mercoledì 14 febbraio 2018

“Ti adoro bella”: A Bracciano andato in scena il vero amore tra Isabella de' Medici e Paolo Giordano Orsini

La pièce che rovescia la leggenda e narra il vero amore da Paolo Giordano Orsini ed Isabella de’ Medici, uno spettacolo verità targato Marina Garroni che restituisce alla storia la realtà dei fatti: ovvero che Paolo Giordano non uccise Isabella ma bensì erano due fedeli appassionati coniugi. Il tutto, su un’idea di Cecilia Sodano, basato sui carteggi tra Paolo e Isabella. Uno spettacolo ben recitato da una compagnia in prevalenza fatta da giovani bravi attori. Un evento teatrale andato in scena il 5 e 6 gennaio scorsi nella splendida cornice della cappella di San Sebastiano dell’ospedale vecchio di Bracciano, un luogo che ben si presta a scenari rinascimentali. Ancora una volta il TeatroDiTalia ha meritato grandi applausi. Bravi gli interpreti: Nadia Acampora, Oltjon Bilaj, Riccardo Papa, Silvia Costantini, Marta Cottano, Tommaso Di Lorenzo, Francesco Persiani. Graziarosa Villani RIPRODUZIONE RISERVATA

lunedì 12 febbraio 2018

Italia Nostra Lazio scrive alle forze politiche: “ecco il nostro programma”

La Regione Lazio secondo Italia Nostra, una regione dove le priorità siano tutela dell’ambiente e del paesaggio. La sezione Lazio dell’associazione ambientalista irrompe con un documento nella campagna elettorale in atto per le elezioni regionali del 4 marzo. Un “programma” sul quale si apre un confronto con i candidati presidente di tutte le forze politiche. Un canovaccio per la Regione che verrà, temi che Italia Nostra vorrebbe divenissero centrali nel dibattito elettorale in corso. Dalla legalità alla ripubblicizzazione dell’acqua, dalla salvaguardia di fiumi e dei laghi ad Piano di Rifiuti che non impatti territori già gravati, dalla valorizzazione dei parchi a nuove politiche di tutela dei beni culturali, da una mobilità incentrata su ferro e due ruote al contrasto dell’erosione della costa, dall’urbanistica alla tutela dei centri storici, dall’impiego delle energie rinnovabili al decoro urbano. Nel chiedere un confronto aperto con le forze politiche, Italia Nostra non esprime critiche ma avanza soluzioni frutto dell’esperienza maturata sul campo dal Nord al Sud del Lazio. No quindi a captazioni dai laghi del Lazio, sì alla ripubblicizzazione dell’acqua, no a impianti di smaltimento su territori già gravati. Sul fronte urbanistico Italia Nostra Lazio indica come priorità l’approvazione del Piano Paesaggistico del Lazio, l’apposizione per Roma del vincolo centro storico. Si oppone al cosiddetto “Eco-village” a Marino e reclama la demolizione dei due edifici illegali realizzati sull’antica Boville. Sollecita poi una nuova legge per la pubblica illuminazione e il decoro urbano. Riguardo ai beni culturali per Italia Nostra è urgente attuare il Piano di gestione del sito Unesco della necropoli etrusca di Cerveteri e avviare una inversione di rotta per la valorizzazione dei beni culturali “puntando a azioni significative di messa in sicurezza del patrimonio artistico-monumentale che sempre più rischia lo sgretolamento e la dispersione anche a seguito di alluvioni e terremoti”. Tra le problematiche portate all’attenzione della ribalta elettorale ampio risalto è dato ai temi acqua e mobilità. Si chiede che il rinnovo della concessione per le sorgenti del Peschiera, in caso di raddoppio, avvenga nel rispetto delle normative comunitarie e nazionali e in base a una valutazione dei rischi per l'equilibrio idrogeologico della piana di San Vittorino e che sia perfezionato il rilascio della concessione per le sorgenti Le Capore, ovvero le sorgenti del fiume Farfa, secondo normativa vigente con particolare riferimento al deflusso minimo vitale. In ambito di mobilità si ribadisce il no all’autostrada Roma-Latina, la messa in sicurezza dell’autostrada A12 tra Tarquinia e Pescia Romana e annuncia il ricorso al Tar contro la compatibilità ambientale decisa dal Consiglio dei Ministri per il cosiddetto “tracciato verde”, che prevede il completamento della superstrada Orte-Civitavecchia SS 675 nell’area integra della Valle del Mignone. Reclama interventi quali il collegamento Rieti-Adriatico, l’aumento dei collegamenti verso il sud del Lazio e della Roma-Viterbo. In primo piano anche la legalità: “Fino a quando saranno tollerate violazioni quali l’occupazione di spiagge libere, finché non si inizieranno a vedere demolizioni di abusi, ogni iniziativa dal basso rischia di essere mortificata e svuotata di significato”. Questi alcuni dei temi contenuti nel documento portato all’attenzione dei candidati presidente, sui quali, nelle prossime settimane, Italia Nostra Lazio si aspetta che la politica ponga la dovuta attenzione. Il Direttivo Italia Nostra Regione Lazio (Presidente Ebe Giacometti, Vice Presidente Vicario Franco Medici, Vice Presidente Rodolfo Corrias) rappresentato dalle sezioni Italia Nostra Aprilia (Presidente Giulietta Emiliani), Asfodelo (Presidente Virgilio Bocchini), Cassino (Presidente Antonio Spallino),Castelli Romani (Presidente Enrico del Vescovo), Ciampino (Presidente Rodolfo Corrias), Etruria (Presidente Marzia Marzoli), Frosinone (Presidente Lucio Macioccia) Gaeta (Presidente Marcello Calimann), Latina (Presidente Antonio Magaudda), Litorale Romano (Presidente Stefania Bragaglia), Roma (Presidente Marco Di Fonzo), Viterbo (interim Presidente Ebe Giacometti), presidio di Fara Sabina (coordinatore Stefano Fassone), presidio Boville (coordinatore Mauro Abate).

