimento di un'osservazione alla Variante puntuale di P.R.G. approvata con Delibera di Consiglio Comunale n° 49 del 04/09/2023, rappresenta a tutti gli effetti un nuovo percorso viario, non previsto dal vigente P.R.G. e ricadente inoltre su area di P.R.G. non destinata a viabilità, esattamente come tutta la nuova viabilità ed i parcheggi che sono stati stralciati dal progetto per le medesime problematiche. Tutto ciò significa che l’intervento richiede ancora la procedura di variante puntuale al P.R.G., con tanto di nuova indizione della Conferenza dei Servizi; altresì,
prevedendo un piano particellare degli espropri, si continua a rendere necessario l’espletamento della procedura di cui all'ex art. 50 bis della Legge Regionale n° 38/1999, che Città Metropolitana potrebbe non rilasciare a causa dei molteplici errori nelle
procedure tutte. Peraltro, tra le tante irregolarità, i maggiori problemi sono proprio dovuti all'errata gestione delle procedure di esproprio ed a quelle correlate alla variante di P.R.G., come già più volte segnalato, senza mai essere ascoltati.
È evidente l'enormità del danno causato al nostro territorio ed ai nostri cittadini. Ormai non siamo più nei tempi per correggere le infinità di errori commessi, quindi il progetto risulta irreparabilmente danneggiato, privato della quasi totalità dei parcheggi, peraltro sempre dichiarati essenziali dalla stessa Amministrazione Comunale, e delle strade di penetrazione dalla Circumlacuale, in questo modo la tanto pubblicizzata area pedonale per la “trasformazione da strada a luogo”, diventerebbe a dir poco disagevole per cittadini, turisti e per tutte le attività commerciali.
Vista l'importanza che viene data ai fondi PNRR da tutti i governi, sia nazionali che regionali, la legge permette agli Enti di non perdere il finanziamento purché si avvii la gara di appalto entro i termini, anche se essa risulta illegittima e questo è esattamente il caso in cui si trova ad oggi Bracciano. Molto probabilmente il Comune di Bracciano appalterà la gara senza il parere di Città Metropolitana e senza quello della Soprintendenza, che ha una proroga sui tempi fino al 24 settembre p.v., ma cosa accadrebbe al progetto se dopo aver ottenuto il finanziamento arrivassero i pareri negativi dei due Enti?
A causa dell’incapacità del Responsabile del Procedimento di ottemperare nei termini di legge, abbiamo già perso quasi € 400.000,00 per l’ottenimento della prima richiesta di proroga, quanto ancora dobbiamo pagare per l’infinità di errori commessi?
Perdere il finanziamento, sarebbe un fatto gravissimo per tutta la comunità e per le casse del comune, visti gli oltre € 400.000,00 impegnati per gli incarichi esterni affidati a supporto della realizzazione del progetto.
Sarà dovere del Sindaco e dell'Amministrazione tutta, valutare le responsabilità per lo stato di fatto delle cose e prendere i relativi provvedimenti.
sabato 16 settembre 2023
Salina - "Il debutto": film sulla cantante folk Clara Salvo
Il film “Il debutto” racconta la parabola esistenziale, politica ed artistica di Clara Salvo che, giunta alla soglia dei 70 anni, accetta finalmente di realizzare il suo “debutto” discografico richiamando intorno a sé i vecchi compagni di strada e i fantasmi di quelli scomparsi.
Clara ha attraversato quarant’anni di eventi sociali e culturali siciliani utilizzando il canto come strumento per conoscere realtà dimenticate (la ricerca etnomusicologica), come strumento di formazione sociale e politica (l’attività con il “Canzoniere popolare” insieme a Enrico Stassi, Gaspare Perricone e Francesca Martino) e come compendio indispensabile della sua personale ricerca enogastronomica (le esibizioni nella sua trattoria “I trabinis”).
Il film segue da vicino la registrazione del disco che ripercorre queste tappe attingendo ad un ampio repertorio della musica folk siciliana che spazia dai canti di lotta del cantastorie selinuntino Pino Veneziano, suo amico e compagno di strada negli anni ’70, ai canti anarchici e di galera, dalle romanze di Caronia immortalate nelle registrazioni di Annunziata D’Onofrio per il Folkstudio, agli omaggi inevitabili alla indimenticata Rosa Balistreri.
Il film, prodotto dalla società Playmaker produzioni in associazione con Mon Amour Films (con il supporto della Sicilia Film Commission nell’ambito del Patto per lo Sviluppo della Regione Siciliana - Patto per il Sud- FSC 2014-2020), sarà proiettato in anteprima domenica 17 settembre 2023 alle ore 12:00 al Centro Congressi di Malfa (Isola di Salina).
Al termine della cerimonia di premiazione che si terrà domenica 17 alle ore 22.30 nella piazza di Malfa, Clara Salvo si esibirà in un breve live set con un omaggio a Rosa Balistreri e l’esecuzione di alcuni brani del disco.
