sabato 24 febbraio 2018

Italia Nostra Lazio: “ripubblicizzare l’acqua subito”

Avviare la ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico integrato. Questa una delle priorità indicate da Italia Nostra Lazio nel documento inviato ai candidati presidente in lizza per il governo della Regione Lazio. Per Italia Nostra la gestione di un bene comune come l’acqua deve tornare pubblica. Per queste ragioni si richiede una piena attuazione della legge regionale 5/2017 con la quale è stato istituito il “Fondo regionale per la ripubblicizzazione”. Un processo già molto avanti per l’Ambito Territoriale Ottimale - Ato 4 Latina, dove la maggioranza dei Comuni hanno adottato atti con i quali è stata espressa la volontà di portare a compimento il processo di pubblicizzazione del servizio idrico integrato. “L’impegno della Regione Lazio, in quanto unico Ente preposto a garantire un mutuo/finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti o con un altro Istituto le cui rate sarebbero comunque a carico dei Comuni di ATO 4 – Latina. – commenta al riguardo Italia Nostra Lazio - diventa dirimente e decisivo per concretizzare i risultati del referendum del 2011. È necessario – sottolinea ancora l’associazione ambientalista – che la Regione si impegni a supportare i costi degli eventuali interessi passivi dei mutui che verrebbero accesi dai Comuni. La somma di 22 milioni di euro avanzata per la vendita delle quote private di Acqualatina, per Italia Nostra, è sovrastimata; più che una ripubblicizzazione sarebbe un regalo ad Acqualatina, soprattutto alla parte privata, che non è riuscita a vendere le sue quote ad ACEA per tale somma. Sicuramente si dovrebbero prima imputare e far pagare, al gestore ed al privato, tutte le inefficienze non risolte e le penali mai fatte pagare per incapacità del soggetto pubblico controllore”. Massima attenzione poi è richiesta da Italia Nostra per la salvaguardia delle fonti di approvvigionamento idrico. In primo luogo Italia Nostra chiede che siano interrotti per sempre i prelievi d’ acqua dai laghi della provincia di Roma e dal lago di Bracciano in particolare. In relazione al previsto raddoppio dell’acquedotto del Peschiera per Italia Nostra è importante che il rinnovo della concessione per le sorgenti del Peschiera avvenga nel rispetto delle normative comunitarie e nazionali e di valutazione dei rischi per l’equilibrio idrogeologico della piana di San Vittorino. Necessario inoltre il perfezionamento del rilascio della concessione per le sorgenti Le Capore, ovvero le sorgenti del fiume Farfa, nel rispetto delle normative comunitarie e nazionali e nella garanzia del deflusso minimo vitale. Un intervento deciso è inoltre sollecitato per quanto riguarda gli acquedotti attestate ad una media del 45 per cento nell’Ato 2 serviti da Acea, con punte che toccano il 65 per cento per quelli serviti da Acqualatina. Italia Nostra Lazio chiede inoltre di intervenire per garantire la qualità dell’acqua destinata al consumo umano. Una situazione particolarmente grave si registra a Cerveteri e Ladispoli dove la qualità è pessima. Italia Nostra chiede infine che la Regione Lazio si impegni ad applicare appieno e compiutamente il Piano di Tutela delle Acque Pubbliche (PTAR), adottato dalla Giunta Regionale con atto n. 819 del 28 dicembre 2016.

Comitato Difesa: Giù le mani dal lago di Bracciano

Giù le mani dal lago di Bracciano. Con un livello posto a – 177 centimetri sotto lo zero naturale alla data del 20 febbraio scorso, la multiservizi Acea Ato 2 anziché fare ammenda per la distruzione dell’ecosistema protetto a livello europeo si appella al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche affinché si proceda con l’annullamento della deliberazione regionale del 29 dicembre scorso che pone lo stop alle captazioni dal lago e introduce l’autorizzazione regionale ad una loro eventuale ripresa. Con questo provvedimento l’Acea si toglie la maschera e mostra appieno tutta la sua arroganza chiedendo addirittura un indennizzo. Acea deve comprendere che è in gioco la salvaguardia di un ecosistema attorno al quale ruota l’intera economia dei paesi rivieraschi e che l’acqua è un bene comune non già una esclusiva proprietà di Acea che la utilizza per trarne lauti profitti non ammodernando le linee. Acea deve capire che il territorio del lago di Bracciano non è una sua proprietà e che la popolazione non si farà scippare il bene più prezioso. Se non bastano le denunce alla Magistratura per accertare le responsabilità di questo stato di cose metteremo in campo azioni di altro genere. Il lago è un patrimonio che va universalmente tutelato e difeso. Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano

venerdì 23 febbraio 2018

Interventi per la Valle del Sacco al centro del confronto tra Italia Nostra Lazio e Elisabetta Canitano, candidata presidente per Potere al Popolo alla Regione