sabato 10 febbraio 2018

Anguillara: si dimette il superassessore Andrea Piccioni. Giunta Anselmo allo sbando. Silvio Bianchini del PD: “riferisca in Consiglio comunale”

Apprendiamo in queste ore dell’abbandono dell’Assessore all’Urbanistica Andrea Piccioni (il 5° in ordine di tempo), perché in dissenso con i farneticanti atti amministrativi che hanno portato Anguillara alla deriva. Un continuo proliferare di decisioni che farebbero rivoltare qualsiasi persona che abbia a cuore il paese e chi da esso ne trae sostentamento. Siamo partiti dalla disastrosa gestione di tutte le spiagge del paese (Vigna di Valle, Martignano, Reginaldo Belloni) che oltre al danno economico ed occupazionale hanno fatto identificare Anguillara come il paese dei divieti da cui stare alla larga. Per poi passare ai sensi unici che stanno mettendo sul lastrico le attività commerciali di Via San Francesco e in ultimo lo scellerato atto della rimodulazione del servizio di raccolta differenziata che invece di andare a favore dei cittadini li sta privando dei servizi. Crediamo che tale farneticante comportamento, unito ad una massiccia dose di approssimazione e incompetenza, abbiamo portato i pochi elementi dotati di capacità amministrativa o professionale a dire basta nell’assecondare le farneticazioni di una sindaca inconsistente, incapace e priva di una visione oltre che politica, amministrativa. Chiediamo quindi che la sindaca si presenti in Consiglio Comunale per dare spiegazioni su quanto accaduto, non trincerandosi come sempre nel suo arrogante silenzio. Ci dovrà inoltre dare spiegazioni sulla inquietante vicenda che l’ha portata a patteggiare una condanna ad un anno per un’oscura storia di assegni. I cittadini hanno diritto di sapere di quali comportamenti si è resa responsabile la sindaca del partito dell’Onesta’. Vorremmo anche sapere che ne pensano i consiglieri che la sostengono, se questi comportamenti sono compatibili con lo statuto del Movimento 5 Stelle. Capo Gruppo PD Silvio Bianchini

giovedì 8 febbraio 2018

Spese pazze con carta di credito appena smarrita. Carabinieri denunciano a Bracciano due persone