Il film sarà successivamente presentato a Palermo in occasione dell’uscita ufficiale del disco “Clara Salvo”, registrato allo Zeit studio di Palermo e co-prodotto con l’etichetta Almendra Music (www.almendramusic.com).
https://www.facebook.com/playmakerprod
venerdì 15 settembre 2023
Elezioni in Russia: Vito Grittani ambasciatore a.d. in Abkhazia in Lugansk e Donetsk
Trentatre osservatori internazionali provenienti da 21 Paesi Dal 6 al 12 settembre una delegazione composta da Vito Grittani, ambasciatore a disposizione della Repubblica di Abkhazia, il lametino Pasquale Salatino e il triestino Giorgio Deschi, quali osservatori elettorali internazionali indipendenti è stata interessata alle elezioni nella Federazione Russa. Il gruppo guidato dal dottor Kan Taniya, diplomatico già viceministro degli Esteri della Repubblica di Abkhazia ha coinvolto complessivamente fra i 33 esperti internazionali provenienti da Stati Uniti, Venezuela, Nicaragua, India, Iran, Islanda, Germania, Spagna ed altri Paesi africani ed asiatici per testimoniare e controllare le elezioni per il rinnovo delle cariche dei rappresentanti locali presso il governo centrale della Federazione Russa, elezioni avvenute a distanza di un anno dell’avvenuto referendum popolare di richiesta di adesione alla Federazione Russa delle Repubbliche indipendenti di Lugansk, Donetsk, Kherson, Zaporozhye e l’avvenuta conferma, tramite votazione della adesione, secondo il diritto internazionale, delle nuove regioni alla Russia . Il gruppo guidato da Kan Taniya ha visitato otto seggi elettorali nelle città di Krasnodar, Luganskaja Stanitsa e Lugansk. Al termine delle operazioni elettorali gli osservatori hanno rilasciato interviste e testimonianza di quanto visto su tutti i principali canali di comunicazione di Lugansk e della Federazione Russa.
Elezioni in Russia: l’abcaso Kan Taniya coordinatore della delegazione che ha visitato otto seggi in Lugansk e Donetsk
Trentatre osservatori internazionali provenienti da 21 Paesi
Dal 6 al 12 settembre una delegazione composta da Vito Grittani, ambasciatore a disposizione della Repubblica di Abkhazia, il lametino Pasquale Salatino e il triestino Giorgio Deschi, quali osservatori elettorali internazionali indipendenti è stata interessata alle elezioni nella Federazione Russa.
Il gruppo guidato dal dottor Kan Taniya, diplomatico già viceministro degli Esteri della Repubblica di Abkhazia ha coinvolto complessivamente fra i 33 esperti internazionali provenienti da Stati Uniti, Venezuela, Nicaragua, India, Iran, Islanda, Germania, Spagna ed altri Paesi africani ed asiatici per testimoniare e controllare le elezioni per il rinnovo delle cariche dei rappresentanti locali presso il governo centrale della Federazione Russa, elezioni avvenute a distanza di un anno dell'avvenuto referendum popolare di richiesta di adesione alla Federazione Russa delle Repubbliche indipendenti di Lugansk, Donetsk, Kherson, Zaporozhye e l'avvenuta conferma, tramite votazione della adesione, secondo il diritto internazionale, delle nuove regioni alla Russia .
Il gruppo guidato da Kan Taniya ha visitato otto seggi elettorali nelle città di Krasnodar, Luganskaja Stanitsa e Lugansk.
Al termine delle operazioni elettorali gli osservatori hanno rilasciato interviste e testimonianza di quanto visto su tutti i principali canali di comunicazione di Lugansk e della Federazione Russa.
giovedì 14 settembre 2023
Bassano del Grappa: scappa dalla comunità e torna a casa
Esasperato dalla mancanza di ascolto prende il treno e torna a casa.Anche dopo l’intervento di Carabinieri e Operatori ha mantenuto la sua volontà di restare con i suoi cari
Ieri a Bassano si è consumato un grave caso di mala assistenza sociale che ha messo in pericolo un ragazzo di soli 13 anni. La mamma ha aperto la porta trovandosi davanti il figlio Roberto (nome di fantasia) che era scappato dalla comunità. Dopo un momento di shock, lo ha abbracciato a lungo e sono entrambi scoppiati in un pianto profondo.
Mamma e bambino felici
La mamma ci riferisce che il figlio ha preso il treno dalla comunità in cui si trovava a circa 100 chilometri di distanza ed è tornato a casa mettendosi, ovviamente, in pericolo. Per fortuna è andato tutto bene.
Il ragazzo ha detto che voleva stare con la sua mamma, con i suoi cagnolini e con i suoi affetti più cari.
Nonostante la Corte di Appello di Venezia avesse disposto il graduale rientro in famiglia del bambino, dato che le ragioni che inizialmente avevano determinato il suo allontanamento si erano rivelate insussistenti, lui continuava ad essere collocato in comunità contro la sua volontà. Poteva vedere la mamma solo poche ore alla settimana.