Incontro il 20 febbraio a Roma tra Italia Nostra Lazio e la candidata presidente alla Regione Lazio per Potere al Popolo Elisabetta Canitano. Al centro del confronto alcuni temi contenuti nel documento inviato a tutte le forze politiche in lizza per le regionali del 4 marzo prossimo. L’associazione ambientalista ha focalizzato l’attenzione sulla salvaguardia dei laghi con la necessità di porre uno stop a qualsiasi captazioni dai bacini lacustri in particolare quello di Bracciano. Si è parlato poi della gravissima situazione ambientale che impatta sulla Valle del Sacco e dei Parchi regionali con la necessità di definire ed attuare i piani di assetto. “Per la Valle del Sacco – ha commentato la candidata presidente Canitano – abbiamo preso in esame la possibilità di destinare almeno 20 milioni, all’interno del Programma operativo coofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) della Regione Lazio, pari a 902 milioni di euro, per una azione di monitoraggio al fine di avviare il recupero dell’area inquinata”. Italia Nostra Lazio ritiene, che il problema di inquinamento della zona vada approfondito sia dal punto di vista ambientale attraverso un piano di monitoraggio che individui e valuti correttamente l’entità del danno sia attraverso una indagine epidemiologica per evidenziare l’incidenza dell’inquinamento sulla salute delle popolazioni. Si è affrontato, inoltre, il problema dei Parchi Regionali del Lazio, l’associazione ambientalista ha chiesto l’approvazione da parte del Consiglio regionale di tutti i piani di assetto dei parchi. Si ricorda che l’istruttoria per l’approvazione dei piani di assetto è stata completata per quasi tutti i parchi regionali.