Televisori, smartphone, champagne pregiati; sono parte degli acquisti, per l’importo complessivo di oltre 3.300 euro, effettuati nella tarda serata di ieri da una coppia di “spendaccioni” che si erano impossessati di una carta di credito smarrita poco prima da un ignaro cittadino che stava cenando in un ristorante di Bracciano. Gli autori delle “spese pazze“ sono due uomini di Bracciano di 26 e 30 anni, entrambi con precedenti, che al termine di una spedita attività d’indagine, sono stati denunciati a piede libero dai Carabinieri della Compagnia di Bracciano con le accuse di indebito uso di carte di pagamento e sostituzione di persona. La prima segnalazione giunta ai Carabinieri è partita dal Carrefour di Trevignano dove, intorno a mezzanotte, 2 persone avevano effettuato ingenti acquisti utilizzando una carta di credito per poi allontanarsi rapidamente dall’esercizio commerciale. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Bracciano e della Stazione di Trevignano hanno fatto scattare i dovuti accertamenti, grazie ai quali è emerso che un’ora prima delle spese fatte a Trevignano, la stessa carta di credito era stata utilizzata a Manziana, in un altro punto vendita Carrefour, per l’acquisto di beni particolarmente costosi. Dopo aver rintracciato il legittimo proprietario della carta - che non si era reso conto di averla smarrita e che ha subito provveduto a bloccarla - i Carabinieri sono riusciti ad identificare i responsabili degli ultimi acquisti. Questa mattina, grazie alle perquisizioni scattate nelle rispettive abitazioni, i Carabinieri hanno recuperato buona parte dei prodotti comprati con la carta.

martedì 6 febbraio 2018

Differenziata Anguillara: Bianchini e Stronati contro l’annullamento del ritiro sfalci e potature

Sul servizio di raccolta differenziata ad Anguillara l’opposizione incalza e non ci sta al baratto deciso dalla giunta Anselmo dell’estensione del porta a porta con l’eliminazione della raccolta di sfalci e potature. In un circostanziato documento evidenziano le ragioni per le quali ciò non è necessario e sottolineano come tutto ciò vada a ricadere sulle tasche dei cittadini. Sostanzialmente si evidenzia che l’estensione del servizio di raccolta sfalci era già oggetto di un accordo preso con la ditta CNS-Coop 29 giugno che effettua il servizio. “La scelta di “barattare” la raccolta degli sfalci/potature con l’estensione del porta a porta su tutto il territorio, è decisamente incomprensibile nonché un evidente danno che ricade sulle spalle dei cittadini” spiegano Silvio Bianchini ed Enrico Stronati nella nota congiunta. “E’ abbastanza logico ipotizzare che l’eliminazione del servizio di raccolta domiciliare degli sfalci/potature comporterà la riduzione del quantitativo correttamente conferito di questa frazione. La raccolta degli sfalci non è stata mai oggetto di “baratto” bensì, - ribadiscono - con l’accordo del luglio 2015, venne concordato un suo potenziamento (da 734 utenze previste dal progetto, poi ampliate a circa 1500 ed infine ulteriormente ampliate a 2500 e oggi a 3000 su circa 9000 utenze domestiche). Auspichiamo – aggiungono - di essere smentiti e spereremmo in un comportamento virtuoso di tutti i circa 3000 cittadini che, oggi, si vedono ritirare a domicilio il bidone azzurro e che, domani, si recheranno all’isola ecologica per conferire gli sfalci/potature. Ma sappiamo, per esperienza, che ciò non accadrà per tutti. Non tutti si adegueranno. Ne consegue che chi non si adeguerà, porrà in essere modalità diverse per smaltire i residui delle operazioni di sfalcio e potature del giardino. Se abbandonerà i sacchi in strada, cosa che condanniamo nel modo più assoluto, questi – se rimossi dagli operatori – finiranno tra i rifiuti indifferenziati, aumentando la quantità di questi ultimi, i cui costi, sino alla soglia delle 3000 tonnellate/anno, saranno sulle spalle dei cittadini. La decisione oggi assunta dall’amministrazione dimostra, invece, che a circa due anni dall’insediamento – concludono Bianchini e Stronati - non si ha ancora contezza di come stanno le cose o, forse, non si hanno le capacità per gestirle”. RIPRODUZIONE RISERVATA

domenica 4 febbraio 2018

Il collezionista Marinelli: “A Bracciano buone occasioni alla brocante E’ usato”