Recentemente aveva anche manifestato la volontà di iniziare una scuola ad indirizzo economico, ma anche su questo non era stato
ascoltato. Della vicenda si stava interessando persino il Consolato della Repubblica Ceca che aveva mandato una lettera scritta ai
Servizi Sociali competenti.
Il legale della famiglia ci ha fatto sapere che: “Negli ultimi mesi nessuno provvedeva a dare riscontro alle mail che inviavo al servizio.
Sono stata completamente ignorata. Anche le richieste di appuntamento che la dottoressa della mamma mi rivolgeva per una richiesta di appuntamento al servizio, venivano puntualmente disattese. Credo che la situazione sia addirittura kafkiana! Per quanto riguarda il minore, non ho notizie se non quelle che mi vengono riferite dalla madre, e che quindi sia esasperato proprio per questa situazione di limbo in cui sta vivendo. È stanco, infatti la madre mi diceva che non ne poteva più e non vedeva l’ora di tornare a casa”.
La storia di Roberto è tragica. Anni fa, era stato allontanato dalla famiglia e collocato in una comunità dove aveva subito fortissimi ricatti, minacce e umiliazioni che hanno lasciato delle profonde ferite nella sua anima. Dopo le denunce della mamma era stato spostato in un’altra struttura. Ci preme segnalare che quella struttura è ancora aperta.
Nella nuova comunità stava molto meglio, ma continuava a manifestare, inascoltato, la sua volontà di tornare a casa. Il disagio nasceva naturalmente dal vivere quotidianamente con persone estranee, dalla normale aspirazione di tornare a casa con la mamma e i propri cari per riprendere una vita regolare come tutti i ragazzini della sua età e di non sentirsi un ragazzo diverso dagli altri.
Dopo aver tentato inutilmente di essere ascoltato e dopo aver compreso che i suoi bisogni non venivano minimamente rispettati, ha preso il coraggio a due mani ed è tornato a casa da solo.
Riteniamo che non sia accettabile che un ragazzo debba commettere un gesto talmente estremo, e che gli operatori dei servizi sociali che si sono occupati del caso dovrebbero come minimo essere sospesi dalla gestione di questa famiglia e forse anche di tutte le famiglie e di tutti i minori.
Torniamo a quanto è accaduto. Dopo il lungo abbraccio sono entrati in casa e la mamma ha cercato di farlo ragionare per tornare in
comunità. Tuttavia Roberto è rimasto fermo e immobile sulle sue decisioni spiegandole le aspirazioni e necessità che lo avevano spinto a farlo. Quindi la mamma ha avvisato la Comunità e i Carabinieri di Bassano del Grappa. L’intervento dei Carabinieri è stato molto professionale e sono stati anche molto gentili. Hanno cercato a spiegare al ragazzino la necessità di tornare in comunità ma non c’è stato nulla da fare. Roberto ha anche raccontato gli abusi subiti nella comunità precedente, la situazione attuale e il fatto che non c’era stato nessun rispetto nei suoi confronti da parte del Servizio Sociale. I Carabinieri stessi hanno confermato che è un ragazzino molto intelligente, posato e tranquillo, augurandogli di risolvere presto la cosa nel migliore dei modi.
Nel frattempo è arrivato un responsabile dei servizi sociali che, a differenza dei Carabinieri, non si è dimostrato empatico ma arrogante; ha persino minacciato Roberto dicendogli che la sua posizione sarebbe peggiorata. La mamma ha chiesto spiegazioni di queste minacce senza ottenere risposta.
Inoltre quest’operatore si è rifiutato di entrare in casa per parlare da solo con Roberto come gli aveva chiesto la mamma.
Alla fine sia l’operatore sia i Carabinieri sono andati via Roberto è rimasto a casa.
Questa mattina gli operatori della comunità sono venuti a casa e hanno parlato con Roberto per cercare di convincerlo a tornare in comunità. Sono stati molto gentili ed empatici e dopo aver capito che quella era la volontà del ragazzino hanno deciso di lasciarlo a casa con la mamma.
Ora il Tribunale verrà informato e ci auguriamo che Roberto venga sentito dal Giudice per fare finalmente giustizia.
Ricordiamo che a Bassano del Grappa, l’8 luglio del corrente anno si era tenuta una manifestazione davanti al Municipio (Bassano del Grappa Sit-in 8 Luglio per i bambini strappati e psichiatrizzati: Aiutare i bambini a casa loro è possibile) da parte dei genitori che si lamentavano degli allontanamenti ingiustificati e della psichiatrizzazione dei bambini di Bassano. Pare infatti che a Bassano ci siano ben 50 bambini sotto psicofarmaci. Alla manifestazione erano intervenuti anche Piero Puschiavo, Presidente dell’Associazione Culturale Progetto Nazionale e il Professor Gianluca Pietrosante, Consigliere Comunale di Bassano del Grappa, manifestando in un video (A BASSANO DEL GRAPPA (VI) CON L’ASSOCIAZIONE FAMIGLIE UNITE PER I BAMBINI) il loro appoggio e un impegno concreto volto a trovare una soluzione ai problemi posti dai genitori.
Associazione Famiglie Unite per i Bambini
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