Parlamentarie: Beppe Grillo parla al telefono con Ugo Morelli

“Passami Morelli”. E’ stato lo stesso Beppe Grillo a voler scambiare quattro chiacchiere con l’attivissimo avvocato Ugo Morelli che sta dando filo da torcere all’Associazione Movimento 5 Stelle guidata dal “capo politico” Luigi Di Maio. Il tutto è avvenuto a margine dell’udienza che si è tenuta ieri mattina dinanzi al giudice Silvia Albano che ha trattenuto la causa in decisione proprio su ricorso dello stesso Morelli. “Stavo parlando con l’avvocato Andrea Ciannavei – racconta Morelli - poi è squillato il telefono. Era Grillo che si stava informando sull’esito della causa. Poi ha chiesto. Ma dov’è Morelli?”. “E’ qui” ha detto il legale M5S. Ed allora il capo indiscusso ha detto “passami Morelli”. “Gli ho detto che io non sono contro il programma dei 5 stelle e che anzi sono un’attivista da sempre”. “Quando vengo a Roma - mi ha detto Grillo – ci incontriamo”. In attesa della decisione del giudice che potrebbe portare anche all’annullamento delle elezioni e della lista depositata al Viminale dai 5 stelle che sarebbe uscita dalla contestate Parlamentarie-Buffonarie, nel corso della causa sono emersi elementi importanti. Morelli sarebbe stato escluso addirittura dalla presentazione alla candidatura alle Parlamentarie, nonostante abbia le prove di aver fatto tutte le procedure necessarie, perché inviso al sindaco di Roma Virginia Raggi. La Raggi infatti ce l’ha con Morelli per le cause intentate dall’avvocato dinanzi al Tar del Lazio contro la nomina di Renato Cozzella alla presidenza del Consorzio Lago di Bracciano, organismo che fa capo alla Città Metropolitana di Roma, della quale la Raggi è sindaca metropolitana e contro la nomina del presidente di Ama, la multiservizi capitolina. Contro Morelli ci sarebbero anche il consigliere regionale pentastellato Davide Barillari. “Sono per la legge” replica Morelli. “Ho presentato un ricorso analogo anche contro la nomina fatta da Zingaretti del presidente del Parco di Bracciano-Martignano, non guardo in faccia nessuno”. Gli elementi sul quale ora il giudice Albano dovrà pronunciarsi sono molti. Potrebbe giocare a favore di Morelli, al momento, l’esito del procedimento fatto su ricorso della esclusa dalle candidature alle Parlamentarie Maria Elena Martinez che, seppure rigettato, ha fatto emergere processualmente un dato importante: ovvero la scarsa democraticità garantita dal nuovo statuto dell’Associazione Movimento 5 Stelle di via Nomentana 257. Sul caso Martinez il giudice nell’ordinanza depositata ieri ha definito la regola che a decidere sia il capo politico, nella fattispecie Di Maio, distante “da canoni minimi di democrazia interna”. Ha tuttavia aggiunto che il troppo dispotismo e la scarsa democrazia interna non possono ritenersi ad oggi garantiti da “copertura costituzionale". Sulla querelle democraticità si basa anche la richiesta di incontro con il presidente Mattarella al quale Morelli ha richiesto un incontro urgente. “Il regolamento del M5S sulle candidature – scrive Morelli in una nota inviata alla stampa – è a mio avviso antidemocratico e incostituzionale. Sono stati esclusi dalla lista degli aspiranti candidati per le votazioni online circa 3.000 iscritti al M5S, senza motivazione e validi motivi. Circa il 95 per cento degli esclusi sono persone per bene, incensurate e senza processi penali in pendenza. Invece hanno messo in lista perfino non meritevoli creando un bagno di sangue nella base del M5S. Tremila attivisti esclusi da semplici aspiranti candidati, mettono a rischio una perdita di circa 300.000 voti. Il sindaco Raggi – afferma ancora Morelli - porta male e sfortuna al M5S, il suo effetto politico ci ha fatto perdere elezioni in Sicilia, e le precedenti elezioni amministrative”. Tutto questo non può che acuire lo scontro Morelli-Raggi. Certo è che il padre del nominato “raggino” Renato Cozzella al Consorzio Lago Bracciano una candidatura l’ha ottenuta. L’ex procuratore generale della Corte d’appello Alberto Cozzella è infatti candidato nelle liste M5S per il Senato nel collegio uninominale Lazio. Al giudice Albano, Morelli ha chiesto peraltro che venga disposta inoltre una perizia tecnica d’ufficio sulla piattaforma Rousseau della Casaleggio Associati attraverso la quale, il 17 gennaio scorso, le Parlamentarie si sarebbero svolte. Graziarosa Villani RIPRODUZIONE RISERVATA

martedì 20 febbraio 2018

Asl Roma 4: Approvato il finanziamento per le scale antincendio al padre Pio di Bracciano

Nota Asl Rm4 su ospedale Padre Pio. L’ospedale Padre Pio di Bracciano è oggetto in questi mesi di una ristrutturazione globale. Nel corso del 2016 si è potuta completare la procedura di SCIA con i Vigili del Fuoco e finalmente il Padre Pio possiede quanto previsto dalla attuale normativa di sicurezza antincendio. Il 15 febbraio è giunto dalla Regione Lazio il nulla osta al finanziamento di €571.057,95 per la riqualificazione provvisoria di spazi sanitari per l’avvio della fase di riconversione: realizzazione di due scale di emergenza antincendio per l’ospedale Padre Pio di Bracciano. Lunedì 12 febbraio è stato riattivato il Reparto di Week Surgery dell’Ospedale che è stato rinnovato Al piano Sale Operatorie e Blocco di sterilizzazione, è in corso la ristrutturazione completa del pavimento del connettivo con rifacimento del massetto di fondo e della pavimentazione a gres; sostituzione di tutte le luci di emergenza; rasatura pareti del corridoio e tinteggiature; al Reparto Medicina, Endoscopia, FKT ed Ambulatori, è in corso la ristrutturazione completa del pavimento del connettivo con rifacimento del massetto di fondo e della pavimentazione ;per quanto concerne la viabilità interna, è in corso d'opera il rifacimento del manto stradale della viabilità interna antistante il P.S., la Morgue e gli ingressi di entrata ed uscita dell'Ospedale, E’ prevista a breve l’ attivazione della Convenzione Urologia con la collaborazione del personale medico dell’Azienda Ospedaliera S. Andrea, e per il mese di luglio l’ attivazione di 20 posti di Lungodegenza medica al fine di decongestionare i reparti di medicina del nostro Polo Ospedaliero e dell’A.O. Sant’Andrea, in una logica di appropriatezza nell’erogazione dei servizi. Inoltre l’Azienda Sanitaria ha chiesto l’autorizzazione al Comune di Bracciano per riqualificare il parcheggio esterno che è stato chiuso perché ritenuto non a norma e restituirlo alla cittadinanza.

