sabato 23 dicembre 2017
Capodanno coi Farnese
L’Associazione Culturale Ottavia propone una fine d’anno nei giorni 29, 30 e 31 Dicembre nel cuore della Tuscia rinascimentale dormendo nella Foresteria delle antiche Scuderie del Palazzo Farnese di Caprarola, pasteggiando in tipiche trattorie dove si potranno gustare le specialità della cucina locale con prodotti del territorio, visitando Palazzi e Castelli e tuffandosi nelle calde acque termali di Viterbo.
Le visite comprenderanno: il Palazzo Farnese, capolavoro architettonico del Vignola, considerato una delle dimore rinascimentali più belle d’Italia, di cui si visiteranno le splendide Sale affrescate e i giardini; il centro storico di Caprarola per scoprire la trasformazione urbanistica ideata dal Vignola attraverso lo scenografico viale trionfale che taglia a metà l’antico abitato. Si farà visita inoltre a Villa Lante, una delle maggiori realizzazioni del Cinquecento italiano, la cui straordinaria particolarità risiede nella predominanza del giardino sull’opera architettonica. Si visiteranno inoltre Palazzo Doria Pamphili a San Martino al Cimino, recentemente restaurato e da poco aperto al pubblico e il centro storico di Viterbo e S. Maria della Quercia a pochi chilometri dalla città.
E ancora mattinata di relax alle Terme di Viterbo e il 31 mattina una piacevole escursione al Monte Venere del Lago di Vico per giungere al Pozzo del Diavolo, la più grande cavità vulcanica della regione con brindisi augurale al termine, a cura della Riserva naturale del Lago di Vico.
Cena di fine d’anno in Ristorante di Caprarola
Il tour Capodanno coi Farnese prevede soggiorno in camera doppia con prima colazione alla Foresteria del Palazzo Farnese, camere semplici ma confortevoli, 3 cene compresa quella di fine d’anno in ristorante, 2 visite guidate e ingressi a Palazzi e Castelli, biglietto di ingresso alle Terme di Viterbo.
Per informazioni, costi e dettagli del programma scrivere a: info@assculturaleottavia.eu o telefonare al 339 3406573
venerdì 22 dicembre 2017
Istituzioni, Regione Lazio ed Acea al capezzale del lago di Bracciano
“Nei prossimi giorni o, al più tardi entro la fine di gennaio, la Regione Lazio dovrebbe emettere la determinazione che di fatto bloccherà ogni captazione dal lago di Bracciano. Sono infatti questi gli impegni assunti dalla Regione Lazio nel corso del secondo incontro del tavolo istituzionale chiamato a decidere sul lago”. E’ quanto scrive Bracciano Smart Lake in una nota. L’incontro si è tenuto il 20 dicembre 2017. “I funzionari regionali – dichiara ancora la nota - hanno confermato la prossima pubblicazione di una determina che andrà a colmare il vuoto determinato” dal termine disposto dalla sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubblico fissato al 31 dicembre 2017, circostanza che consentirebbe ad Acea di captare fino a 5mila litri al secondo come da concessione. La Regione ridefinirebbe l’impiego del lago di Bracciano all'interno del sistema idrico regionale: “non più come compenso regionale così come è stato impiegato fino ad oggi – scrive Bracciano Smart Lake - , ma come riserva strategica. Le acque del lago potranno cioè essere prelevate e immesse nella rete idrica solo in caso di eventi catastrofici che mettano fuori gioco le altre sorgenti e in particolare il Peschiera. Anche in questo caso per poter aprire le paratie, Acea dovrà comunque essere autorizzata a farlo da uno specifico atto da parte della Regione”. La riunione ha inoltre deliberato e finanziato l'installazione negli impianti Acea di Castello Vici di un misuratore di portata i cui dati saranno resi pubblici. Il misuratore sarà istallato dal Parco per un costo complessivo di 28.000 euro”. "La soluzione proposta - spiegano le istituzioni lacustri - va nella direzione da noi auspicata che è quella della interruzione definitiva delle captazioni”. Mentre la riunione del tavolo era in corso a Palazzo Valentini si è svolta la riunione della Conferenza dei Sindaci dell'ATO2. Nel corso della riunione è stata confermata la persistenza dello stato di crisi idrica con una situazione di grande sofferenza da parte di tutte le risorse idriche del territorio. La Conferenza ha quindi dato il via a una serie di interventi che permetteranno di recuperare diverse risorse attraverso opere di riqualificazione degli impianti esistenti. Tra questi anche un diverso utilizzo dell'acquedotto Paolo, che a quanto si deduce da alcuni documenti tornerebbe ad alimentare le fontane e i giardini del Vaticano.