Mobili e dintorni. Non solo arredamento standardizzato. Qualcosa di positivo si sta muovendo per salvare il mobile antico e suppellettili di qualità. A tal proposito da segnalare l'inaugurazione della nuova brocante dell'usato il 20 gennaio 2018. Un'occasione da non perdere, giovani intraprendenti hanno ritenuto di valorizzare e promuovere, ancora in questa fase di post crisi, quei beni presenti presso le famiglie, non più usati e ritenuti superflui, che in assenza di alternativa sarebbero stati riposti in luoghi bui e poi dimenticati. L'inaugurazione della brocante dal nome ''E' Usato!?'' sulla via Braccianese Claudia numero 45 nel territorio di Bracciano, ha visto numerosi partecipanti. Tra questi ho avuto l'occasione di incontrare anche Annibale Marinelli, appassionato di mobili antichi e della loro storia, già promotore di una mostra che si è temuta al Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori” “La sedie eccellente e il suo contorno”. In quella occasione Marinelli illustro la sua relazione “Le sedie dal 1600 al 1900 -Una raccolta di stili”, ricostruendo la storia e le tipologie delle varie sedute in mostra. Alla inaugurazione ho chiesto a Marinelli un suo parere a caldo sul nuovo mercatino d’antiquariato. ''Mi sembra – ha risposto Marinelli - un'opportunità estremamente positiva in quanto consente di riqualificare tutti quei mobili e oggetti che diversamente non avrebbero più futuro. La brocante si presenta in modo estremamente ordinato e armonizza mobili antichi con quelli moderni. E non solo, il tutto si collega con un'oggettistica di qualità, di varietà e sobrietà. Dal punto di vista dei costi appaiono rispondenti ai valori reali attuali del mercato, questo vuol dire che si possono trovare oggetti di valore in grado di arredare armoniosamente le nostre abitazioni, consentendoci fortunatamente di adottare un mobile antico ricco di storia dei nostri avi”.

Differenziata ad Anguillara senza più ritiro sfalci: Bianchini e Stronati non ci stanno. Ecco perché