Lago di Bracciano ancora a meno 177 centimetri rispetto allo zero idrometrico

Il livello del lago di Bracciano si attesta sui meno 177 centimetri rispetto allo zero idrometrico. Dopo aver chiuso il mese di gennaio 2018 a meno 180 ed aver guadagnato ad inizio febbraio circa 4 centimetri arrivando a toccare i meno 176 (8 febbraio), il livello del lago ha registrato nei giorni successivi una leggera diminuzione, di circa 1,5 centimetri. Tale leggera diminuzione è da attribuirsi al forte vento di Tramontana, che in assenza di precipitazioni amplifica l'evaporazione, fattore comunque presente, seppur in maniera ridotta, anche nel periodo invernale. Il prelievo dal Lago di Bracciano da parte di Acea, come risulta dalle letture rilevate quotidianamente dalla Regione Lazio e come confermato dai sopralluoghi senza preavviso effettuati dai tecnici del Parco e dai Guardiaparco presso l'impianto di captazione in Località LaMarmotta, ultimo dei quali nella mattina del 16 febbraio 2018, è attualmente interrotto. Il livello di "zero idrometrico" (163,04 sul livello del mare) è stato imposto dal Parco nel 2004, equivalente alla soglia dello sfioratore sul fiume Arrone, presso Castello Vici (Anguillara Sabazia). Lo precisa in una nota diffusa oggi l'Ufficio Comunicazione del Parco di Bracciano-Martignano.

lunedì 19 febbraio 2018

“Confessione di un seduttore”: un manuale utile al 20 per cento degli italiani

Tutti novelli Casanova con il prezioso vademecum “Confessioni di un seduttore” scritto da Mauro D’Andrea ed uscito in libreria ad ottobre. Esempi alla mano, il libro è un vero e proprio manuale ad uso e consumo del sesso maschile che trasforma quello che oggi verrebbe definito uno “sfigato” in un “tombeur de femme”, ovvero un uomo che non deve chiedere mai. E’ in realtà una autobiografia con la quale l’autore racconta la sua metamorfosi dal primo diniego della ragazza in adolescenza fino ad una acquisita maturità di uomo, consapevole del proprio fascino. Una scrittura semplice e veloce, a tratti ripetitiva, che in modo alquanto certosino arriva ad elencare ciò che è giusto fare e ciò che è invece è consigliabile non fare. Il suo è stato un percorso di successo tanto che oggi Mauro D’Andrea viene definito come un raffinato “love coach” ed “esperto di fama nazionale”, e aggiungiamo anche internazionale tanto da divenire docente di “corsi di seduzione”. Come nel Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand D’Andrea si cimenta anche nella descrizione del bacio, o meglio delle modalità efficaci con le quali, baciare una donna. “Cogli il momento giusto e sarà come fare un gol a porta vuota, scegli il momento sbagliato e rischi anche di rovinarti una carta fatta. Vuoi assicurarti – scrive ancora D’Andrea a proposito del bacio – di baciare una ragazza in uno di quei momenti in cui il bacio è naturale…come per esempio quando siete abbracciati, a distanza ravvicinata o state ballando insieme”. Il volume nelle intenzioni dell’autore vorrebbe avere anche una valenza più che “social”, “sociale” divenendo uno strumento utile per gli uomini in vista della ricerca dell’autostima, elemento essenziale in ogni relazione. “Il mio libro – spiega l’autore – tratta di persone che trovano difficoltà a costruire relazioni con l’altro sesso, un problema serio, che in base ad una nostra indagine coinvolge il 20 per cento degli italiani, influenzando la loro qualità della vita”. La pubblicazione inoltre, in particolare, andrebbe a colmare un vuoto in quanto finora simili manuali provenivano dall’estero. Con le “Confessioni di un seduttore” si racconta invece la seduzione all'italiana, quella che è la peculiarità dei latin lovers, tanto celebri nell’immaginario femminile, specie all’estero. Graziarosa Villani RIPRODUZIONE RISERVATA