L’impiego del lago come fonte di approvvigionamento ordinaria e non come riserva strategica d’emergenza come da concessione è uno degli elementi fondamentali dell’azione avviata dal Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano con la denuncia ad aprile scorso alla Procura di Civitavecchia. A confermare l’impiego fuori concessione è lo stesso presidente di Acea Ato 2 Sandro Cecili. In particolare nella riunione della conferenza dei sindaci di Acea Ato 2 del 27 novembre scorso Cecili fa alcune affermazioni specifiche riportate nel verbale. “Come sapete tutti il Lago di Bracciano è praticamente chiuso, il prelievo è chiuso ormai sostanzialmente in via definitiva dal 14 settembre, al di là di un piccolo periodo di dieci giorni, è sostanzialmente da agosto che non si prende più, se non ricordo male dal 12 agosto, poi con un breve intervallo all’inizio di settembre. Quindi quella riserva strategica, che rimane come riserva strategica del servizio idrico integrato, praticamente ce la teniamo soltanto per eventi “catastrofici”, non per la gestione ordinaria”. La decisione, o meglio il dietro front, è quindi di Acea, ma ciò implica, come denunciato, il mancato rispetto della concessione del 1990.
Quanto agli interventi la segreteria tecnico operativa della Conferenza dei Sindaci Ato2 il 27 settembre 2017 in un documento, a firma del dirigente Alessandro Piotti, individua tre priorità. “ACEA ATO 2 ha individuato questi tre interventi come prioritari al fine di aumentare la disponibilità idrica di Roma (ricordo che la interconnessione degli acquedotti fa sì che assicurare una maggiore portata per Roma consente di trasferire risorsa agli altri Comuni dell’ATO): adeguamento dell’impianto di trattamento esistente a Grottarossa al D.Legisl. 31/2001 e suo collegamento alla rete esistente (500 l/s), utilizzando così questa portata prelevata dal Tevere ai fini potabili; adeguamento del depuratore CoBIS al DM 185/2003 e collegamento al vecchio Acquedotto Paolo (250 l/s), servendo così i giardini del Vaticano con quest’acqua e non più con quella di Grottarossa; impianto di affinamento di una portata di 300 l/s del depuratore di Roma Nord al DM 185/2003 e collegamento con la rete non potabile esistente. Questi tre interventi sono ricompresi tra gli interventi a breve termine ipotizzati da ACEA ATO 2 e proposti al Commissario dell’emergenza idrica per essere inseriti nel previsto piano emergenziale non tanto per ottenere un finanziamento ma quanto per poter usufruire dei poteri straordinari del commissario per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie per la realizzazione delle opere”.
Graziarosa Villani RIPRODUZIONE RISERVATA
Claudio Gentili: “Bracciano non può più sopportare una tale deriva istituzionale”
Le dimissioni da assessore di Remigio Marini confermano la sfiducia e lo scontento nei confronti del sindaco di Bracciano. La giunta perde continuamente pezzi. In Municipio è in atto un continuo balletto di incarichi amministrativi e si lavora sotto una persistente pressione come hanno denunciato i sindacati.
Il sindaco farebbe bene a dimettersi immediatamente. Bracciano non può più sopportare una tale deriva istituzionale.
E’ quanto dichiara Claudio Gentili, consigliere comunale di Per un’altra Bracciano sulle dimissioni protocollate ieri di Remigio Marini da assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Bracciano.