L’estensione del porta a porta in Zona B era stato già concordato, a costo zero per i cittadini e senza eliminare la raccolta a domicilio degli sfalci/potature. La riorganizzazione in corso, posta in essere dall’attuale Amministrazione, danneggia i cittadini e comporta risparmi ai costi di gestione in carico alla ditta appaltatrice. Di seguito un approfondimento dell’intera vicenda, ci scusiamo per la lunghezza, necessaria per chiarire tutti gli aspetti. Quando sul finire del 2014 vennero alla ribalta nelle cronache nazionali le vicende note con “Mafia Capitale” molti di coloro che oggi siedono in Comune urlavano in ogni dove la richiesta di dimissioni del sindaco di Anguillara per una apparentemente violata giustizia. Una corsa alla richiesta di giustizia che faceva sottintendere chissà quale malefatta da parte degli amministratori di allora, rei – loro malgrado – di gestire un contratto di servizi con il CNS (Consorzio Nazionale Servizi) che – a detta dei novelli Torquemada – sarebbe stato in danno ai cittadini. La richiesta di revoca del contratto in essere (anche questo, come il PRG, “senza se e senza ma”), veniva sbandierata come unica ed assoluta medicina da molti di quelli che – paladini della “(h)onestà tornerà di moda”- oggi comodamente seduti sulla poltrona comunale, hanno invece deciso di fare il contrario, anzi! All’epoca - nonostante la difficile situazione da gestire - l’Amministrazione comunale, agli inizi del 2015, incassò il parere positivo da parte dell’ANAC in merito alla ipotizzata linea di un accordo tra le parti (Comune ed azienda) che permettesse di esplicitare quelli che erano gli elementi critici del servizio. Così, nel luglio del 2015, dopo numerosi incontri con i vertici del CNS e con il Commissario nominato dalla Procura per gestire la Coop. 29 Giugno, si giunse alla stipula di un accordo. Tra i numerosi adempimenti sottoscritti – allora - dal CNS (titolare del contratto), si evidenziano i seguenti: Immediata estensione del porta a porta per organico ed indifferenziato nella Zona C (attività che fu portata a termine agli inizi del 2016); Riorganizzazione della raccolta degli sfalci 12 mesi su 12 (precedentemente era realizzata “solo” per i periodi di risveglio vegetativo), immediatamente attivata dopo la stipula dell’accordo; Potenziamento della raccolta degli sfalci sino ad un massimo di 2500 utenze (l’acquisto dei carrellati mancanti a carico del Comune – acquistati ad ottobre 2015, da informazioni recentemente assunte sono circa 3000 le utenze servite, oggi, da questo servizio); Definizione del quantitativo massimo di rifiuti indifferenziati da trattare/smaltire presso gli impianti di trattamento preposti pari a 3000 tonnellate/anno (già nei primi mesi del 2016 fu preteso il rispetto di questo limite con nota ufficiale dell’Ufficio Ambiente); Ripartizione degli introiti dalla vendita dei rifiuti differenziati (50% al Comune e 50% al CNS/29 Giugno, quando il contratto fu stipulato suddetti introiti erano al 100% nella disponibilità della ditta appaltatrice), già dal bilancio del 2016 si ha conto di questo nuovo introito; Realizzazione della mini-isola ecologica a Ponton dell’Elce, lavori per un importo pari a circa 110 mila euro, già finanziati in tariffa e quindi un “credito” da riscuotere; Realizzazione del centro servizi, lavori per un importo pari a circa 35 mila euro, già finanziati in tariffa e quindi un “credito” da riscuotere; Fornitura di una compostiera collettiva (erano 3 nel progetto iniziale, 2 sono state giudicate non necessarie, la terza avrebbe dovuto essere installata presso la mensa della scuola di Monte le Forche, analogamente a quella installata presso la mensa della Scuola di Via della Mainella che – purtroppo – giace in stato di abbandono), importo pari a circa 30 mila euro, già finanziato in tariffa e quindi un “credito” da riscuotere. Si evidenziano i circa 180 mila euro di credito ancor oggi vantato dal Comune nei confronti della ditta appaltatrice. Successivamente l’Ufficio Ambiente del Comune iniziò a segnalare (con comunicazioni scritte e protocollate) numerose criticità ed in particolare, alla luce del predetto accordo del 2 luglio 2015, evidenziò che la gran quantità di rifiuti indifferenziati che ogni giorno vengono raccolti dai cassonetti di prossimità, avrebbe comportato un aumento dei costi di trattamento e smaltimento presso gli impianti preposti. Maggiori costi di cui si sarebbe dovuto far carico anche il CNS e la sua consociata Coop. 29 Giugno in quanto il Comune, vista l’appendice all’accordo sottoscritto nel luglio 2015, era – ed è – tenuto al pagamento dei soli costi di trattamento/smaltimento dei rifiuti indifferenziati sino ad un totale massimo annuo pari a 3000 tonnellate. Ciò vuol dire che, oltre a stabilire un tetto massimo annuale dei costi in carico al Comune e, quindi, sulle spalle dei cittadini, i costi di trattamento/smaltimento dei rifiuti organici e degli sfalci/potature sono in carico