Bracciano Si dimette l'assessore ai Lavori Pubblici Remigio Marini
"Mi sono dimesso per motivi personali. Ho protocollato la lettera di dimissioni ieri mattina". A confermare le indiscrezioni sulle sue dimissioni lo stesso Remigio Marini che si è dimesso dalla carica di assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Bracciano. "Sono sopraggiunti impegni di carattere personale molto pressanti - dice ancora Marini - tali da indurmi a rimettere la delega". Marini aveva concorso alle ultime elezioni amministrative di Bracciano nel 2016 ottenendo circa 160 preferenze. Per diventare assessore, come da normativa vigente, ha dovuto dimettersi da consigliere comunale. La lettera è stata protocollata ieri mattina ma al momento la decisione di Marini non è stata ufficializzata. Il sindaco da noi contattato telefonicamente al cellulare non risponde. Tra i motivi della decisione eventuali conflitti che potrebbero ridurre il lavoro personale? Abbiamo chiesto a Marini che è geometra? "No, assolutamente, io non ho lavori a Bracciano". Oltre ai Lavori Pubblici Marini ha detenuto fino a ieri la delega anche al Cimitero, Trasporti, Mobilità, Acquedotto e Pubblica Illuminazione. Il suo mandato sarebbe dovuto scadere il 22 giugno 2021. E' il secondo assessore che si dimette (se si eccettua l'ex assessora alla Cultura Elena Felluca che è stata revocata) per "motivi personali". Anche Alessandro Bonura, già assessore al Bilancio, si dimise. Il Municipio di Bracciano si conferma il Palazzo dei Veleni. Recentissime le polemiche con il sindacato Uil Fpl Funzione Pubblica sceso in campo in difesa dei lavoratori e con Felluca per un post in cui si parla di mazzette e per il quale il sindaco Tondinelli ha presentato - secondo quanto affermato all'ultima seduta consiliare del 18 dicembre scorso - una querela.
Graziarosa Villani
RIPRODUZIONE RISERVATA
giovedì 21 dicembre 2017
Antibracconaggio: Guardiaparco sequestrano fucili ad Oriolo Romano
A seguito di una brillante operazione antibracconaggio i Guardiaparco del Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano in località “Faggeta di Oriolo Romano” hanno sequestrato tre fucili e diverse munizioni a palla e a pallettoni a tre persone sorprese in atteggiamento di caccia all’interno dell’Area Protetta.
In data 13.12.2017 due residenti di Oriolo Romano ed un residente di Vejano, sorpresi all’interno del Parco nel corso di unp specifico appostamento, con fucili e munizioni tipiche della caccia ad ungulati, sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo per i reati commessi in violazione delle leggi 394/91, 157/92 e 110/75.
Il Presidente del Parco Vittorio Lorenzetti, ricordando che gli atti di bracconaggio non interromperanno il costruttivo dialogo tra l’Ente e i rappresentanti delle associazioni venatorie del territorio e che sarà ulteriormente sviluppato il proficuo confronto sulle tematiche faunistiche nell’area protetta, elogia l’attività del Servizio Guardiaparco per l’efficienza dimostrata negli interventi nel Parco a tutela dell’ambiente e della fauna.
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mercoledì 20 dicembre 2017
L’ipocrisia del FAI: difende paesaggio ma premia Acea la spa distruggi panorama lago di Bracciano
Ha distrutto il paesaggio del lago di Bracciano eppure in Fai il Fondo Ambiente Italiano assegna ad Acea un diploma di Corporate Social Responsability. L’azienda che, Report Ispra alla mano, è stata la causa del disastro in atto al lago di Bracciano, con soli tre mila euro, fiscalmente deducibili, può fregiarsi del prestigioso marchio del Fai e darla a bere, e il caso di dire, agli ingenui. Una goccia del mare magnum dei profitti Acea per darsi un’aura di responsabilità sociale. E a dare un tale diploma a questa azienda dagli acquedotti colabrodo, dalla voracità di profitto a scapito di ecosistemi protetti a livello europeo come il lago di Bracciano è stato l’archeologo e conte dei marchesi di Sarzano Andrea Carandini (sic). Ciò la dice lunga sia sulla gestione dei fondi Fai, divenuta un gigante e già presieduta dalla facoltosa Ilaria Carla Anna Borletti Dell'Acqua coniugata Buitoni e sulla spregiudicatezza di Acea che si vanta - lo ha fatto con il Comunicato del 3 ottobre scorso - di aver ottenuto il prestigioso riconoscimento. “Da settembre 2017 Acea – si afferma nel comunicato - sostiene le attività del FAI, Fondo Ambiente Italiano, in qualità di “Corporate Golden Donor”, contribuendo così ad al progetto di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale italiano”. Cosa prevede questo accordo? “Aderendo al programma Corporate Golden Donor – si legge sul sito del Fai - la tua azienda si qualificherà per la sua attenzione e il suo impegno concreto a favore dell’arte, della cultura e del paesaggio italiani. Sostenere il FAI è una scelta di eccellenza che porterà valore all’immagine e all’identità aziendali. Diventando Corporate Golden Donor – si legge ancora - la tua azienda riceverà strumenti di comunicazione riservati: marchio Corporate Golden Donor da utilizzare nella comunicazione dell’azienda; testi e immagini per comunicare e valorizzare il sostegno al FAI; attestato di adesione; citazione del nome dell’azienda negli strumenti di comunicazione del FAI; biglietti digitali per gli auguri natalizi”. Tutti coloro che in questi giorni stanno ricevendo gli auguri del Fai o dell’Acea con i marchi incrociati devono sapere l’ipocrisia che si cela dietro un semplice gesto di Buon Anno. Il lago di Bracciano è stato saccheggiato da Acea, il suo paesaggio è stato devastato, tutto ciò mentre a partire da Capodanno 2018, quella “perla” di azienda di Acea potrebbe continuare a prelevare. Se il FAI scrive “le aziende di successo sono quelle che hanno la maggiore capacità di guardare lontano. Iscriversi al programma Corporate Golden Donor del FAI è una scelta lungimirante e responsabile, un gesto concreto per dare valore alla Corporate Social Responsibility della tua azienda” bisogna chiedere e riflettere se Acea è stata in grado di programmare il futuro, prevedendo gli effetti del cambiamento climatico, o se invece, come tutte le multinazionali di successo, si è votata alla pratica del “mungi la vacca”? Auguri a tutti.
Graziarosa Villani
©Riproduzione riservata
martedì 19 dicembre 2017
Acqua Claudia deve pagare Imu pregressa per 188mila euro. Soddisfazione di Silvio Bianchini: “giuste scelte passata giunta”
In una nota il capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Anguillara Silvio Bianchini annuncia l’esito di una sentenza che dispone il pagamento di una somma, a titolo di Imu non versata, da parte della proprietà dello stabilimento dell’acqua minerale Claudia. Così la nota. “Correva l'anno 2015 quando l'Amministrazione comunale si trovò a gestire la procedura fallimentare della società Acqua Claudia srl. L'allora Giunta, in collaborazione con il Responsabile dell'Area economico-finanziaria dell'ente, ritenne necessario procedere alla verifica della posizione del Comune rispetto al fallimento in corso. Nello specifico si ipotizzò l'esistenza di alcuni crediti nei confronti della società Acqua Claudia srl ed in particolare quelli relativi all'IMU 2012 e 2013. Vogliamo anche rammentare che durante un Consiglio comunale, nella sessione iniziale in cui il Sindaco era solito riferire in merito agli argomenti rilevanti della vita amministrativa della Città, ci furono critiche da parte dell'opposizione dell'epoca che riteneva "errata" la domanda di insinuazione al passivo fatta con Determina Dirigenziale n. 1510/2015. Il Sindaco, che all'epoca era un avvocato, riferì che la valutazione fatta dagli Uffici, l'istruttoria legale dallo stesso condotta e dall'approfondimento in merito ai crediti vantati dal Comune svolto dagli assessori competenti per materia, fosse invece una scelta che avrebbe riconosciuto il dovuto alla collettività. E questo è ciò che è accaduto! Con Delibera di Giunta n. 180/2017, difatti, apprendiamo che "con Sentenza 1220/2017 RG 967/2016, il Tribunale, pronunciando sul ricorso ex art. 98 L.F. depositato in data 18/3/2916 (2016, è errata la data nella Delibera, ndr) dal Comune di Anguillara Sabazia, iscritto al n. 967/2016 RGAC ha accolto parzialmente il ricorso e per l’effetto ammette il Comune di Anguillara Sabazia al passivo del fallimento della società Acqua Claudia s.r.l. per il minor credito di € 188.261,00 in privilegio ex art. 2752 comma 3 c.c. di cui € 68765,00 in relazione all’IMU 2012 ed € 118.496,00 in relazione all’IMU 2013". A quanto pare molti sono i regali ereditati dalla precedente Amministrazione, tra questi anche complessi procedimenti amministrativi faticosamente portati avanti, come la strada Anguillara Cesano e l'Area carburanti, atti che oggi iniziano a sortire effetti con rilevanti risvolti economici - chiosa il Consigliere Silvio Bianchini. Sono molto contento che la nostra comunità possa giovare di questo cospicuo dono di Natale, le nostre scelte si stanno dimostrando corrette in molti settori. Mi auguro che questa distratta e assente Amministrazione sappia gestire al meglio questi fondi che le giungono, come sinora accaduto, senza aver mosso un dito - conclude l'ex Assessore Enrico Stronati”.
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