al CNS/29 Giugno! Alla luce, quindi, della variazione nell’articolazione delle prestazioni contrattuali e dopo i dovuti approfondimenti tecnici (di cui si ha contezza nei verbali degli incontri svolti tra l’Ufficio Ambiente del Comune e i tecnici della Coop. 29 Giugno – esecutrice del servizio per conto del CNS), furono gli stessi tecnici della Coop. 29 Giugno che giunsero alla conclusione che fosse necessario avviare l’estensione della raccolta porta a porta nella Zona B. A fronte di questa estensione, che avrebbe quindi assicurato il contenimento del quantitativo di rifiuti indifferenziati e, quindi, annullato i maggiori costi a carico del CNS/29 Giugno in caso di superamento delle 3000 tonnellate/anno, la società erogatrice della prestazione contrattuale si sarebbe fatta carico del modesto aumento delle spese di personale (estendere la raccolta porta a porta comporta un aumento del numero delle ore di servizio del personale). Questo, però, non rappresentava un elemento di criticità, bensì una opportunità per la Coop. 29 Giugno, soprattutto alla luce delle esigenze di riorganizzazione interna della cooperativa a seguito delle note vicende giudiziarie. Il Comune avrebbe dovuto mettere a disposizione i mezzi (più personale vuol significare più mezzi) di cui il costo, come riportato nella DD n. 1144 del 22.10.2015, era stato già finanziato dalla Provincia di Roma (ora Città Metropolitana di Roma Capitale) con Determinazione Dirigenziale n. 7394/2014. Tali fondi sono stati ottenuti grazie alla richiesta di contributo avanzata dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Anguillara Sabazia in data 18.12.2013. La ricostruzione fatta evidenzia che: L’acquisto dei mezzi per l’estensione del porta a porta è stato già finanziato dalla Città Metropolitana per un importo pari a 153.158,80 euro; Il Comune ha già stanziato – una tantum – la somma di 15.315,88 euro per coprire i costi in carico all’Ente per l’acquisto dei mezzi. Tale somma è stata inserita nel bilancio 2015; La raccolta degli sfalci non è stata mai oggetto di “baratto” bensì, con l’accordo del luglio 2015, venne concordato un suo potenziamento (si rammenta che inizialmente erano 734 le utenze previste dal progetto, poi ampliate a circa 1500 ed infine ulteriormente ampliate a 2500. Oggi risultano essere quasi 3000 le utenze servite dalla raccolta domiciliare degli sfalci, 3000 su circa 9000 utenze domestiche); I costi di trattamento/smaltimento dei rifiuti indifferenziati in caso di mancato raggiungimento degli standard contrattuali (3000 tonnellate/anno) sono a carico del CNS/29 Giugno; I costi di trattamento/smaltimento dei rifiuti organici e degli sfalci/potature sono a carico del CNS/29 Giugno; Il Comune vanta ancora un credito di circa 180 mila euro nei confronti del CNS/29 Giugno per prestazioni non ancora onorate (la cui responsabilità, ad onor del vero, non è totalmente in capo alla ditta) sulle quali urge definire i dettagli. Per completezza si evidenzia che i tecnici della Coop. 29 Giugno, ma anche la Coop. con cui gli stessi collaborano per la campagna di informazione, lavorarono concretamente all’ipotesi di ampliamento del servizio; ciò è confermato dalla nota prot. 12099 del 03.05.2016 con la quale l’Ufficio Ambiente del Comune richiedeva al CNS/29 Giugno: “Come da incontro negli Uffici del Comune di Anguillara Sabazia tra i rappresentanti di zona del C.N.S. e i rappresentanti dell’Uff. Ciclo Rifiuti del medesimo Comune, si era deciso …. procedere con l’attivazione della raccolta porta a porta spinta anche nella zona B. Pertanto, si chiede la vostra disponibilità e le tempistiche per l’avvio delle procedure preliminari di informazione alle utenze”. Altri riferimenti che confermano il raggiungimento dell’accordo per l’estensione del porta a porta spinto in Zona B si trovano all’interno dei verbali degli incontri che si svolsero. Tutti documenti che sono nella disponibilità anche del Comune. Eliminare la raccolta degli sfalci, vuol significare ridurre i costi di trattamento/smaltimento di questa frazione che, come suddetto, gravano sulle casse della ditta appaltatrice e non sulle spalle dei cittadini. Cittadini che ora – oltre alla eliminazione di un servizio ormai consolidato e a regime – vedranno aumentare i costi per il trattamento/smaltimento dei rifiuti indifferenziati: quanti “scaricheranno” i sacchi degli sfalci e delle potature lungo le strade? Quanti metteranno la porzione “verde” nell’indifferenziato? Fortunatamente tale quantitativo può arrivare sino al massimo consentito dall’accordo del luglio 2015 pari a 3000 tonnellate/anno! Quindi un danno limitato (grazie all’accordo stipulato e previsto dai precedenti amministratori). Per completare la presente ricostruzione, forniamo alcuni dati concernenti il servizio di raccolta dei rifiuti, omettendo quantità, ricavi e costi dei materiali riciclabili (carta/cartone, plastica/metalli, vetro, etc.) e soffermandoci sulle quantità e i costi dei rifiuti indifferenziati, organici e sfalci/potature. Di che importi stiamo parlando? Vediamolo nel dettaglio. Nel 2017 sono stati conferiti, presso gli impianti di trattamento, le seguenti quantità e con i seguenti costi: Rifiuti indifferenziati: circa 2850 tonnellate, costi di trattamento/smaltimento totalmente coperti dalla tariffa pagata dai cittadini (oltre le 3000 tonnellate/anno i costi sono a carico del CNS/29 Giugno). Trattare e smaltire una tonnellata di indifferenziato costa 139,58 Euro (vedi DD n. 1601 del 29.12.2017), il totale annuo si aggira intorno a 400 mila euro; Rifiuti organici: circa 1400 tonnellate, costi di trattamento/smaltimento a carico del CNS/29 Giugno; Sfalci e potature: circa 1950 tonnellate. Il trattamento/smaltimento di questi, per un importo di circa 24 Euro/tonnellata, è a carico del CNS/29 Giugno. L’importo riferito al 2017 è pari, quindi, a circa 47 mila euro. E’ abbastanza logico ipotizzare che l’eliminazione del servizio di raccolta domiciliare degli sfalci/potature comporterà la riduzione del quantitativo correttamente conferito di questa frazione. Auspichiamo di essere smentiti e spereremmo in un comportamento virtuoso di tutti i circa 3000 cittadini che, oggi, si vedono ritirare a domicilio il bidone azzurro e che, domani, si recheranno all’isola ecologica per conferire gli sfalci/potature. Ma sappiamo, per esperienza, che ciò non accadrà per tutti. Non tutti si adegueranno. Ne consegue che chi non si adeguerà, porrà in essere modalità diverse per smaltire i residui delle operazioni di sfalcio e potature del giardino. Se abbandonerà i sacchi in strada (cosa che condanniamo nel modo più assoluto!), questi – se rimossi dagli operatori – finiranno tra i rifiuti indifferenziati, aumentando la quantità di questi ultimi, i cui costi, sino alla soglia delle 3000 tonnellate/anno, saranno sulle spalle dei cittadini. Facendo un rapido calcolo, calato all’interno degli accordi sottoscritti con la ditta appaltatrice, se anche solo il 10% del quantitativo di sfalci/potature oggi raccolto a domicilio dovesse finire in strada, pari a circa 190 tonnellate, questo verrebbe smaltito come indifferenziato. Di queste 190 tonnellate, quindi, 150 sarebbero a carico della TaRi pagata dai cittadini di Anguillara (si rammenta il tetto di 3000 tonnellate/anno) per un importo, stando al costo per tonnellata oggi pagato per il trattamento/smaltimento dei rifiuti indifferenziati (circa 140 Euro/tonnellata), pari a circa 21 mila euro. Ovviamente parte del danno (quantitativo dei rifiuti indifferenziati oltre le 3000 tonnellate/anno) ricadrebbe anche sul CNS/29 Giugno, ma questo a noi non interessa. In ogni caso i cittadini vedranno aumentare i tempi di attesa all’isola ecologica che sarà, certamente, presa d’assalto da chi ieri lasciava comodamente il contenitore blu al cancello ed ora dovrà recarsi al centro comunale di raccolta. Ma quello che suona come una vera e propria beffa è il fatto che la estensione del porta a porta sulla Zona B con il mantenimento del servizio della raccolta degli sfalci era già stato concordato a suo tempo (rimaneva fuori la ex Zona C, circa 1000 utenze, sulle quali un accordo sarebbe stato facilmente raggiungibile – vista la semplicità nella raccolta porta a porta per la conformazione urbanistica e viaria dei 3 grandi quartieri principali, Ponton dell’Elce, Colle Sabazio e Colle dei Pini); chi oggi lavora all’Ufficio Ambiente è perfettamente in grado di ricostruire i fatti dai verbali e concordare con la ditta il miglior modo per onorare gli accordi. Non è dato sapere per quale motivo ed in cambio di quale vantaggio per la comunità sia stata eliminata, oggi, la raccolta degli sfalci/potature. I fatti qui narrati dimostrano che ciò non fosse necessario. Tutto ciò premesso, vista le motivazioni sopra esposte, la scelta di “barattare” la raccolta degli sfalci/potature con l’estensione del porta a porta su tutto il territorio, è decisamente incomprensibile nonché un evidente danno che ricade sulle spalle dei cittadini. Si ricordino gli attuali amministratori quando dalla piazza gridavano allo scioglimento del contratto e con umiltà accettino i consigli che gli furono forniti al momento del loro ingresso in Comune, quando tutto ciò fu puntualmente relazionato. Relazione data proprio per evitare che tutto questo accadesse, proprio per evitare che a pagare fossero di nuovo i cittadini – già vessati da un contratto scellerato e di durata sconsiderata – perché chi scrive sapeva e sa bene che difendere gli interessi dei cittadini è ben altro rispetto a scrivere un post su Facebook. La decisione oggi assunta dall’Amministrazione dimostra, invece, che a circa 2 anni dall’insediamento, non si ha ancora contezza di come stanno le cose o, forse, non si hanno le capacità per gestirle. Enrico Stronati (Assessore all'Ambiente dal giugno 2011 al giugno 2016) Silvio Bianchini (Vice Sindaco dal giugno 2011 al giugno 2016, attuale Consigliere comunale